Letta, Meloni ed alcuni “perchè” sul risultato elettorale

Questo risultato elettorale ha molti padri e molte madri.

Il primo Padre è senza dubbio Letta, stavo scrivendo Gianni Letta invece che Enrico Letta, mi sa che il subconscio non ha tutti i torti.

Letta ha fatto la campagna elettorale più disastrosa di tutte le elezioni mai viste in italia dal 1945 in poi.

Prima parla di “Campo Largo”, vago progetto di allargamento di alleanze per arrivare a vincere le elezioni. Il che potrebbe avere un senso.

Poi, subito dopo scarica il M5S, senza il quale non potrebbe mai vincere le elezioni, anche perchè la pessima legge elettorale “made in PD”, per dirla alla Pappagone, fa vincere i “vincoli” e fa perdere gli “sparpagliati”.

Non contento di quanto accadde con Renzi, si fa perculare anche da Calenda, ormai uno “stai sereno Enrico “ non glielo nega nessuno!!

In tutta la campagna elettorale due sono i “nemici”; Conte e Meloni.

Questo accanimento gli fa perdere l’ultimo barlume di lucidità.

L’antifascismo elettorale lascia il tempo che trova, solo i più fedeli del PD cascano in questa trappoletta ideologica. Sa troppo di propaganda, come quella che i comunisti mangiano i bambini…

Morale, l’accanimento sulla Meloni, provoca l’effetto contrario, la gente pensa, se questo fesso ce l’ha tanto con la Meloni, vuol dire che Meloni merita di essere votata!

Andiamo avanti, la Meloni.

Meloni ha vinto le elezioni per lo più sbancando l’elettorato di Salvini, che pure lui dal Papetee in poi non ne ha più azzeccata mezza. Il totale dei voti al centro destra più o meno è rimasto lo stesso, solo che gran parte dei voti è andato su Fratelli D’Italia. Ù

Forse qualche voto è arrivato anche dai delusi dei 5 stelle, che anche loro, i 5 stelle dico, negli ultimi anni, di fesserie ne hanno fate molte, ricordiamoci di CingolENI, dell’appoggio al governo Draghi, ai teatrini di Di Maio in politica estera.

Occorre dare merito alla Meloni di non aver sbagliato una mossa negli ultimi anni.

Non riscaldiamoci tanto però, è tutta propaganda, però ha capito meglio degli altri come giostrarsi nel mare della politica, fiutando la mossa giusta al momento giusto e cercando di far dimenticare le giravolte fate nel frattempo (da provax a quasi novax, da noeuro a pro euro, da critica all’europa ad europeista convinta), In questo dobbiamo dire che è fascista davvero (le giravolte di Mussolini furono incredibili, da pacifista a interventista, da anticlericale a baciapile, da tribuno degli operai a amico della Confindustria dell’epoca…)

Tutta fuffa, quella della Meloni, però fuffa mediatica.

Il fatto di stare all’opposizione col governo Draghi è stata una vera e propria vincita al lotto per Meloni, con buona pace dei suoi presunti avversari politici che hanno reso possibile tutto ciò.

I media hanno aiutato. Il M5S ridicolizzato per i banchi a rotelle, per il RDC dato anche a camorristi, ecc ecc. La gente ci ha creduto.

Meloni è stata furba, e gli ultimi giorni di campagna elettorale ha cercato di capitalizzare il consenso che traspariva dai sondaggi cercando di fare poche dichiarazioni, insomma di evitare qualche autogol all’ultimo minuto.

Niente a che vedere con Salvini che una ne fa e cento ne dice…

SI è creata una opinione pubblica favorevole, per lo più borghese, ma non solo, quella dei classici “benpensanti” che sono contro ai diritti civili, (che vogliono ancora sti froci?) che non amano il RDC perchè è immorale dare soldi a qualcuno che non ce la fa (ma se ne andassero a lavorare, gli scansafatiche nonché truffatori!) e che vogliono meno tasse. Conosco molta gente che ragiona così!

Eppoi questa favoletta che occorra FARE!!

IL GOVERNO DEL FARE!

Qualsiasi cosa, basta che si faccia!

Nuove strade, nuove cementificazioni, nuovi inceneritori, magari anche qualche bella centrale nucleare, quella magari un po’ lontano da casa, non si sa mai, il PONTE SULLO STRETTO!!

