Quano i soldi dello Stato finiscono nella mani sbagliate…

soldi

Viviamo in un paese dove:

  1. Si tolgono i bambini da famiglie in difficoltà economiche per riempire di soldi chi si prende in affido quei bambini, situazione che spesso, si è visto, viene giustificata col dolo e l’inganno. angeli e demoni.JPGForse non andrebbero lasciati i bambini alle loro famiglie di origine sostenendo le famiglie bisognose?migranti.jpg
  2. Si danno un sacco di soldi a finte cooperative che si dovrebbero occupare di migranti e che invece li lasciano con cibo schifoso, un posto letto miserabile e vestiti scadenti mentre il gestore della ong/cooperativa si arricchisce alle spalle dei poveracci.
  3. Si finanziano cooperative e società senza scopo di lucro per gestire il problema dei Rom e Sinti,  rom.jpgcol risultato che questi ultimi vivono in situazioni non umane, in ghetti schifosi, in luoghi vergognosi, mentre le cooperative e società senza fine di lucro, LUCRANO un sacco di soldi…

     

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    Io mi chiedo: Ma perchè si continua ad accettare che ci siano degli avvoltoi che speculano sulla disgrazia e le difficoltà delle persone, che ricavano soldi dallo Stato senza dare in cambio un servizio degno e perchè la magistratura raramente interviene?

    Perchè le autorità non controllano? Enti locali, Prefetti, Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, dovre stanno? Nessuno si accorge di nulla?

    Immagino la risposta… Dietro c’è qualche politico che alimenta questi commerci vergognosi per favorire parenti e amici.

    Prima di prendercela con  chi sta peggio di noi, pensiamo a tutto questo. Pensiamo che c’è in giro un sacco di persone in difficoltà che ricevono scarsissimi aiuti e ci sono alcuni avvoltoi che speculano su questi poveracci. Non prendiamocela coi poveracci, prendiamocela cogli avvoltoi…

    E voi, che ne pensate?

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Nè “Buonismo” nè “Cattivismo”

Leggo opinioni discordanti sul problema dei migranti.

C’è il “cattivismo” di chi vorrebbe evitare il più possibile il loro approdo in italia, ci sono i “buonisti” che li vorrebbero far venire tutti e che inneggiano alle ong.

Io mi sento a disagio a stare da una parte o dall’altra…

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Io credo che questi flussi migratori siano drammatici perchè è drammatico lasciare il proprio paese, la propria casa, convinti dalle mafie locali che prospettano paradisi europei, pagando cifre notevoli ai trafficanti di morte, per trovarsi dentro un teatrino che prevede di tutto, viaggi inumani, trattamenti al limite della tortura, umiliazioni, rischiando la vita e essendo in mano a gente senza scrupoli.

Alimentare questi flussi è da criminali e significa condannare a morte intere popolazioni

che perdono le loro forze più giovani.

Quasi sempre i buonisti non danno soluzioni, intanto si prendono i migranti, poi si vedrà.

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Il poi è fatto di lavoro nei campi a 1 euro l’ora, prostituzione per le donne, spaccio in città. Pochi si salvano da questo destino drammatico. Molti minori spariscono nei trafficidi organi umani.

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Forse servono altre risposte…

Chiudere porti ed innalzare muri? Non è la soluzione. Rendere più difficile la vita ai trafficanti di schiavi questa sì che è già una soluzione parziale ma più utile. Come? Andandoli a stanare, arrestandoli e bloccando il fenomeno all’origine. Collaborando coi paesi d’origine e cooperando coi paesi in via di sviluppo. Una cooperazione, quella economicam che  l’Italia ha fatto negli anni tra il 1970 ed il 1990 con qualche risultato. E’ un errore esportare la propria cultura economica altrove, meglio sarebbe AIUTARE i paesi a svilupparsi seguendo una loro strada più consona alla loro cultura e la loro mentalità. Ma di questo ne parleremo un’altra volta.

 Mi piacque la soluzione trovata da Mimmo Lucano, mi sembrò una risposta UMANA ad un doppio problema reale: da un lato lo spopolamento dei paesini del sud, dall’altro dare una nuova terra a dei nuovi “senza terra”.

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Mimmo Lucano è stato “stoppato”., perchè in Italia è permesso solo lucrare sui migranti, creando false ong che prendono un sacco di soldi ed arricchiscono i gestori, lasciando nella melma i migranti che dovrebbero essere ospitati, curati, nutriti e vestiti. E su questo fatto sono d’accordo tutti i partiti, dall’estrema destra all’estrema sinistra perchè su questo business colossale non ci sputa nessuno.

