Le percentuali del Covid_19 in Italia

In attesa di elaborare i dati per il 26 marzo 2020, oggi, ecco i dati italiani del 25-3-2020:

E’ una elaborazione dei dati ufficiali che trovate qui

Mi sono proposto di vedere che accade percentualmente tra i soggetti considerati.

Il primo dato riguarda quanti sono risultati positivi rispetto i tamponi fatti. Questo valore potrebbe dare una idea dei positivi totali, compresi gli asintomatici, rispetto alla popolazione.

Se fossero, arrotondando,  il 20% significherebbe che su 10 milioni di persone (popolazione lombardia) ci possano essere 2 milioni di persone contagiate, solo in lombardia.

E stando bassi, valori meno elevato sul resto d’italia, visto che il contagio più forte riguarda al momento la lombardia

tamponi

 

 

 

 

 

 

 

 

Passiamo a vedere gli ospedalizzati.  Infatti, sul totale dei positivi, una parte rimane in casa, quelli che non hanno sintomi  significativi, una parte viene ospedalizzata.Di questi circa un 15% va in terapia intensiva e circa un 85% in un normale posto letto di ospedale.

ospedalizzati

 

 

A questo punto ecco il grafico riguardante la situazione del totale dei positivi ad oggi.

Quasi uguale è la percentuale tra ospedalizzati dimessi guariti e ospedalizzati deceduti. Ancora c’è una grande fetta di persone ancora ospedalizzate, il 36% e il 41% di persone in isolamento domiciliare. Naturalmente questi sono dati cumulati e quindi, man mano, chi oggi risulta ospedalizzato domani sarà dimesso o deceduto e così via. Mi premeva però avere un quadro della situazione per le varie casistiche.

 

sui positivi

Ricordo i dati assoluti:

A positivi 57.521
 – isolamento domiciliario 30.920
 – tot ospedalizzati 26.601
in terapia intensiva 3.489
ricoverati con sintomi 23.112
B dimessi guariti 9.362
C deceduti 7.503
tot. Casi= A+B+C 74.386
tot tamponi 324.445

La percentuale dei deceduti rispetto agli ospedalizzati è pari al 28%, invece la % tra deceduti e quelli trovati positivi  è invece del 13%

Lascio a voi qualsiasi considerazione!

P.S.: Il dato mancante, che eventualmente si potrebbe estrapolare da questi, è il REALE NUMERO DI POSITIVI IN TUTTA ITALIA. Su questo dato si possono fare solo ipotesi. Se fosse un 20% della popolazione italiana sarebbero 12 milioni circa. Ma sarà cosi??

Il sars covid_19 (alias coronavirus) ci invita ad una riflessione

covid

In questi giorni sul web leggo di tutto e di più. Chi nega che il realtà il coronavirus possa essere davvero causa di tanto allarme, essendo poco più di una semplice influenza, che prefigura scenari apocalittici, chi fa ipotesi fantascentifiche chi molto probabili sulla nascita del virus.

Cos’è un virus lo possiamo leggere in questo articolo

Io credo che occorra andare oltre la singola notizia. E cogliere i significati che stanno dietro ai fatti.

Intanto circolano varie ipotesi sulla nascita e il propagarsi di questo virus:

  1. che provenga dal laboratorio BSL-4 di Wuhan che è anche un centro di ricerca dell’Organizzazione mondiale della Sanità. O errore quindi o deliberato atto di guerra biologica.
  2. Che tutto nasca dal mercato ittico di Wuhan. Tesi che sembra essere smentita dal fatto che il paziente zero a questo mercato non ci era mai stato. mercato wuhan
  3. Oppure dal consumo alimentare di animali come i pipistrelli. Che una cattiva gestione del rapporto che noi umani abbiamo con gli animali, sia come allevamenti che come consumo alimentare che altro, abbia causato altre emergenze è provato (vedi mucca pazza, influenza aviaria o virus dei polli, peste suina, ebola). In molti di questi casi c’è lo zampino dell’uomo e la sua voglia di manipolare la natura. Però nel caso specifico non ci sono prove.
  4. Che provenga da alcuni militari americani presenti in quel momento in zona. Tesi messa in giro da parte cinese.
  5. Qualcuno fa notare che il virus nasce e si spande nelle zone dove maggiore è l’inquinamentomappa inquinamento
  6. Per qualcuno è poco più di una normale influenza e tutto il can can mediatico serve solo ai fini di un “nuovo ordine mondiale”nom