Questa mitica idea che riciccia ogni tanto, in periodo elettorale, di fare un ponte proprio nella zona a più alta sismicità, dove le correnti marine sono fortissime, per unire strade che non ci sono, ferrovie che non ci sono… Il luogo, inoltre, a più alta densità nafiosa! Vabbè

I miei colleghi ingegneri mi diranno che il Ponte sullo stretto si può fare. Si, vabbè, tutto si può fare, è una questione di priorità. L’Italia ha altre priorità.

L’ambiente, il dissesto idrogeologico, la povertà, l’inquinamento, il malaffare, la sanità pubblica che sta sempre peggio, idem la scuola pubblica ecc ecc.

Beh, temo che il prossimo governo opererà in linea col governo draghi. Tutelando gli interessi dei grandi gruppi economici, distruggendo ancora di più l’ambiente con opere utili solo a crearsi un pacchetto di voti, soldi solo alla sanità privata, come in Lombardia, ed alla scuola privata, Per quanto riguarda la lotta al malaffare ed alle mafie, gli indagati tra i Fratelli D’Italia sono la garanzia che si seguirà il solco già aperto da Forza Italia e Lega.

Questo mi preoccupa, e non solo.

Ci si aspetta un governo autoritario che non farà gli interessi dei cittadini, e ho detto tutto…

Ponte Morandi: lo ha buttato giù il PROFITTO!

Sì, è ormai evidente che a far cadere il Ponte Morandi sia stato il combinato disposto dell’avidità di profitto da parte degli azionisti (che, non solo se la passeranno liscia, ma hanno ricevuto parecchi miliardi per poter “mollare” Autostrade) e dell’ignavia di chi doveva controllare, sia negli enti privati sia nelle strutture di controllo pubblico, e non lo ha fatto in cambio di un avanzamanto di carriera o qualche spicciolo in più. Una tragedia enorme che si poteva evitare benissimo!.

Intanto la giustizia procede “lento pede”, come al solito, con la spada di damocle di possibili prescrizioni. Il toccante intervento della Presidente del Comitato delle Vittime del Ponte Morandi, Egle Possetti, che abbiamo messo in cima a questo POST, spiega benissimo i termini della questione.

“SOMMANDO TUTTI I MINUTI DI SILENZIO PER LE STRAGI AVVENUTE IN ITALIA SI OTTENGONO ANNI DI VERGOGNA!”

Italicus, Ustica, Vajont, Viareggio, tanto per dirne alcune, e poi si potrebbe continuare con le stragi dei morti per lavoro, o i disastri “naturali” annunciati. Quasi nessun responsabile ha mai pagato, anzi quasi sempre il depistaggio della STATO ha messo al sicuro i colpevoli.

Tornando ai morti di Genova, ricordiamoci che i Benetton hanno sempre finanziato i partiti di centro destra e centrosinistra, solo nel 2006 per 1,1 milioni di euro.

Dopo la tragedia ci fu una forte polemica politica riguardante sia i “regali” fatti dai vari Governi ai Benetton, sia l’incapacità di alcuni ministri precedenti a Toninelli nell’affrontare le problematiche del ponte morandi visto che già nel 2015 e 2016 furono presentate diverse interrogazioni sul precario stato del ponte morandi ed in particolare dei giunti.

https://www.huffingtonpost.it/2018/08/16/caccia-ai-conniventi-politici-dei-benetton_a_23503312/

Letta ed il Titanic PD

Nel pieno del bailamme politico odierno, la lotta tra i partiti assomiglia al traversone, quel gioco di carte in cui i giocatori fanno a gara per prendere meno punti. Una gara al “ciapa nò” , direbbero al nord.

I nsuperabile in questa gara risulta Letta e la sua acuta posizione politica. Butta a mare i cinquestelle per cercare di riprendersi come alleati, e magari dentro il partito, personaggi come i Renzi, i Calenda, e magari anche i Brunetta, i Di Maio e le Gelmini.

Ovvero si è legato mani e piedi all'”Agenda Draghi”, agenda per la verità mai esplicitata chiaramente anche se i suoi contorni sono comunque chiari.

Si tratta di iperliberismo a gogò sia pure rigenerato in salsa “riformista”.

Come se fare riforme sia per forza una cosa buona. Basta vedere la riforma Cartabia sulla giustizia per capire che non sempre riformare significa migliorare le cose. Con questa riforma si è stato dato un colpo grave alla giustizia italiana, impedendo ai giudici di fare il loro dovere e dando ampie possibilità ai mariuoli di farla franca. L’obiettivo doveva essere velocizzare la giustizia, invece i geni hanno cancellato i processi, che non è esatamente la stessa cosa.