Diffido per natura dalla carità pelosa, quella che si cela dietro altri interessi.

Faccio anch’io volontariato, ma un volontariato semplice, che non prevede giri di soldi che non si sa dove vanno a finire o a situazioni di potere.

Solo dare per dare da persona a persona. E quello che si da, oltre un servizio materiale, è soprattutto un pò si solidarietà umana, quella che manca nel mondo di oggi.

Intendiamoci, esiste anche un volontariato “sano“, fatto di piccole organizzazioni che lavorano nei paesi del terzo mondo creando infrastrutture, aiutando le persone ATTIVAMENTE  a poter vivere in modo diverso avendo a disposizione nuovi strumenti e nuove conoscenze, e creando  nuove prospettive per una vita più umana.

Diffido delle organizzazioni cosiddette umanitarie, talvolta finanziate dalle stesse persone che alimentano la povertà nel mondo. le differenze sociali e la guerra.

Diffido dei “volontari” che guadagnano 8.000 euro al mese, diffido dal buonismo come dal cattivismo. Diffido.

I più grandi nemici dei poveri, dei derelitti, sono quelli che li sfruttano, poi quelli che li ignorano.

Abbiamo un sistema di vita fondato su disvalori: i soldi, la competizione, il bene di pochi contrapposto al male per tanti. O si cambia questo sistema o non c’è niente da fare. Non solo per i migranti, ma anche per noi stessi. Non facciamoci illusioni. Anche noi potremmo un domani tornare a fare i migranti. Già oggi ci vorrebbero, impoverire, sradicare. Vi ricordate quando Monti diceva che è un male che gran parte degli italiani fosse proprietari di casa? vi ricordate quando la Lagarde si lamentava che l’invecchiamento della popolazione creava dei problemi all’economia? Possiamo accettare tutto questo? Siamo per questo populisti o sovranisti?

NO. Siamo UMANI e vogliamo vivere in una società UMANA. Una società UMANA non può fondarsi su regole economiche, spesso create a capocchia, ma deve fondarsi sul concetto di creare il massimo benessere per tutti i cittadini.

Tutto il resto, capitano/capitana ed altre facezie,  sono solo FUFFA MEDIATICA creata ad arte per fare propaganda politica di opposte fazioni.

QUANDO LO SCHIAVISMO SI PRESENTA SOTTO LE IPOCRITE SPOGLIE DELLA SOLIDARIETA’

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Oggi è il 29 giugno 2019, San Pietro e Paolo ed in Italia si sta consumando il più ridicolo a tragico degli psicodrammi, ovvero lo sbarco della Sea Watch a Lampedusa nonostante il divieto del governo italiano.

Quello che raccontano i Media è una strana miscela di luoghi comuni, falsità ed estremizzazioni della realtà.

Si dipinge la presenza di un fronte razzista e di uno solidale, oppure, in verso opposto, di un fronte legalitario contro un fronte che vìola la legge.

La realtà, come troppo spesso accade, non è quella che vi viene raccontata.

Intanto dei protagonisti della vicenda poco gli interessa davvero sia del popolo italiano sia dei migranti. Poi non si colgono alcuni aspetti essenziali:

  1. i pochi migranti raccolti dalla sea watch sono irrilevanti rispetto al totale degli arrivi in Italia. MA qui i selfinisti sostengono che “è necessario dare un segnale”, mentre di contro il fatto di impedire l’approdo di una nave che potrebbe sbarcare benissimo da un’altra parte viene considerato un fatto gravissimo quando non lo è.

  2. Chi arriva in Italia come migrante, seguendo percorsi irregolari, non ha di fronte a sé delle prospettive favolose: lavorare nei campi sotto il sole per 12 ore a 10 euro al giorno, vendere fazzolettini agli incroci, ricavando nella giornata dai 5 ai 10 euro al massimo e dando il resto ai capi-zona, finire nei giri dello spaccio della droga o della prostituzione, magari sotto scacco della mafia nigeriana, che probabilmente è la stessa che ti ha fatto arrivare in Italia. Tutte situazioni di moderna schiavitù. Pochissimi riescono a trovare, miracolosamente, una vita appena appena dignitosa, hanno lasciato un inferno a casa loro per trovarne uno ancora peggiore in un paese che non conoscono tra gente insofferente.

