L’angelo Daniel è volato via…

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Vi ricordate Il Cielo Sopra Berlino?  Uno dei film più belli della storia del cinema. Firmato Wim Wenders. C’era l’Angelo Daniel che seguiva amorevolmente alcune persone. Il suo volto era quello di uno straordinario Bruno Ganz.

ilcielosopraBERLINO.jpg Ebbene, questo attore amatissimo dal suo pubblico, rimasto alla storia per questa interpretazione e poi, a distanza di anni, per un Adolf Hitler incredibile nel film “La caduta”, è morto.

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Il cielo Sopra Berlino è un film sublime che mi commuove ogni volta che lo rivedo, non mi è capitato con nessun altro film un così grande grado di empatia con un film ed i suoi protagonisti. Due Angeli che, in un universo surreale e visionario, volutamente in bianco e nero, accompagnano i loro  fratelli uomini nella loro vita quotidiana.

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Bruno Ganz in quel personaggio ci stava a pennello. Una interpretazione minimalista, aveva tolto  il superfluo e lasciato solo l’animo del personaggio, un angelo, in mezzo agli uomini che non lo vedono ma che sentono la sua presenza.

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E adesso, finalmente, potrai essere davvero l’Angelo Daniel  e accarezzarci sfiorando con la tua mano il nostro capo, in un momento di difficoltà o di inquietudine, o di gioia, chissà.

Ho sempre creduto nella presenza degli angeli intorno a noi e se è vero questi angeli non possono che avere il tuo sguardo un pò triste e compassionevole ma anche carico di grande umanità.

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In ricordo di Jan Palach

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Quel giorno, 19 gennaio 1969, io avevo quasi dodici anni. Ero ancora un bambino. Ascoltai la notizia di quell’universitario praghese che si era dato fuoco vicino Piazza San Venceslao, a Praga in quella Cecoslovacchia occupata dai carri armati del Patto di Varsavia.

Jan si diede fuoco come i bonzi vietnamiti in quegli anni protestavano in quel modo Vietnam del Sud a difesa della libertà di culto e come aveva fatto pochi giorni prima, il 5 novembre 1968 il dissidente ucraino Vasyl Makuch in una delle strade principali di Kiev.

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Jan ed i suoi amici e compagni universitari, aveva creduto ad una possibile “svolta umana” del socialismo ma aveva visto sfiorire la fragile Primavera di Praga sotto le minacce del gigante Sovietico. Alexander Dubcek, che , coraggiosamente aveva pensato di allentare la stretta del gigante sovietico, non era più in grado di mantenere le sue promesse, essendo ormai prigioniero dei sovietici e tutto si era bloccato. A quel punto, non rimaneva che un’impossibile lotta di popolo, pacifica ma coraggiosa, contro l’invasore.

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Quella notizia mi emozionò. Fu il primo fatto di cronaca che mi rimase impresso e mi fece capire la crudeltà del totalitarismo sovietico e di chi lo appoggiava. Pensai che se esisteva un bene ed un male il male non poteva che essere rappresentato da quei carri armati. Solo a distanza di molti anni capii che neanche al di qua del muro di berlino tutto era rose e fiori.

Intanto, i fatti di Praga dimostrarono che il socialismo dal volto umano non poteva e non doveva esistere, la “fratellanza” dei paesi del Patto di Varsavia era un cappio stretto al collo di quei popoli.

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La parabola di Alexander Dubcek durò pochissimo, arrivò subito quella che veniva chiamata la “normalizzazione”, i tempi non erano maturi. Il muro che divideva l’Europa sarebbe caduto, da solo, molti anni dopo e molti ragazzi che avevano vissuto il sacrificio di Jan Palach pensarono che quella nuova europa unita, senza guerre senza divisioni e senza dittature, avrebbe aperto un’era molto migliore.

Sicuramente da allora non ci sono più state guerre mondiali, anche se in molti paesi, come nella ex jugoslavia, la guerra c’è stata lo stesso.

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La fine della guerra fredda ha cambiato lo scacchiere internazionale, la Nato si è fatta più aggressiva e ha ignorato quell’implicito patto tra est e ovest di non aggressione. Ogni paese doveva rimanere nelle rispettive aree di influenza. Invece non è stato così e l’europa occidentale si è spostata più verso est.

Ma a parte questo, l’Unione Europea ha tradito la sua missione. Doveva essere una terra comune di popoli che avevano una comunanza di culture, invece è diventata da subito solo l’europa dei mercati e dei mercanti.ttee.jpg

Ma adesso il nostro ricordo va a Jan Palach, che il tuo sacrificio per la libertà dei cittadini, non solo praghesi e cecoslovacchi ma anche Europei, e la loro sovranità, politica, economica, sociale, ambientale e culturale. Contro tutti i totalitarismi, quelli autoritari, come in passato e quelli economici, come oggi.