Ma torniamo a Letta. Che può stare sereno, perchè la scelta di guardare al centro ed ad alcune zone della destra, non solo non porterà i voti che pensa di ottenere facendo una novella democrazia cristiana, tanto tutti provengono da quella matrice!, ma lascerà praterie a sinistra.

Riuscirà la sinistra, quella ecologista, civica, che opponga al liberismo sfrenato la tutela del Bene Comune, della scuola e sanità pubblica, che considera il cittadino non un suddito ma un elemento essenziale della democrazia, ad uscire fuori da decenni di nebbie e di divisioni?


Questa è la domanda che ci poniamo. MA poi c’è un altra domanda che sorge spontanea, come diceva quello.

Letta è destinato alla sconfitta, ma chi vincerà?

Il felpato “cazzaro verde” ormai auto-sputtanatosi in ogni modo, non credo-. Non più amato neanche tra i leghisti, troppo banderuola e troppa poca sostanza. Alla fine n9on si può fare politica solo con gli slogan.

Non parliamo di B. perchè resta uno che continua a raccontare favole alla gente, prima prometteva un milione di posti di lavoro adesso un milione di alberi, ma il soggetto è sempre uguale, e gli Italiani ormai lo hanno “sgamato”.

Resta la Meloni, che è molto brava a sembrare una “coerente con le sue idee”. In realtà la sua posizione alternativa è solo di facciata, è rimasta quella che ha votato tutte leggi che in italia hanno demolito il welfare eppure fa la paladina sia delle imprese sia dei lavoratori e del popolo, nono stante la proposta della flat tax, per ginta anticostituzionale, significa togliere ai poveri per donare ai ricchi- LA Meloni è contro il governo Draghi ma approva la spedizione di armi e l’escalation militarista del governo italiano.

L’ultima proposta sul lavoro “obbligatorio” ai giovani è un qualcosa di incredibile ma che mostra bene il suo concetto di democrazia. E non c’entra tanto il “fascismo”, agitato da chi non ha altri argomenti. il problema dei Fratelli D’Italia è la loro concezione autoritaria di come si governa il tutto mixato con una classe dirigente che ogni tanto perde un pezzo, perchè qualche dirigente locale viene arrestato per mafia o per corruzione. Non per nulla anche la Meloni è contro “il partito dei giudici” e per la legge Cartabia.

Tornando a parlare di altre possibili forze in campo. Il m5s con Conte ancora non è risucito a trovare una identità precisa, bene se cerca una strada con l’obiettivo di difendere le classi più deboli e di dare più spazio ai problemi ambientali, male se si vede quello che è stato fatto o non fatto in passato (praticamente non si è riusciti ad incidere quasi mai su questi temi)- L’elevato grillo dovrebbe fare il nonno ed occuparsi di nipoti, ed anche dei figli, piuttosto che mettere bocca.

E’ stato turlupinato da Draghi col ministero della transizione ecologica a cui è stato messo a capo un tale che stava nella principale industria per le armi italiana, uno che tutto popteva fare meno che occuparsi di ambiente! E’ passata come una granded vittoria di Grilolo e si è dimostrata la più grande sconfitta dei 5s.

Adesso Grillo parla della regola dei due mandati, boiata pazzesca per un partito che ha pochissime figure non dico carismatiche che sarebbe troppo, ma almeno di rilievo, e che verrebbero cancellate tutte quante in un solo colpo.

Il M5S non ha creato una sua classe dirigente, non ha sviluppato dei programmi e dei progetti che non siano spot elettorali, non ha mai collaborato con le realtà civiche locali, ha disperso il patrimonio di idee dei meetup con una gestione padronale (già all’epoca c’era “lo staff” che controllava ed espelleva membri indesiderati). Un partito gestito in franchising, col marchio posseduto da due persone, non potrà mai essere un esempio di democraticità. E’ cambiato qualcosa con l’uscita di casaleggino? Non credo, L’ombra di Grillo ancora aleggia pericolosamente…

Occorrerebbe una rifondazione totale accorpando, magari con un rassemblement di opposizione, tutte le forze ed i movimenti di opposizione che siano vicini agli ideali del vecchio movimento. compresi comitati locali, liste civiche vere, ecc.

Stando lontato dai capi e capetti del grande costellazione dei partitini di sinistra e pseuudo verdi ma vicini a chi quelle idee le porta avanti con onestà e senza doppi fini. Ma non credo che Conte farà questo.