  3. LA maggior parte dei migranti sono migranti economici, che fuggono da paesi che sostanzialmente sarebbero ricchissimi di risorse, oro, argento, metalli rari, gas, petrolio, ma che sono gestiti in modo mafioso e clientelare da veri e propri boss politici che sono al soldo dei grandi paesi colonialisti, Francie ed Usa in testa. Questi stessi paesi che, per sfruttare i giacimenti di cui sopra, fanno fuggire le persone e mettono instabilità nei paesi tramite il terrorismo, inoculato dando armi a chicchessia. I gruppi armati irregolari taglieggiano la popolazione, invadono e distruggono paesi, uccidono, rapiscono donne. Si ammantano di motivazioni religiose sotto le quali si cela solo una volontà predatoria. Inoltre le motivazioni per la fuga sono indotte dalle mafie locali, che alimentano il circuito dell’emigrazione illegale.

  4. In tutto questo i paesi “ricchi”, da un lato saccheggiano, depredano, rubano ogni ricchezza a queste popolazioni, utilizzando anche i mezzi pseudo-leciti del “debito”. Tu organismo internazionale dai un prestito ad uno stato che non sarà in grado di restituirlo, perchè nel frattempo gli hai tolto le sue ricchezze, una volta che il prestito non sarà onorato tu costringi il paese a dar via le sue residue ricchezze, è la politica di strozzinaggio dei paesi ricchi nei confronti dei paesi poveri.

  5. Gli stessi paesi, le stesse forze polltiche ed economiche che alimentano queste dinamiche perverse finanziano contemporaneamente tutte quelle ong che fanno “carità pelosa”alle popolazioni che invece non avrebbero necessità di carità ma di potersi autodeterminarsi, ridiventando sovrani dei loro territori. Invece prima ci fu il colonialismo militare e adesso c’è anche quello economico. Per molti paesi Africani non c’è scelta e non ci sono speranze. Dico Africa ma non è che in America Centro-meridionale se la passino molto meglio. Problemi analoghi colpiscono molti paesi che stanno nel raggio di azione perverso degli Usa e dei loro alleati.

  6. Di fronte a tutto questo il teatrino della sea watch fa quasi ridere, coi parlamentari piddini e soci che vanno a farsi la dormita in sacco a pelo nella sea watch con la stessa incoscienza di ragazzini scout che vanno al campo estivo alla ricerca di nuove sensazioni.

  7. Morale della favola: Buonisti e ong d’assalto continuano a fare il gioco di selfini e di tutti coloro che parlano alla pancia dei cittadini, sfruttando il forte malessere sociale che c’è in italia e che i sopradetti parlamentari piddini nonché i principali media sembrano bellamente ignorare.

  8. Da parte sua Selfini è bravissimo a fare propaganda e a promettere ma poi già oggi si capisce che gran parte delle sue promesse sono solo chiacchiere elettorali, da una parte è un bene perchè si evitano nuovi danni per l’italia, dall’altra dimostrano la scarsa credibilità del personaggio.  A parte Bagnai e Borghi, che sono dei bravi economisti neanche leghisti, ma indipendenti eletti con la lega, per il resto il mondo umano e politico della lega è lo stesso di quello politico-affaristico di Forza Italia o del Piddì, dio ce ne scampi e liberi! Zero dal punto di vista ambientale ma anche sociale e della tutela del bene pubblico. ANche loro sono per le privatizzazioni selvagge e non è un caso che se Toninelli non riesce a togliere la concessione ad Autostrade è perchè probabilmente c’è lo zampino della Lega.
  9. C’è ancora un problema ITALIA come c’è un problema AFRICA. E questi problemi si possono risolvere soltanto cambiando i parametri di questa economia malata fondata sui “mercati” e che parla spesso a sproposito di pil e debito, quando invece l’economia dovrebbe essere a misura d’uomo, e puntare non ai mercati ma al benessere delle persone, alla piena occupazione, al welfare per tutti, alla sovranità dei cittadini nei loro paesi di appartenenza. Un’economia che difenda l’iniziativa privata a condizione però che questa non confligga col bene pubblico.

  10. Per terminare vorrei che si torni ad usare i nomi in modo appropriato.

  11. Quello che avviene nel mediterraneo non è una semplice migrazione ma non è altro che una vera tratta degli schiavi degli anni duemila. Non possiamo agevolarla come non possiamo non fare nulla per aiutare i nostri fratelli africani che vogliono e devono autodeterminarsi. L’unica cosa di diverso dallo schiavismo “d’antan” è che, teoricamente, oggi saremmo tutti uguali, ma come si vede in pratica, è solo teoria…

Eravamo giovani ed avevamo degli ideali… Francesco Cecchin 16-6-1979

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Tu eri un “bravo ragazzo” che si impegnava nella politica per lo stesso motivo per tanti ragazzi anche oggi, ideologie a parte, si impegnano nella politica: lottare per un mondo migliore.