Francamente non sono in grado di dare giudizi in merito. Ci sta tutto ed il contrario di tutto. Del resto è vero i maggiori paesi fanno esperimenti di guerra biologica, quindiogni tanto può “partire un colpo” per errore o apposta.

E’ vero anche che abbiamo un pessimo rapporto con la natura, ad esempio con gli animali, che dovrebbero essere i nostri amici e compagni sul pianeta terra ed invece vengano allevati in modo insano ( nel significato italiano ma anche inglese del termine),

allevamenti polli

con delle modalità contrarie alla loro natura ed al loro, e poi nostro, benessere.

Inoltre questi “salti” che fanno i virus passando da animali a uomini dipende dalle mutate condizioni di vita in ampie aree, tipo l’amazzonia, dove vivevano vari tipi di virus che poi, non avendo più possibilità di mantenere quello stile di vita, facevano un salto di specie passando dagli animali selvaggi agli uomini. Detto questo in termini non scientifici ma terra terra.

E’ vero anche che abbiamo violentato l’ambiente, reso irrespirabile l’aria su grandi fette di territorio e, sappiamo, quando c’è tanto inquinamento è più facile subire patologie polmonari.

E’ vero anche che il virus è un qualcosa di molto simile all’influenza, solo è molto contagioso e porta molte persone in condizioni critiche, Questi qui sotto sono i dati dell’influenza

Quindi? Quindi conviene stara ancora a casa, fidarsi di quello che ci dicono per evitare l’innalzamento della curva dei contagi. Per il resto molte cose rimangono oscure. Tipo, quante sono le persone già contagiate, in maniera sintomatica? 1.000, 100.000. 1 milione, 10 milioni? Questo ancora non è dato saperlo, visto l’utilizzo molto episodico dei cosiddetti “tamponi” che dovrebbero scoprire le persone contagiate.

Quando la situazione si starà stabilizzata si potrà pian piano a tornare alla normalità.

E speriamo allora, di apprezzare di più il valore di un abbraccio, di passeggiare all’aperto, di incontrare persone, ma anche di rimanere in casa a leggere un libro.

Speriamo anche che saremo più attenti all’ambiente che ci circonda, alla natura, agli animali ma anche alla salute di noi tutti.

Dobbiamo opporci a tutti quelli che, per meri interessi economici, vogliono distruggere la sanità pubblica per favorire il business degli “amici” e degli “amici degli amici”. In situazioni di emergenza ci si accorge dell’importanze di avere sufficienti ospedali, posti letto, medici, infermieri, attrezzature adeguate, posti in rianimazione ecc ecc

L’ultima idea del governatore della lombardia, Fontana, di prendere Bertolaso e di creare una struttura riservata a posti di rianimazione dimostra come i nostri politici non abbiano voglia capire la necessità di riaprire gli ospedali. Preferiscono il business dell’emergenza, di cui bertolaso è maestro, creare una struttura anche grande ma intrisa di provvisorietà e che tra pochi mesi sarà chiusa, tanto per  tamponare la fase di emergenza.Invece servono strutture stabili nel territorio, in grado di far fronte alle emergenze quotidiane che ci saranno anche dopo il covid_19. Finchè staremo in mano a questa gente, che molti continuano a votare nonostante certe loro malefatte, continueremo a passare da un’emergenza ad un’altra ed ogni volta gli avvoltoi calano per divorarsi enormi banchetti.

Inoltre speriamo di poter riacquisire la sovranità monetaria in modo da poter disporre di adeguati finanziamenti per tutto quello che riguarda il benessere e la salute delle persone. L’economia deve essere al servizio del benessere dei cittadini! Invece noi siamo schiavi del PIL!