Speriamo comunque che la parte migliore dei gruppi che adesso rappresentano l’unica vera opposizione esistente in Italia, Alternativa, De Magistris, Rizzo, Uniti per la costituzione, Paragone ma anche perchè NO, Potere al Popolo, il migliore dei partitini di sinistra, ecc… ecc… ( ce se sono anche altri di cui non ricordo il nome) si uniscano in un unico progetto elettorale.

Lo faranno? Credo di no, se vince la logica della difesa della propria parrocchietta. Se invece butteranno il cuore al di quà dell’ostacolo e vorranno fare le cose sul serio unendo le forze, non dico che si sarebbe l’effetto Melenchon, ma qualcosa di buono potrebbe nascere. L’avversario che potrebbe impedire questa granmde coalizione? Il narcisismo sempre presente in politica

Il caso Fontana: quando le sentenze dei tribunali sfidano il ridicolo…

Volevo scrivere sull’argomento, poi ho letto l’articolo di oggi, 15 maggio 2022, di Marco Travaglio sul Fatto quotidiano, era fatto così bene che avrei dovuto copiarlo. Non volendolo fare quindi invito,chi fosse intessato a conoscere tutta la vicenda dall’inizio alla fine, di leggersi il bellissimo articolo di Travaglio sul “Fatto Quotidiano”.

Per carità, “le sentenze non si discutono”, diceva il vecchio saggio, però… Però una cosa lè una sentenza, che dipende da tante variabili, le prove, la bravura del PM e/o della Difesa, i cavilli giuridici, ecc… un’altra cosa è l’ASPETTO MORALE DELLA FACCENDA. E l’aspetto morale della vicenda è che c’è stato un affidamento di una fornitura per la sanità lombarda effettuato da Fontana dal suo cognato. E che, al nascere del caso, Fontana, per evitare guai giudiziari, ha messo delle pezze a colori , facendo passare l’appalto come una “donazione” del cognato (!!).- A seguito delle indagini si sono scoperte grosse somme accantonate in “paradisi fiscali” insospettabili.

Fontana è stato assolto, va bene, non è risultato niente di penalmente perseguibile, ma ciò non toglie che il comportamento di Fontana sia stato moralmente assai riprovevole. Mi ricorda un pò il caso Scajola, il quale, nonostante “qualcuno gli avesse pagato una gran parte del costo della sua nuova casa”, nonostante quel qualcuno “fosse un imprenditore che aveva avuto molti lavori in affidamento dallo stesso ministero di Scajola”, nonostante normalmente 2+2 faccia 4, in questo caso, per la magistratura, fece 5 , e Scajola fu assolto perchè “il fatto non costituisce reato”(!!!)

Naturalmente mutatis mutandis, se al posto del Fontana o dello Scajola di turno ci fosse stato il pensionato XXX YYY, preso con le mani nel sacco mentre rubava al supermercato un pò di pane per non morire di fame, immagino che il giudice sarebbe stato inflessibile, e che diamine!, ed il fatto avrebbe senz’altro costituito reato.

Cari miei il mondo, ed anche la giustizia, è fatto per i ricchi ed i potenti!

I poveracci possono crepare in carcere per una quisquilia, mentre chi intasca milioni se la passa liscia…

Non scherziamo, in Italia, oggi, la LEGGE NON E’ UGUALE PER TUTTI!!

Che fine faranno i nostri MEDICI DELLA MUTUA?

Dovendo cambiare medico di famiglia / medico della Mutua, sono andato a cercarmi il medico adatto attraverso il sito della regione Lazio “Salute Lazio”. Ho cominciato a spulciare i nominativi e soprattutto gli indirizzi, visto che verrei avere un medico che non sia molto lontano dalla mia abitazione. Il database è fatto molto bene e permette, per ogni medico, di conoscere l’indirizzo dello studio, gli orari alcuni dati personali, tipo la data di nascita. Ebbene ho scoperto che almeno l’80% dei medici della mutua (mi scuserete se uso ancora questo termine antiquato) hanno più o meno la stessa mia età, cioè viaggiano intorno ai 65 anni (!!) Questo vuol dire che circa l’80% dei medici di famiglia andrà in pensione nel giro di pochissimi anni. Io mi chiedo, saranno sostituiti da medici più giovani o sarà una categoria “a morire” viasto che l’ineffabile ministro Giorgetti (Lega) diceva qualche anno fà, ante covid, che ormai i medici di famiglia non servivano più perchè “Basta Internet!!!??