Avevi una ideologia, che a molti può non piacere, ma che in quel momento rappresentava per alcuni una risposta ad un potere che, come sempre, stava dalla parte della casta e non dei normali cittadini. Per qualcuno la risposta stava altrove. Pasolini disse che c’era una unità generazionale che univa la gioventù di colori diversi ma di uguali propositi di cambiamento.

In quegli anni, anni di piombo, le ideologie strumentalizzavano la nostra buona fede per fare gli interessi di quelli che pensavamo di combattere. Fummo strumentalizzati a destra, furono strumentalizzati a sinistra.

Ricordo che qualche giorno prima di quella terribile aggressione venni al tuo compleanno e ti feci uno scherzo stupido, chiusi un lucchetto su un lampadario di casa. Uno cretinata fatta in spirito goliardico che animava quegli anni, nonostante la violenza del mondo che ci girava attorno. Ogni tanto si andava al funerale di qualche ragazzo morto per quelli che più tardi si chiamarono gli “opposti estremismi”.

La meglio gioventù, quella a cui importava qualcosa del mondo che gli stava attorno, era dilaniata da una violenza cieca e assurda che divideva il mondo in buoni e cattivi.

Tornai a casa tua dopo quel fatto orrendo e ti vidi, immobile, incapace di muoverti, di parlare, di fare qualsiasi cosa. Ti avevano immobilizzato il corpo, che era diventata la prigione della tua anima.

Sapevo che dietro quel corpo paralizzato c’eri sempre tu, che avresti avuto voglia di urlare: io ci sono ancora, vi ascolto, vi capisco, ma non riesco più a far nulla! Ti ho guardato e ti ho sorriso, volevo comunicarti qualcosa di positivo ma un groppo in gola mi impediva qualsiasi cosa.

Me ne sono andato con le lacrime agli occhi lasciandoti con la tua famiglia che ti adorava e che ti è stata sempre vicina.

Francesco Cecchin, un bravo ragazzo di 17 anni ucciso dalla protervia di qualcuno che pensava di stare dalla parte giusta della barricata per cui, uccidere un “fascista” non è un reato.

Oggi il mondo è cambiato, gli anni di piombo fortunatamente non ci sono più, ma nuove nuvole scure rischiano di velare il cielo del nostro presente.

Una cosa sola è uguale, oggi, come ieri

Francesco Cecchin vive

Un rosario per Matteo 2

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Chi da sinistra parla di rigurgito fascista, di queste elezioni non ha capito niente. E non è una novità. Se la sinistra ha perso è anche  proprio per questo. Perchè ha perso il contatto con la realtà. E non parlo solo della classe politica ma anche di tutti quei ormai ex elettori del pd che hanno pensato bene di rivotare stavolta il pd per “combattere la lega”, come se la cura contro Salvini si chiami Zingaretti. Errore Drammatico.

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Zingaretti sta portando il piddì verso il nulla cosmico. Non ha un programma serio, non è minimamente credibile quando dice di voler aiutare le classi meno abbienti, le stesse che sono state massacrate nei vari governi Letta, Renzi e Gentiloni. La gente non è stupida e non si fa imbrogliare due volte di seguito. Renzi aveva fatto bingo alle scorse europee, poi ha portato man mano il pertito ai minimi storici quando, scoprendo le sue carte, la gente ha visto il bluff.

Il vincitore ha invece seguito una tecnica di marketing ben precisa, quello di dire alla gente quello che la gente voleva sentirsi dire. Naturalmente questo ha semplificato troppo i ragionamenti ma li ha resi semplici da capire.

Il concetto l’Italia agli italiani è un concetto banale ma fa presa in un momento in cui gli italiani si sono sentiti tradire: 1) dall’europa, che è capace solo di invocare “ austerità” proprio nel momento in cui è necessario semmai un a iniezione di spesa piuttosto che un’austerità che affama, 2) dai partiti di sinistra, che ormai da tempo non difendono più i lavoratori ma difendono gli interessi delle caste dominanti 3) dal m5s, che è stato troppo succube della lega e ne ha pagato tutto il prezzo, non portando a casa i risultati richiesti dai militanti e simpatizzanti, cioè una posizione più equilibrata sui vaccini, una linea no-tav e no tap senza se e senza ma, ed un reddito di cittadinanza proposto in modo troppo timido. Se il m5s non vuole dimezzare ancora i consensi alle prossime elezioni non deve più cedere alla prepotenza Salviniana, riprendendo il pallino in mano. Ma sarà difficile, ora che l’avversario vede vicino l’obiettivo finale di governare da solo o con un alleato molto minore.