Ed anche avere una democrazia reale, vera  e non fittizia come quella attuale, dove, chi governa troppo spesso è solo un burattino mosso dai grandi poteri finanziari internazionali.

quando finirà questa enorme quarantena?

Temo solo quando queste curve tenderanno a stabilizzarsi…

andamento covid_19 al 17 marzo

Speriamo di tornare presto ad una situazione “più umana” altrimenti la gente impazzisce e la crisi economica comincerà ad impazzare di brutto, già oggi i segnali sono negativi. Forza e coraggio!!

Quando torneremo a poterci abbracciare sarà un giorno meraviglioso!

E per il momento mi fermo qui

Ah, scusate, oltre a non uscire di casa, NON usate la stessa mascherina per più di una volta!!

Sono monouso e usare la stessa per diversi giorni è più pericoloso di non usarla affatto. Inoltre vanno prese delle attenzioni particolari nell’uso!! 

Se avete dei dubbi in proposito, legge qui i faq sulle mascherine

E’ meglio lavarsi spesso le mani e mantenere le distanze piuttosto che usare una mascherina in modo improprio.

SIMULAZIONI SULL’ANDAMENTO DEL COVID_19 IN ITALIA

Essendo di natura molto curioso, partendo da alcune ipotesi, ho fatto una stima sui numeri del coronavirus in italia, considerando l’andamento complessivo del virus, dall’inizio dell’epidemia alla sua conclusione.

Premessa; chiamerò il COVID_19 col suo nomignolo “coronavirus”, ben conscio che con questo termine in realtà si parla di una famiglia di virus.

Ho fatto alcune ipotesi:

  1. che sia contagiato il 10% degli italiani, pari a circa 6 milioni di persone. L’ipotesi ha una certa validità in quanto nel passato ci sono state epidemie di influenza che hanno preso anche 8 milioni di persone. Tenendo conto che il coronavirus viene considerato molto contagioso, il numero è cautelativo. In questa simulazione io preferisco tenermi bassotorta contagiati
  2. che, delle persone contagiate, ci siano un 80% che siano asintomatici o con sintomi talmente lievi da non dover ricorrere a cure particolaritorta asintomatici
  3. che ci sia un 15% dei contagiati con sintomi importanti tali da essere curati in ospedale
  4. che ci sia un rimanente 5% dei contagiati che debba andare in rianimazione (casi critici)
  5. che mediamente chi va in rianimazione ci resti mediamente per 15 giorni
  6. ho considerato il numero totale di posti in rianimazione pari a 5.200, compresi i posti nel privato. (vedi nota a fine articolo)

rianimazione

A questo punto, facendo i debiti conti, molto semplici per la verità, ne ho dedotto che, per riuscire a sfruttare i posti in rianimazione senza rifiutare nessun malato, occorrerebbe spalmare la durata dell’epidemia in 880 giorni!!

Altrimenti vorrà dire, se i numeri sono giusti, che molte persone non potranno usufruire della rianimazione e saranno condannate a morte.

In Germania ci sono 28.000 posti in rianimazione, se li avessimo noi la durata calcolata diventerebbe pari a 163 giorni, tutto sommato molto più accettabile.

Invece, così come siamo, andremo quasi sicuramente a condannare a morte migliaia di persone a meno  di non aumentare in maniera molto considerevole i posti in rianimazione o riuscire a “spalmare” il contagio in tempi lunghissimi.

Spero che i miei conti siano totalmente sbagliati e aspetto che qualcuno me lo dica! Sarei felicissimo!

Hanno voluto tagliare la sanità pubblica, perchè “ce lo chiedeva l’europa” e questi sono i risultati!!

p.s.: Mi hanno fatto giustamente notare che i miei calcoli non tengono conto delle persone che occupano la rianimazione per altre patologie.

Giustissimo! Mi sono voluto mantenere, nei calcoli, dalla parte dell’ottimismo sfrenato.