Naturalmente Lega, Forza Italia e FDI in Lombardia hanno sempre spinto per distruggere la sanità pubblica a vantaggio di quella privata. Ma questo, attenzione, sta avvenendo in tutta italia, perchè la stessa politica sanitaria del PD, ad esempio, segue gli stessi obiettivi, con la scusa di ridurre le spese. Come se le spese sanitarie fossero spese voluttuarie da poter tagliare senza problemi.

Ma torniamo a bomba sui medici di famiglia. Qualcuno mi sa dire se i tantissimi medici di famiglia che stanno per andare in pensione verranno sostituiti? La mia impressione è che viga oggi la stessa filosofia che espresse Giorgetti qualche tempo fa e che i medici di famiglia diverranno una specie in via di estinzione. Tolgono i medici di famiglia, tagliano gli ospedali, i posti letto, gli operatori ai pronto soccorsi, nello stesso momento che si riduce l’IVA sulle armi, No, questo solo per farvi capire le priorità dei nostri governanti. La nostra salute è tra gli ultimi posti!

Ucraina, perchè c’è poco da essere ottimisti…

C’è poco da essere ottimisti

La situazione della guerra in Ucraina e tutte le altre guerre dimenticate e sottaciute è scandalosa.

E’ scandalosa perchè muoiono innocenti mentre i grandi della terra nella migliore delle ipotesi se ne fregano.

In Ucraina Putin è l’aggressore e continuerà a bombardare finquando non raggiungerà gli obiettivi. In Siria, ad esempio, chi bombarda e fomenta la guerra sono gli Israeliani, con frequenti raid aerei di cui non parla e si scandalizza nessuno, e gli americani, che dopo aver assoldato financo l’ISIS per togliere di mezzo Bashir Assad, cercano sempre nuove strade di guerra.

Tornando a Putin E’ evidente che i suoi obiettivi siano la neutralità dell’Ucraina, che dovrebbe quindi rimanere fuori dalla Nato, e l’autonomia delle due regioni separatiste, neanche l’indipendenza vera e propria.

Se Zelensky non avesse fatto lo “sborone”, cioè, invece di dire ai quattro venti che lui voleva portare i missili americani in Ucraina, fosse stato più cauto, probabilmente tutto questo non sarebbe accaduto.

Invece ha stuzzicato l’Orso russo e quello ha reagito.

Appena iniziata la guerra Zelensky aveva proclamato una resistenza ad oltranza ma ultimamente sembra che abbia abbassato un po’ le penne. Perchè resistere a tutti i costi, se questo vuol farsi decimare la sua popolazione, non sembra proprio una bella idea.

Il divario tra i contendenti è enorme e non verebbe colmato neanche col massiccio invio di armi da parte dei paesi occidentali.

I quali paesi occidentali si sono divisi, Alcuni, tipo la Polonia, puntavano a realizzare delle no-fly zone e persino a consegnare agli ucraini cacciabombardieri tramite gli americani. Idee geniali che avrebbero facilmente portato alla terza guerra mondiale.

Di questo erano e sono convinti anche gli Americani, i quali, pur non essendo affatto dei “pacifisti”, sono ben consci del fatto che creare delle nofly zone significa moltiplicare il rischio dell’accensione di una miccia che faccia esplodere il conflitto mondiale. Basterebbe un errore o un atto di nervosismo incontrollato per creare un meccanismo a catena pericolosissimo.

E quindi assistiamo al teatrino di Zelensky che appare propenso ad accendere nuove miccie di guerra ed i capoccioni della NATO che frenano, dopo aver dato guazza per anni all’idea del governo ucraino di entrare nella Nato.

E mentre Macron continua a fare telefonate lunghissime a Putin che sembrano innervosire invece che calmare l’ultimo zar (ogni volta abbassata la cornetta Putin alza la posta in gioco), l’Europa appare divisa. Macron ed il primo ministro tedesco cercano di fare qualcosa assieme, tenendo fuori dai giochi Draghi reduce già da una figuraccia con Zelensky stesso dopo alcune telefonate andate a vuoto.

A proposito di figuracce, quella del capitone felpato in Polonia è di quelle da “colpito ed affondato”, ma il personaggio dimostra dosi di incassatore e di grande faccia di tolla, per cui continua ad andare in giro a fare dichiarazioni più o meno farneticanti e Meloni sentitamente ringrazia..

La domanda che tutti si pongono è, ma ora da questa guerra come se ne esce??