Sembrava impossibile che quella scena un po’ pietosa del rosario baciato e dell’invocazione dei santi nell’ultima manifestazione a Milano potesse portare voti, ed invece ha attratto anche parte dell’elettorato moderato cattolico, drenando parte dell’elettorato cattolico e rubando altri voti a FI, partito in crisi che ormai è all’orlo del collasso.

berlusconi

Ora il vincitore giocherà le sue carte per incrementare ancora i consensi. E qui comincerà ad avere i primi problemi. Perchè la politica non è solo marketing e dopo gli annunci devi “fare”, devi cominciare a risolvere i problemi. Facile prendere inziative a costo zero, come quelle sui migranti o sulla legittima difesa, che sono solo iniziative propagandistiche che non cambiano di una virgola i rispettivi problemi.

Se non riesci a mettere in atto i rimpatri  dei cosiddetti “clandestini”, come ha promesso da tempo, e se non trova delle formule che risolvino davvero il problema, prima o poi il problema dei migranti gli ricadrà addosso, mentre sul tema della sicurezza, la sua propaganda agisce solo sulla percezione della sicurezza e non sulla sicurezza. Alla lunga continuando così Matteo 2 rischia di fare la fine di Matteo 1. Ancora la strada è in discesa, ma solo per poco.

Speriamo che nel frattempo non faccia troppi danni. Non è credibile uno che dice che vuole cambiare l’europa e che, da parlamentare europeo è stato assente il 95% delle volte che si sono riuniti parlamento europeo e commissioni. Al Viminale è un illustre sconosciuto, lo vedono pochissimo, è arrivato ora il momento di lasciare da parte la fuffa mediatica e fare qualcosa di buono.

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Non mi pare che questo qualcosa possa essere la flat tax, che non può essere davvero flat senza essere incostituzionale, e quindi dovrà declinarsi in una timida diminuzione delle tasse per alcuni scaglioni di reddito. Magari servirebbe mettere dei paletti all’europa, soprattutto sul tema dell’austerità e ridiscutere i trattati europei, la gestione dell’euro ecc ecc, ma questo non lo puoi fare se non partecipi alle riunioni a Bruxelles e non trovi delle alleanze a livello europeo.

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E’ comico che il suo slogan sia “cambiamento”, quando per 20 anni il suo partito è stato alleato a Berlusconi, ha votato i trattati europei, insomma ha fatto i danni come il PD e FI che sono considerati, giustamente, tra i colpevoli di questa crisi italiana.

Comunque aspettiamo di vedere quali saranno le prossime mosse del Nostro, per capire come evolverà, nel bene o nel male, la politica italiana…  Mentre intanto Giggino fa il vago e non pensa minimamente a dimettersi…

Raccolta fondi per Alessandra

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Non sono un amante di collette nè di donazioni ad anonimi o associazioni di cui spesso non si sa nulla e talvolta sono truffe. In questo caso faccio un’eccezione. Ale non la conosco personalmente ma da anni seguo la sua avventurosa e personalissima  guerra contro un qualcosa che normalmente neanche abbiamo il coraggio di nominare: il cancro. Lei ha deciso di fare quello che in genere i malati non fanno: guardare in faccia il suo nemico ed accettare la sua malattia come parte di sè stessa.

Il cancro c’è anche quando non c’è. Potenzialmente siamo tutti malati, spesso abbiamo tumori dentro di noi e neanche lo sappiamo. Per fare un esempio circa il 70% degli uomini adulti che muoiono hanno un tumore alla prostata e molti sono vissuti fino a tarda età senza neanche saperlo! Questo per dire che il cancro è un qualcosa col quale dobbiamo convivere. I medici non garantiscono la guarigione assoluta dal cancro, e non potrebbero altrimenti. Il cancro non sviluppa degli anticorpi, ognuno di noi può ritrovarsi anche domani un cancro in qualsiasi parte del corpo, ed è una specie di botta in testa che ti arriva improvvisamente  e ti lascia sconvolto.

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Ale è una ragazza testarda che ha deciso un bel giorno che questa bestia chiamato cancro non può disporre  come vuole della sua vita e del suo corpo, è lei che vuole avere il pallino in mano, anche se in certi momenti è dura e sembra tutto perduto.