Figuriamoci, considerando anche questa osservazione, quali sarebbero i risultati dei calcoli. Invece di 880 giorni si andrebbe a molto più di mille giorni!!

Ad esempio, dimezzando i posti disponibili si raddoppiano i tempi, essendo Il loro rapporto  inversamente proporzionale. Se i posti disponibili fossero un quarto i giorni andrebbero moltiplicati per 4 e così via

 

Grazie Coronavirus!

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Grazie, anche se come uomo, abitante della terra e come cittadino italiano corro il rischio, sia pur basso, di essere da te ucciso, come rischio ogni giorno di morire per una meningite fulminante, presa magari in ospedale, o la dengue o chissà che altro.

Grazie Coronavirus, perchè forse ci hai aperto gli occhi!

Perchè, forse, ci hai spiegato che il Santo PIL non è nulla se non c’è la salute.

E non c’è salute se non c’è un sistema sanitario nazionale funzionante

E non c’è salute dove si demolisce la sanità pubblica,

Non c’è salute dove si chiudono gli ospedali

Non c’è salute dove diminuiscono i posti letto

Non c’è salute dove si tagliano i medici di famiglia

Non c’è salute dove si allungano i tempi di prenotazione di visite specialistiche ed esami nella sanità pubblica fino a superare il limite della vergogna

Cantava il grande Nino Manfredi, “Basta ‘a salute ed un pajo de scarpe nove e poi girà er monno, e t’accompagni da tè”

Ci stanno togliendo la salute. Cara Corona…

Grazie “Corona”, ti posso chiamare confidenzialmente così?, anche se esistono dei tuoi omonimi abbastanza inquietanti…

Parlano e sproloquiano cani e porci delle misure che andrebbero prese. Peccato che non abbiamo i posti letto, non abbiamo la possibilità di fare tamponi a tutti nè spazi in cui poter far fare la quarantena a chi dovrebbe farla. Tutte chiacchiere inutili che il vento si porta via.

La realtà è un’altra. E’ che, a parte delle “eccellenze” che hanno numeri molto limitati. la sanità pubblica in italia è in fase di demolizione totale.

Il coronavirus ci da la possibilità di  vedere che  il re NUDO.

Ora sta a noi se vogliamo vederlo o vogliamo applaudirlo lo stesso facendo finta di niente…

P.S.:

Leggo molti post sui sociali riguardo all’amuchina ed al suo costo. Riscrivo qui quello che ho già scritto nelle bacheche di molti amici:

Comunque l’amuchina è una specie truffa di per sè. Si tratta infatti di semplice ipoclorito di sodio, in proporzione 1,15 % con acqua.

La normalissima candeggina è sempre ipoclorito di sodio ma in proporzione 2,5%.

Ora la candeggina costa circa 0,68€/lt mentre l’amuchina, che ha lo stesso principio attivo ma è più diluita,  costa circa 12,5 €/lt.

Quindi se uno si produce da sè l’amuchina, partendo dalla candeggina, spende 0,34€/lt invece che 12,5 €/lt. Non è una truffa?

La cosa me l’ha fatta notare un’amica medico che lavora in ospedale. Loro per igienizzare le cose che si riutilizzano usano tantissima candeggina, la stessa che usano le casalinghe…

 

La Magia di Alice dei Momix

alice teatro olimpico

 Metti un gruppo di danza ormai famoso nel mondo per i suoi spettacoli, metti uno straordinario mix tra giovani danzatori bravissimi, musiche ipnotizzanti, scenografie fantastiche, il tutto nel nome di Alice e del suo mondo immaginario.

alice

N.b: (le foto sono state prese da siti di teatro su internet)

Uno spettacolo tutta da vedere. Pur avendo un posto un pò lontano, mi sono goduto ieri al Teatro Olimpico di Roma uno spettacolo di una bellezza sublime. Due ore di trip immaginifico, un’orgia di colori rutilanti, di corpi umani trasformati in strani esseri o macchine, una Alice spersa in un mondo quasi lisergico fatto di colori, di suoni, di movimenti.