Che se ne possa uscire con le sanzioni è una vera e propria barzelletta. Non ci crede neanche Biden stesso che le ha proposte. E’ tutta una ammuina per far vedere che si è contro la Russia, che la si vuole isolare e che siamo bravi, belli, buoni e pettinati. In realtà queste sanzioni equivalgono alla vecchia storiella del marito che si taglia i cosiddetti per fare un dispetto alla moglie.

Ma per fortuna Draghi, il Migliore, ha la ricetta per le prossime difficoltà energetiche. Ricevuto un assist dal ministro cingolato, eccolo che va al parlamento per annunciare un nuovo interessamento per il nucleare, non si sa bene se per quello della ventesima generazione (quello che non esiste) o per quello per il quale si usa il termine di “Fusione”, che ancora non ha mai funzionato realmente e probabilmente mai funzionerà. En passant parla anche di rinnovabili, però non sembra molto convinto quando ne parla…

Non si può tacere del ruolo/non ruolo della Cina, la quale si dibatte tra la voglia di pace, non per pacifismo o non violenza ma solo perchè con la pace gli affari della Globalizzazione vanno a gonfie vele, mentre con sanzioni e guerre incrociate ognuno si ritira nel proprio fortino e nisba via della Seta.

D’altra parte la Cina si vuole lasciare le mani libere su Taiwan e quella astensione sulla risoluzione che condannerebbe la Russia sembra proprio il frutto della necessità di non tagliarsi i ponti con l’alleato Russo.

Quindi? Quali strade sono possibili? Premesso che Putin non farà marcia indietro in nessun caso, si potrà arrivare ad un armistizio solo quando l’Ucraina accetterà l’inevitabile nuova situazione: Di avere uno status dichiarato di neutralità rispetto ai blocchi e l’autonomia economica e politica delle due regioni secessioniste.

Ma soprattutto, Usa e Russia DEVONO sedere insieme ad un tavolo di trattativa per rinegoziare una descalation degli armamenti, nucleari e convenzionali e marcare le rispettive zone di influenza. Finchè non si arriverà a questo il rischio di nuovi conflitti, anche più gravi, è sempre dietro l’angolo. Ma ricordiamoci sempre che gli USA non stanno in Europa e che una guerra in Europa spaventa moltissimo, giustamente, noi europei e molto di meno gli Usa stessi.

SuperMario nuovo Duce…

Diciamocelo, ormai l’Italia istituzionale e politica è alla frutta.

Non si è mai visto un presidente del consiglio in carica contrattare coi partiti la sua ascesa al colle.

Da Presidente del Consiglio sembrava essere “L’uomo della Provvidenza” che avrebbe affrontare l’emergenza covid, la crisi economica e la gestione dei fondi europei.

Ha fallito riguardo l’emergenza covid. Basti pensare al caos delle scuole e degli uffici pubblici, ai decreti sempre più cervellotici, alla carenza di medici, infermieri, ospedali, che è peggiorata in tempo di covid invece di migliorare.

Ha fallito dal punto di vista economico, gli aiutini a pioggia non hanno risolto nulla, con gli aiuti europei si potevano spendere i soldi per fare un’Italia migliore, mettendo in sicurezza le scuole, informatizzando gli uffici pubblici e combattendo il digital divide che impedisce un aumento del lavoro agile che doveva essere favorito invece che sfavorito, come ha fatto brunetta con gli statali.

E’ stato creato un ministero che doveva favorire la nascita di una nuova economia più rispettosa dell’ambiente e della salute degli italiani e invece il ministro cingolato ha dato il via a nuove trivelle sui mari, ha spinto per riportare il nucleare in Italia (nonostante DUE REFERENDUM lo abbiano bocciato definitivamente). Già, il nucleare di quarta generazione, quello che non esiste!

Hanno cambiato le aliquote irpef dando un aiutino alla fascia alta dei contribuenti e facendo capire da che parte sta il governo. Si parla di prossime riforme, ma secondo voi che riforme sarebbero? La solita riforma delle pensioni per dare un’altro taglio e per spostare l’età pensionabile ancora più avanti.

Una delle poche riforme fatte dal governo Draghi è stata quella a favore della Prescrizione che è uno dei mezzi che hanno i colletti bianchi ed i politici per scansare condanne penali. L’hanno chiamata la “Schiforma” della Cartabia, che come premio è nel mazzo dei possibili candidati a presidente,

Ma l’osannato superMario dopo questi sfaceli, si appresta ad approdare al Colle, da dove piazzerà un suo fido a capo del prossimo governo, alla faccia della costituzione e degli italiani!