Il tutto nasce da un tumore al seno, solita operazione, solito trattamento chemio, dopo 5 anni altra metastasi al fegato e poi una lesione al cranio nel 2018. Ma lei è ancora viva, c’è, combatte, balla il flamenco e non si arrende. Vola in Germania per nuove cure e da qui l’idea di poterla aiutare oltre che moralmente anche economicamente.

Ma ecco le sue parole:

<Qualche spiegazione – ovviamente laica! – al miracolo di cui sopra ce l’avrei! In questi anni ho imparato a non identificarmi con la malattia. Ho coltivato uno spirito critico, una resilienza, una curiosità, una voglia di capire e di chiedere sempre, a costo di rompere le ovaie a oncologi e prof!

Ho vissuto, amato, viaggiato, nutrendomi di arte, impegno sociale e politico e soprattutto di flamenco, alè!

Il cancro è una malattia che fa paura, ha origini multifattoriali e per questo credo debba essere affrontata su diversi piani. É il cosiddetto approccio olistico, un orientamento che si prende cura non solo dell’organo colpito, ma di tutto il corpo, sostenendo il sistema immunitario (messo a dura prova dalle sole terapie tradizionali), la mente e lo spirito.

Dal 2015 ho intrapreso un percorso di medicina integrata, rivoluzionato la mia alimentazione, ho iniziato agopuntura, migliorato il mio stile di vita, meditato, intrapreso un percorso psicoterapeutico di conoscenza e consapevolezza. Last but not least, ho ripreso le scarpette da danza da anni appese alla parete!

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Ho ancora un sacco di cose da fare in questa vita e queste cure sono importanti per migliorare la mia prognosi e la mia qualità di vita.

Io non mi arrendo!>

Per aiutarla andate al seguente link:

Ci sono alcuni metodi di pagamento tra cui un semplice bonifico.

 

Mi ricordo quel 9 maggio…

Oggi è il 9 maggio ed è il giorno in cui mi ricordo tre diversi fatti tragici  avvenuti in Italia, sia pure in anni diversi, che mi sono rimasti stampati nella memoria.

L’uccisione di Aldo Moro, da parte delle B.R., ed il ritrovamento del suo corpo dentro una renault rossa, in via Caetani, a due passi dalle Botteghe Oscure.

 

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Di quel periodo ricordo che il rapimento del Presidente della D.C. procurò grandissimo clamore. Ricordo anche un episodio di cui fui testimone diretto. In quel periodo ancora facevo politica e fui fermato per un volantinaggio non autorizzato. Mentre venivo portato al commissariato ascoltai, dalla radio della volante, la voce concitata della centrale operativa che annunciava un fatto gravissimo avvenuto a via Fani. La notizia doveva essere inusuale anche per le pattuglie perchè fu seguita da una serie di richieste di chiarimento da parte dei riceventi, cosa che in genere non accade. La voce della centrale operativa disse seccamente: attenzione trattasi di persone molto pericolose. Ancora non si sapeva esattamente come era avvenuto l’agguato e forse neanche chi erano le vittime. Tutto si chiarì più tardi quando al commissariato a me ed un mio amico, fermati poco prima, fu detto sbrigativamente di andarsene perchè cose molto più gravi erano nel frattempo avvenute e quello che eventualmente poteva riguardarci era assolutamente marginale (“non posso perdere tempo con le vostre cazzate”) . Seppi solo più tardi che si trattava del rapimento di Aldo Moro.

Di quel rapimento mi colpì la serie di notizie che uscirono periodicamente, alcune delle quali erano chiaramente delle fake news o erano comunque “strane”, tipo la seduta spiritica nella quale sarebbe uscito fuori l’indirizzo di dove era tenuto prigioniero Moro. Mi ricordo che si fecero delle ricerche al Lago della Duchessa, a seguito di notizie depistanti. E poi si fecero delle ricerche a Gradoli. Curioso che poi successivamente uno covi delle B.R. fu trovato a via Gradoli, grazie ai pompieri che erano intervenuti per una perdita d’acqua (chiamati da qualcuno) E poi la storia, confermata dallo stesso Cutolo, del boss della camorra che si prestò ad un tentativo di mediazione coi brigatisti. Dentro l’affaire Moro ci fu di tutto, un via vai dei Servizi Segreti, gli americani, le lotte interne della DC. Sfortunatamente per Moro, la maggior parte di questi intrecci non era favorevole ad un suo salvataggio e Aldo Moro fu trovato via Caetani dentro il portabagagli della renault. La sua foto fece il giro del mondo e rimane indelebile nella mia memoria. L’altra testimonianza del caso Moro fu quando vidi a via Guido Reni, sede centrale della polizia, partire tutte insieme un numero incredibile di auto della polizia, in fila indiana con le sirene spiegate, tutte invano a caccia del rifugio di Aldo Moro. Una visione molto “scenografica”.