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Niente a che vedere con un normale spettacolo di danzatori. Niente a che vedere con altri tipi di spettacoli teatrali. Questa è una sinfonia fantastica per occhi ed orecchie.

Non sempre la scena riporta alla vera Alice che ben conosciamo, diciamo che Alice è solo l’ispirazione, la musa creatrice di questa nuova avventura dei Momix.

In una scena bellissima c’è una piccola citazione ai Dervisci rotanti.

Se precedentemente dei Momix avevo ammirato la tecnica superba adesso ho scoperto la loro capacità di emozionare l’animo umano.

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Certamente c’è meno dinamicità del movimento dei corpi, imbrigliati da mille effetti e costumi immaginifici che costringono la loro elasticità ad un modo espressivo più limitato. E’ una Alice che si muove in spazi ristretti, talvolta claustrofobici.

Lo spettacolo finisce in un crescendo, alla fine escono fuori i personaggi che noi conoscevamo, le carteda gioco, alcuni personaggi ed infine il Bianconiglio, in una turbinio di colori fantasmagorico accompagnato da quel White Rabbit di Jeffersiana memoria in cui la voce di Grace Slick “spacca” letteralmente  l’anima dello spettatore.

Beh dite voi se consiglio di vederlo…

Incidente ferroviario a Lodi

C’è appena stato un incidente ferroviario vicino Lodi. Per il momento il bilancio è di due ferrovieri morti. Si attendono altre notizie. Questo qui sotto è l’articolo sul POST:

scontro treni lodi 2020

scontro treni lodi 2020-2

 

Articolo completo del POST

Questa è la cronaca. Il fatto che mi stupisce che nella zona di Lodi, in meno di tre anni, è il terzo caso di un deragliamento di un treno, Ecco i due casi precedenti:

Il primo è un caso di pochi giorni fa, esattamente del 11 dicembre 2019:

codogno1

 

codogno2

Articolo de  IL GIORNO

Il secondo caso è del 2018, e si tratta, sempre di un deragliamento di treno in un punto della linea ferroviaria che è tra Lodi e Codogno, come evidenziato in questa cartina:

zona incidenti2

(nella cartina ho indicato le località e non i punti precisi degli incidenti)

 

Questo qui sotto è l’articolo che parla dell’incidente:

 

deragliamento lodi 2018

 

deragliamento lodi 2018-2

Questo è il link all’articolo del Corriere della Sera

A questo punto, come diceva Lubrano, una domanda mi sorge spontanea: Ma è normale che in un breve tratto di ferrovia, sia pure a grande traffico, accadano in due anni e mezzo tre casi di deragliamento di treno? E’ fisiologico? O c’è una carenza di sicurezza dovuta, che so, a materiale rotabile non ben manutenzionato o altro?

AI tecnici dei tribunali, spero, l’ardua sentenza!!

“Sorry, we missed you” un pugno sullo stomaco dello spettatore.

Uno impietoso spaccato della difficile vita di una coppia inglese che non riesce a sbarcare il lunario pur avendo ambedue un lavoro.

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Lui fa il corriere, costretto dal suo datore di lavoro a comprarsi a rate un furgone pur di lavorare ed a ritmi di consegne inumani. Lei fa assistenza domiciliare.sorryWeMissedYou5

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Hanno due figli nell’età critica dello sviluppo, e sono alle prese con lavori che non permettono nessuna sicurezza economica pur impegnando per più di dieci ore al giorno.

Il risultato di tutto questo è la difficoltà di vivere serenamente i rapporti familiari, visto che le assenze dei genitori pesano sui figli. Inoltre pur lavorando fino allo sfinimento, non è mai abbastanza per tirare avanti con serenità.

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Il film è una critica pesantissima ad una società Capitalistica che ha perso ogni componente umana, una società dove l’unica regola è quella del profitto e che chi non ha il pallino in mano del proprio lavoro è trattato di fatto come uno schiavo, anche, se, nei rapporti di lavoro, non esiste più la figura di dipendente, ma quella del “consulente”, del lavoratore autonomo, in realtà un lavoratore “free lance” che è stato precarizzato costringendolo a fare quella che in italia verrebbe definita una “partita iva”, senza più ferie, malattie, contributi, imborsi spese ecc. Senza più una protezione sindacale.