Il calcio su “Scherzi a Parte”

Il calcio professionistico, un mondo miliardario dove le gaffes sono all’ordine del giorno e le regole vengono rispettate solo nei giorni pari…

Oggi c’è in Serie A un presidente di fatto proprietario di due squadre, e di questa situazione, fuori di ogni regola, è stata chiesta una ulteriore proroga dalla Lega di Serie A, fino a fine campionato, cioè quando molto probabilmente, la Salernitana ri-scivolerà in B ed il problema non ci sarà più (!!)

Lotito nega di avere più alcun peso oggi sulla Salernitana ma è evidente che una società, con un presidente che si dichiara “ex” ma senza una nuova dirigenza e proprietà è un qualcosa di molto “originale” di cui non si capiscono i meccanismi (o forse si capiscono benissimo)

Vi ricordate il “conflitto di interesse” nella politica italiana? Anche nel Calcio è pane quotidiano…

Giusto pochi giorni fa avevamo assistito alla pantomima dei sorteggi Uefa. Non era mai capitato di dover rifare i sorteggi per un errore di accoppiamento, è accaduto anche questo!

Ed il caso Suarez? Cioè un giocatore che doveva passare alla Juve e che fece gli esami di italiano per prendere la doppia cittadinanza con “imboccamento delle risposte”. Voi pensate che alla fine qualcuno sarebbe stato condannato? Ingenui!

La juve non c’entra nulla e forse il fatto ce lo siamo sognati noi!

Del resto è la stessa Italia dove, qualche anno fa, un signore si ritrovò, a sua insaputa, mezza casa pagata da un imprenditore che vinceva gli appalti riguardanti anche il suo ministero. Il tribunale decise che il fatto era avvenuto ma “non costituiva reato” (!!).

Tornando al calcio, poco tempo fa, finì in gloria anche lo sconcertante caso di una società di serie A che nascose la positività al covid di alcuni suoi giocatori. Vi aspettavate condanne esemplari e durissime? Tutto finito in gloria, madama marchesa…

E nion fatte illazioni tipo che sempre gli stessi personaggi e le stesse squadre finiscono nel mirino di inchieste giudiziarie. E’ solo un caso, naturalmente, accidenti c’è una persecuzione giudiziaria come quella attinenti quel cavaliere da un pò sceso da cavallo. Ma quella è un’altra storia.

Morale della favola?

In Italia, nello sport come nella politica, vanno avanti i furboni, i corrotti, i potenti. La legge sarà pure uguale per tutti, ma per qualcuno è più uguale… E con la riforma Cartabia si stanno portando avanti col lavoro. I prossimi inquisiti saranno sempre più difficilmente condannabili.

Un ricordo 30 anni dopo…

La conobbi che aveva poco più di vent’anni, credo. La incontrai casualmente in una palestra che frequentavamo tutti e due ai parioli. Lei era una bella ragazza, ma conoscendola un poco si capiva che qualcosa le rodeva dentro. Sembrava una persona sola, disperata, alla ricerca di una identità e di qualcosa a cui aggrapparsi. Una persona con un mistero dentro. Quando ci incontravamo ci scambiavamo qualche battuta, qualche sorriso.

Mi turbava questa sua tristezza, mi chiedevo, ingenuamente, come potesse una ragazza come lei, bella, benestante se non ricca, colta, essere così tormentata da un qualcosa che non capivo che fosse.

Viaggiava molto, faceva cose interessanti, ma senza crederci veramente. Per me era un enigma.

Un giorno non la vidi più.

Seppi da un amico comune che era morta, per mano del suo fidanzato, che era una persona violenta che probabilmente l’aveva spinta fuori dalla macchina mentre viaggiava a velocità sostenuta sulla Pontina. O lei aveva cercato di scappare nonostante l’auto in corsa.

Una fine tragica annunciata da una vita tormentata.

MA la cosa sconvolgente fu quando conobbi tutta la sua storia, che mi era ignota fino a quel momento. Nipote del medico di un notissimo politico degli anni 50, fu rapita all’età di 10 anni e rimase prigioniera per alcuni giorni dei suoi rapitori.

Alla fine fu liberata, ma qull’incubo evidentemente le era rimasto dentro. Non solo. Seppi che il suo ragazzo era uno della banda della magliana, un violento, la persona meno adatta per prendersi cura di lei.