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Secondo fatto, quello della morte di Peppino Impastato, di cui non ricordo nulla all’epoca dei fatti, ma di cui seppi tutto a distanza di tanti anni e mi piace ricordarlo comunque  per la sua lotta alla mafia, senza alcuna paura.

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Terzo fatto, uno dei misteri giudiziari italiani, l’omicidio di Marta Russo. Fu una di quelle storie noir rimaste nei ricordi di quegli anni novanta, esattamente il 1997. Una morte assurda, per la quale furono condannati Salvatore Ferraro e Giovanni Scattone. Com,e in tutti i casi dove la verità non è stata mai completamente chiarita, anche in questo fatto le indagini furono lacunose, macchinose ed imprecise, fatto sta che la condanna dei due principali accusati non haa svelato tutta la verità, l’arma del delitto non è mai stata trovata, ed è rimasta una brutta pagina della giustizia italiana. Questo fatto si accomuna ad altre due morti misteriose, avvenute in giorni diversi, non il 9 maggio, ma che hanno un percorso simile di mistero e stavolta con dei colpevoli non trovati: il caso di Simonetta Cesaroni e quello della Contessa Filo della Torre. Ma di queste storie parleremo un’altra volta…

Rimangono i volti di questi tre personaggi assolutamente diversi l’uno dall’altro ma accomunati dal triste fatto di essere stati uccisi, ingiustamente, lo stesso 9 maggio.

Che Dio renda loro giustizia, se esiste…

Notre Dame ferita…

 

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Una cattedrale ricca di simboli, cristiani e non solo, di storia, la stessa storia della sua costruzione è interessantissima, costruita in due secoli, tra il 1100 ed il 1200 e poi, dopo circa altri 6 secoli, restaurata in modo piuttosto importante. Nel mezzo, una sere di modifiche riguardanti sia la struttura che gli ornamenti.

Qui Napoleone Bonaparte si fece incoronare Imperatore, ma prima di lui molti re seguirono questa usanza. Notre Dame come testimone importante della storia francese ma anche europea, storia cristiana ma anche non, visto che la Comune di Parigi, il 10 novembre del 1793, la fece diventare, da basilica cristiana a “Tempio della Ragione”

Personalmente ho un ricordo dovuto ad un mio rapidissimo viaggio a Parigi nel quale riuscii, in poco tempo, a vedere tre simboli quali il Louvre, la Torre Eiffel e appunto Notre Dame, tra tutti quello decisamente più bello e più “magico”.

Poi, grazie a Victor Hugo ma anche al grande Riccardo Cocciante, Notre Dame ritorna nella storia del Gobbo con Esmeralda, meraviglioso musical che ancora miete tantissimi successi.

Infine il dramma di poco più di 24 ore fa:
Prende fuoco la Cattedrale e crolla la torre ed una parte della copertura con altri gravissimi danni. Oggi i parigini si radunano vicino alla Cattedrale, con lo sguardo ancora incredulo, perso nel vuoto. Notre Dame è un grande riferimento, religioso, nazionale, culturale, storico e vedere questo monumento così gravemente ferito fa male al cuore.

Come è potuto accadere? Difficile da dirlo. DI certo è che c’era un cantiere e che molto spesso, in passato, proprio un cantiere è stata la causa di incendi di importanti monumenti. Un corto circuito, un una bombola di gas usato per le impermabilizzazioni che esplode, la scintilla di un flex o altri duemila motivi. Di sicuro ci sono solo i danni.

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Adesso è il momento della ricostruzione…

Straordinario: Per la prima volta fotografato il buco nero di una ciambella!

SCOOP DA LERCINO.IT

Dal Nostro inviato a Crema, Jacques Profiteroll.