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Una società iperliberista dove chi non corre abbastanza viene abbattuto senza pietà da un sistema che mette in competizione gli “schiavi” tra di loro.

Potrebbe sembrare eccessivo, ma è lo spaccato della società di oggi, quella voluta dalle “riforme” dell’europa turboliberista.

Un film che fa venire tanta rabbia e che fa riflettere.

Inoltre un grande regista ha portato a livelli altissimi i 4 protagonisti del film, i due genitori, e i due ragazzi che fanno i figli, bravissimi e credibilissimi.

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Il protagonista principale, Kris Hitchen, ha la faccia di uno qualunque, in qualche modo lo è davvero, visto che ha cominciato facendo l’idraulico per circa un ventennio e solo dopo i 40 anni ha scoperto una vena artistica di attore. Idem l’attrice che interpreta la moglie, col volto da donna qualunque, al suo debutto al cinema.

Ma Loach è abituato a trovare gli attori dei suoi film o tra persone normali o tra attori molto poco conosciuti.

Splendida prova anche dei due ragazzi, i figli della coppia, che rendono magnificamente la drammaticità del racconto. Lei, bambina scioccata dai litigi tra i genitori e tra genitori e suo fratello. Il ragazzo interpreta la parte di un ragazzo difficile, grafitaro e dal carattere border line, che si esprime solo tramite graffiti illegali sui muri, spesso marina la scuola e si picchia coi compagni, Ma fondamentalmente è solo un ribelle alla ricerca di una sua identità, che nel momento più drammatico trova la forza di riappacificarsi coi genitori.

Un film che sprigiona rabbia, tenerezza, commozione e che alla fine ti fa incazzare, perchè pensi, non è giusto, non è umano che questa debba essere la vita di una famiglia come tante altre, preda di una precarietà che non lascia speranze.

La narrazione spietata di Loach ci porta ai romanzi di Dickens.

Complimenti ad un regista che ad 83 anni riesce ancora a raccontare storie di povertà, di gente del popolo. Questo film è frutto anche di una ricerca dello sceneggiatore di Loach tra i corrieri tipo quelli per amazon, costretti a correre pe 12 ore al giono per non “bucare” le consegne e vedersi decurtare il già magro guadagno quotidiano. I loro racconti hanno ispirato questo film che infatti è estremamente realistico.

Da non perdere!

La mancanza di privacy nelle casse automatiche…

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Sono reduce dalla spesa ad un supermercato, in questo caso una coop, anzi ipercoop.

C’è fila alle casse, scelgo la casse automatiche, dove c’è meno fila, però scopro che queste casse funzionano solo se si ha la o tessera del supermercato stesso o se si scansiona, ad inizio scansione articoli, il proprio tesserino sanitario.

Mi sono rifiutato e sono andato ad una cassa normale, anche se facendo una bella fila.

Il perchè è semplice. Con la scansione del tesserino sanitario, come con la tessera del supermercato, io sono di fatto “profilato”, nel senso che vengono registrati prodotti che acquisto, registrazione utile in caso di future campagne pubblicitarie. E chi mi dice che questi dati, dopo, non vengano venduti a qualche società terza?

Insomma, nell’epoca in cui ci sono duemila leggi per tutelare la privacy, in realtà della nostra privacy ne fanno carne di porco… E questo è solo un piccolissimo esempio.

E’ comunque evidente che nella “smart City”, di cui spesso si sproloquia, oltre a perdere i rapporti tre le persone, sostituiti dalle macchine, cala paurosamente la privacy delle persone.

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Nella “smart city” siamo sempre connessi, ovvero siamo sempre potenzialmente controllabili, intercettabili, ricattabili. E tutto questo avviene con la beata incoscienza di chi usa le nuove tecnologie senza capire il loro esatto funzionamento.