Tutto questo mi lasciò sconvolto. Maledissi me stesso di non aver capito la persona. Avrei potuto esserle di aiuto? Mah…

Andai al suo funerale, in un paesetto dell’abruzzo. Arrivai in quel piccolo cimiero, non conoscevo nessuno. In mezzo a tanti sconosciuti, notai un signore con un doppiopetto rigato, sembrava quello dei gangster americani degli anni trenta. Forse era il padre, chissà. Non cercai di indagare.

Pregai per Patrizia e per la sua anima tormentata, ma di una cosa ero sicuro.

Che finalmente aveva trovato quella pace e quella serenità che la vita non le aveva mai riservato.

<Ogni tanto ti penso e mi dispiace di non esserti stato di nessuno aiuto>

Ma con l’età ho scoperto che è sbagliato avere questo tipo di rimpianti. Ognuno è quello che è ed ha le sue sensibilità. Nel rapporto con gli altri molte cose ci rimangono sconosciute. E magari facciamo degli errori. Ma se li facciamo in buona fede non dobbiamo rimproverarci. E’ la vita!

Intanto sono passati più di 30 anni da allora…

11 Settembre 20 anni dopo

New York, 11 settembre 2001

Sono passati 20 anni da quel giorno. Io lo ricordo benissimo, stavo vedendo un notiziario alla televisione che aveva appena lanciato le prime notizie e poi ci fu una diretta che durò ore. In quei momenti si videro cose pazzesche. Aerei che colpivano grattacieli, incendi, persone che si buttavano di sotto dal 40 esimo piano , fumo, terrore. Una New York impazzita squarciata da colpi folli che l’avevano colpita in pieno.

I filmati degli impatti che venivano rimandati decine e decine di volte, le prime interviste alle persone che stavano per strada ad assistere con terrore a quello che accadeva, L a prima idea che mi feci è che fosse scoppiata una nuova guerra mondiale.

Non poteva essere un “normale atto terroristico”, era qualcosa di più grosso.

E subito mi vennero alcuni interrogativi a cui non è mai stata data una risposta “credibile”. Li elenco in ordine sparso:

1) Chi aveva portato i velivoli sul bersaglio doveva essere un pilota molto bravo. Si seppe invece, in breve tempo, che i presunti dirottatori non erano piloti militari ma persone non particolarmente esperte, infatti dopo si disse che avevano frequentato corsi di pilotaggio per aerei poco più grandi di un piper. (se andate sul sito Pilots dor 11/9 c’è una spiegazione)

2) Dopo il crollo delle torri, in quel vero e proprio inferno di fuoco e macerie, si trovarono , praticamente intatti, i passaporti di alcuni presunti terroristi. In poco tempo si sapeva già chi aveva compiuto materialemente l’attacco!

3) Un altro aspetto che mi aveva stupito è che per più di un’ora, almeno 4 aerei erano stati dirottati e fatti arrivare a destinazione senza che uno straccio di caccia della difesa aerea fosse riuscito ad intervenire

4) Il crollo dei tre edifici. Sembrava il classico esempio di “demolizione controllata”. L’edificio che cade esattamente in verticale, senza che la struttura di sotto facesse un effetto anche minimo di “ammortzzazione” Inoltre è stato l’unico caso nella storia della edilizia contemporanea, e per tre volte, che un edificio in acciaio sia crllato per effetto di un incendio. Non era mai accaduto prima e non accadrà mai più. Strano, vero?

Poi , a distanza di tempo, approfondii e mi accorsi che non ero l’unico che aveva dei forti dubbi su come erano andate davvero le cose. Certo, uscirono fuori le storie più assurde, ci mancava solo la spiegazione dei marziani o dei rettiliani, ma il problema rimaneva. La versione ufficiale faceva, e fa tutt’ora, acqua da tutte le parti. Non mi metto, in questa sede, ad elencare tutte le lacune della versione ufficiale, che interessano sia questioni tecniche, ben affrontate da alcuni gruppi indipendenti come gli “Architects and Engineers for Truth 11/9”, composta da centinaia di ingegneri ed architetti che dimostra l’assurdità delle tesi ufficiali sul crollo per incendio o i “Pilots for 11/9” (qui altro sito).

In Italia, grande il lavoro fatto col film Zero, che trovate anche su Amazon”, ed anche l’inchiesta di Massimo Mazzucco, di cui “La Nuova Pearl Harbour” è uno dei filmati, ma ce ne sono anche altri. Qui trovate un video che prende in giro la versione ufficiale a distanza di 20 anni. “L’inganno Globale” è un altro video di Mazzucco. sul tema