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Ebbene sì, ci avevano provato in tanti, ma quello che lo scienziato Domenico Struffoli è riuscito a fare ha dello straordinario. Con un telescopio a fotoni è riuscito a fotografare il buco della ciambella che il vicino Enrico Dolce si stava tranquillamente sbocconcellando alle 7 di mattina prima di uscire di casa. Grazie al nostro inviato siamo riusciti a trafugare questa prima immagine, esclusiva!!, dove si vede tutta la magia del buco nero della ciambella, con alcune parti intorno ancora integre. E’ la prima volta che si riesce ad indagare così in profondità dentro il buco nero della ciambella, e questo sembra confermare la teoria di Einstein, E=MC^2. In cui E=Enrico

M= Mangia

C=la Ciambella

Secondo indiscrezioni la prossima ricerca dell’illustre scienziato riguarderà la Rava e la Fava.

Seguiteci!!

C’era una volta il 113 … il 118… il 115…

C’era una volta…

… un numero diverso a seconda del tipo di emergenza,

112 per i carabinieri

113 per la polizia

115 per i pompieri

116 per il soccorso stradale

118 per il soccorso sanitario

Poi c’era il numero per la Guardia di Finanza, quello per le frodi annonarie, quello per i gli incendi boschivi (1515) , ecc ecc ecc.

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l pronto intervento funzionava benissimo! Gli interlocutori erano esperti del settore che sapevano benissimo come affrontare l’emergenza, chi interpellare per l’intervento, che domande porre al chiamante, come gestire al meglio nel giro di pochi secondi la chiamata emergenza. Se c’erano dei ritardi, ad esempio un’ambulanza che arrivava in ritardo, era colpa di una momentanea carenza di mezzi o di personale addetto.

Poi arrivò l’Europa, che chiese gentilmente a tutti i paesi di adeguarsi alla scelta di un numero unico delle emergenze. All’Italia, che non si dimostrò tanto pronta ad aderire al nuovo sistema, l’Europa minacciò pesanti sanzioni. 112

Quindi anche noi ci siamo adeguati. E nacque il NUE, Numero Unico di Emergenza. Per chiarire, il numero, il 112, sostituisce in Italia i “vecchi” numeri 112, 113, 115 e 118, i quattro più utilizzati numeri di emergenza.

Teoricamente sembrerebbe una semplificazione, un numero invece di quattro, MA…

Ma in Italia è successo da allora un gran casino. Intanto la gestione del numero unico è stata in alcune parti d’Italia gestita dalle provincie, in altre, dalle regioni. Ogni ente rigorosamente in ordine sparso. Per cui la gestione del 112 è di fatto diversa da città a città.

In alcuni luoghi d’Italia il numero unico funziona benissimo. C’è un sistema che instrada le chiamate direttamente verso polizia o carabinieri o verso vigili del fuoco o unità sanitarie d’intervento a seconda dei casi, ed evidentemente c’è un numero di addetti tale da permettere una risposta veloce e puntuale alle chiamate.

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In altre parti di Italia il sistema NON FUNZIONA. E’ di queste ore la storia della ragazza, in Sicilia, violentata da alcuni ragazzi balordi che ha cercato disperatamente per decine di volte di chiamare il 112 senza avere risposte. Questo sarebbe inammissibile ma avviene. Conosco persone che, nel momento di necessità,  hanno avuto difficoltà a chiamare il numero unico, cioè il numero non rispondeva o perchè occupato. Qui naturalmente, la colpa è della disorganizzazione o della scarsezza di personale addetto.

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Ma c’è un altro problema. Quando l’addetto al servizio, come capita ad esempio nel Lazio, proviene da una realtà specifica che non c’entra niente con il lavoro che vanno a fare. v342_1

Tempo fa sono stati assunti dopo regolari concorsi, per il centralino del 112, degli operatori sanitari che però non erano necessariamente esperti di soccorso, alcuni provenivano addirittura dal settore amministrativo(!).

E’ chiaro che queste persone non sempre sono in grado di gestire una chiamata di emergenza, non basta un breve corso per impratichirsi nel ruolo. Per gestire la chiamata d’emergenza o ci si limita a passare la chiamata all’ente di competenza, con spreco di tempo e doppi passaggi, o si deve affrontare la problematica direttamente.

rapina

Pensate un individuo che ha lavorato come infermiere che riceve una chiamata per un furto o un atto di violenza in corso, o una rapina.

Non è facile gestire la chiamata, fare le domande giuste, dare suggerimenti, ecc. Una volta lo facevano gli esperti del settore di competenza, adesso un unico operatore deve essere “tuttologo”, esperto di rapine, incendi, infarti, fuga di gas, incidenti stradali, terremoti o qualsiasi altra emergenza.

Detto questo mi auguro che il sistema del numero unico di emergenza possa essere migliorato e sia omogeneo, nel meglio!, in tutto il territorio nazionale.