Personalmente preferisco non essere “smart”, avere un controllo logico e non analogico della realtà e non fidarmi di quello che mi propinano. Quasi sempre sotto c’è un “trucco”.

La Resilienza e la Rete

resilienceLa Resilienza è la capacità di adattamento di un sistema, a seguito di cambiamenti, in genere traumatici, indotti da fuori il sistema stesso.

Il concetto può concernere la singola persona, una società, un sistema di qualsiasi tipo, addirittura si parla di resilienza dei materiali, delle piante, degli animali.

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Le comunità umane, una volta, vivendo in armonia con la natura, avevano un alto grado di resilienza. Occorreva poca energia, ci si cibava di quello che si trovava e ci si adattava alle variazioni delle condizioni ambientali. Spesso ci si muoveva da un luogo all’altro, a seconda del clima, dell’acqua, degli animali, ecc

Questo avveniva nelle prime società umane, quelle che vivevano in armonia con la natura.

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Poi le cose sono cambiate, le società umane si sono meglio strutturate ma sono diventate più esposte a cambiamenti di tipo esterno. La nascita o la scomparsa di nuove civiltà sono andati di pari passo con la capacità o meno dell’uomo di adattarsi ai cambiamenti. Siamo passati a società “centralizzate”.

La società di oggi, nonostante una tecnologia avanzatissima rispetto al tempo passato, sono diventate società con un basso grado di resilienza. Gli eventi naturali sono lo specchio di questa situazione. Bastano pochi giorni di pioggia e vento forte a mettere in ginocchio una nazione come l’italia. Allagamenti, frane, crolli, zone isolate, alberi abbattuti dal vento come fossero fuscelletti.

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Questo provoca difficoltà di movimento, mancanza di energia. Senza l’elettricità ormai non si fa più nulla. Nel peggiore di casi, oltre ad avere tutti gli apparecchi elettronici ed elettrici fuori uso, manca la comunicazione, non c’è riscaldamento delle case nè raffreddamento delle scorte alimentari, alcune volte non si può cucinare, non c’è luce, insomma si cade nella paralisi totale delle attività

In questi giorni, paradossalmente, l’allarme è dovuto al fatto che non piove e non tira vento da qualche giorno. E’ salito oltre il livello di guardia la quantità nell’aria di polveri sottili e quindi molti comuni prendono provvedimenti, peraltro abbastanza inutili, quali bloccare le auto più vecchie ed inquinanti, fermare la circolazione nei cenmtro città e poco altro. Misure che sono un palliativo tanto per dire: abbiamo fatto qualcosa. Di polveri sottili si muore, ci si ammala, ma ormai ci siamo abituati anche a questo.

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Che civiltà è la nostra dove non c’è resilienza, dove qualsiasi situazione meteo appena fuori dalle medie provoca situazioni di crisi ed allarmi, dove basta poco per mettere in crisi la nostra vita?

Soluzioni? La bacchetta magica NON esiste. Sicuramente serve maggiore RESILIENZA. Per avere più resilienza il sistema economico e sociale dovrebbe non essere più piramidale, o centralizzato, con la cima della piramide che fornisce, ad esempio energia (Mega-centrale elettrica), o salute (pochi e grandi ospedali), o processa i rifiuti (megainceneritori e/o megadiscariche), centralizzando i servizi.

La resilienza si ha invece nello sfruttare un sistema “a rete”, dove ciascun nodo possa autonomamente gestire un servizio o produrre energia, o risolvere un’emergenza.

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Rendere le piccole comunità il più possibile autonome, in grado di gestirsi autonomamente, di non dipendere da uun’organizzazione centralizzata. Questi apparati di rete hanno un minor impatto ambientale, perchè sono più piccoli e più adatti al territorio in cui stanno.

I vantaggi: Trasferire ai nodi le capacità e le competenze della punta delle piramidi significa avere più velocità nell’affrontare qualsiasi situazione, nel risolvere un problema locale, nel gestire un’”Emergenza”. Abbiamo visto che tutto può essere emergenza.

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< N.B.: il sistema a “rete” è quello di tipo “C”>

Inoltre un sistema ”a rete” è più democratico, è più a misura di cittadino, è più controllabile, è più flessibile, ha minori costi, è meno soggetto a fattori corruttivi, se c’è il controllo dei cittadini.

I “Nodi” hanno una loro autonomia ma sono parte della rete, quindi un nodo può aiutare un altro nodo in caso di necessità. Per i nodi ci sarebbe un principio di sussidiarietà, per cui l’intervento centralizzato avverrebbe solo in caso di mancata gestione del problema da parte del nodo stesso.

Questo accorciamento delle distanze tra cittadini ed istituzioni farebbe si che i cittadini si sentirebbero più invogliati alla partecipazione, avrebbero più evidente cos’è “il bene comune”, da proteggere ed implementare.

Questo presuppone una diversa idea di stato, molto meno centralizzato ma strutturato “ a rete”, in modo che la rete abbia, entro certi limiti, una sua autonomia di manovra e di gestione.

Che ne pensate? Secondo portare il concetto di resilienza anche nella politica potrebbe essere una bella mossa…

 

L’uccisione del generale Qassem Soleimani, le prime immagini

Nuova “impresa” degli americani, la cui responsabilità è stata addossata dalla segreteria di Stato Usa al presidente Trump,
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è avvenuta in Iraq, dove un drone americano ha attaccato un convoglio militare in cui c’era anche il generale Iraniao. Un’azione sicuramente suggerita e preparata anche con la complicità del Mossad, il servizio segreto israeliano. Questo si può considerare un vero e proprio atto terroristico compiuto da una nazione nei confronti di un’altra, nel territorio di un’altra ancora.

In pochi giorni gli Statunitensi sono riusciti nel fantastico risultato di provocare una sicura reazione di guerra da parte dell’Iran, che prima o poi avverrà. magari in forma indiretta, un attacco ad una petroliera nello stretto di Hormuz, ad esempio, o un’azione terroristica a sorpresa in un qualsiasi sito nel medioriente e di irritare profondamente gli stessi iracheni, che si sono visti arrivare questo raid senza esserne preventivamente avvertiti.

Gli americani giocano col fuoco, è forte il rischio di una escalation del conflitto, e questa vera e propria azione terroristica ha sconcertato quasi tutti i paesi del mondo, a cominciare dalle altre grandi potenze, prima di tutti Russia e Cina, ma anche la Francia si è dimostrata stupita da questa azione che, nella migliore delle ipotesi, è stata definita, “spropositata”.

A dispetto di questa azione che vorrebbe mostrare forza, ora gli americani hanno in medio oriente il terreno che gli scotta sotto i piedi, a parte Arabia Saudita e Israele si trovano a giocare una partita dove la maggioranza delle popolazioni e degli stati sono sempre più fortemente anti-americane ed è presumibile che accadranno molti fatti non proprio distensivi.

E’ colpa solo di Trump? Certo che no. Trump è evidentemente ostaggio della lobby delle armi e della lobby sionista, due lobbies fortissime nel parlamento americano. Molti deputati e senatori hanno accusato Trump di aver fatto una mossa pericolosa senza avere prima avvertito il congresso, ma è chiaro che il presidente, accerchiato dall’inpeachment e da una campagna elettorale difficile, sia facile preda dei falchi della sua amministrazione, dietro i quali c’è israele per cui l’Iran è il nemico numero 1.

Ricordiamo che il generale Qassem Soleimani è noto soprattutto perchè è stato il più grande nemico dell’ISIS, e questo la dice lunga. Se pensiamo agli spostamenti di combattenti ex isis dalla siria alla libia e alle mosse della Turchia e di altri paesi capiamo quanto sia complicata la situazione nei vari scenari.

 

Una cosa è certa: noi italiani avremo danni da questa situazione, danni economici e danni politici… La prima cosa da fare sarebbe quella di cercare di allentare la stretta americana, fatta di basi aeree sul nostro territorio e scrollarci di dosso questa alleanza sempre più pericolosa.