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Il cittadino ed il Potere (1)

Grazie a Noam Chomsky chomsky

ho imparato a non dare per scontato nulla nelle notizie che mi arrivano. Spesso i messaggi che riceviamo dai media sono “taroccati” per tutta una serie di motivi e tutta una serie di tecniche.

Chi ha il potere economico, nel mondo di oggi, (forse prima era uguale ma edesso è chiarissimo) ha in mano tutte le leve per governare.

Chiamiamo questi signori Poteri Forti? Per semplicità chiamiamoli così.

I Poteri Forti si alleano in gruppi internazionali e tra questi nasce il Gruppo Bildemberg,

bildemberg.jpguno dei principali gruppi in grado di influenzare la politica di mezzo mondo, quella parte del mondo più ricca e politicamente importante.

I Poteri Forti sono naturalmente anche le Multinazionali. Chimiche, del Farmaco, Automobistiche o di altro genere, sono delle forze di potere enormi che condizionano la nostra vita di tutti i giorni.

I Poteri Forti mandano su i politici, che in genere sono poco più che marionette che si muovono seguendo il filo degli interessi di chi li ha portati.

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Poi ci sono i Media (mi raccomando, parlando, pronunciate “media” e non “midia”, non facciamoci fregare anche il Latino!), che sono, in genere, a servizio dei Poteri forti, o direttamente, in quanto quelli  sono i padroni diretti del giornale o della televisione di turno, o indiretti, in quanto main sponsor del media stesso.

Poi, le figure istituzionali molto spesso sono suggerite dagli stessi poteri Forti, pensiamo al Gruppo Bildemberg e alla Commissione Trilaterale, molti delle persone che si sono succedute nel consiglio direttivo sono diventati Presidenti del Consiglio Italiani, pensiamo solo a Monti e Letta, ad esempio. bildemberg2

Naturalmente il gradimento di questi gruppi influenza anche la scelta di altre figure importani quali ad esempio il Governatore della Banca D’Italia.

Oppure alla Commissione Trilaterale, Fondata da David Rockfeller,trilateraleALquirinalle.jpg

con sede a New York, di cui Mario Monti è stato Presidente per l’Europa nel 2010/20111, e che è stata ricevuta da Mattarella tempo fà (vedi foto qui sopra)

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La scienza. Ci sono i soliti soloni che ripetono “la scienza non è democratica”. E’ vero, ma non per il motivo che pensano loro. Semmai l’opposto. La scienza non è democratica perchè è finanziata quasi sempre dagli stessi Gruppi Economici di cui parlavamo prima. Si fa ricerca sui quello che fa comodo trovare e non su quello che servirebbe agli abitanti della terra. La scienza crea dei dogmi, che poi smentisce successivamente. Sì, ma c’è il metodo scientifico… dicono.

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Nella Fisica oggi convivono Teorie che dicono cose radicalmente diverse se non opposte. C’è la fisica Classica, La Fisica Quantistica, La Fisica Gravitazionale, quella delle Particelle, insomma tanti modi diversi per vedere interpretare la realtà.

In biologia si da per scontato che la teoria evoluzionistica sia migliore delle altre, sarà così, ma esistono centinaia di studi che vanno in senso radicalmente opposti alla teoria dominante. Darwin è stato superato ed in parte sconfessato da molti altri ricercatori, eppure normalmente la teoria Darwiniana viene ancora considerata un pilastro della scienza.

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Perchè? Un motivo è che uno scienziato che deve confermare una sua teoria scientifica va alla ricerca delle prove “a Favore” e ignora quelle Contarie. Un po’ come certi cattivi ma frequenti investigatori che cercano le prove a conferma delle loro tesi ma se trovano altro, di segno opposto, fanno finta di niente.Se uno ha dedicato tutta la sua vita ad una certa teoria che gli ha procurato fama e onori, non potrà mai fare marcia indietro, anche parziale, senza ricevere gli sberleffi di molti suoi colleghi invidiosi.

O forse perchè, più semplicemente, la realtà non può essere completamente “ingabbiata” in delle formule scientifiche. Alcune volte questo “ingabbiamento” è sufficientemente felice e utile, altre volte è dannosissimo perchè crea delle “credenze” assurde, quasi delle superstizioni. Infine, e sulla scienza mi fermo qui, non ultimo è il fatto che il mondo scentifico e accademico è un mondo in mano a gente di Potere, mettiamo i Baroni Universitari, che noi conosciamo bene, all’Ennesima Potenza, che, forti di questo, spesso prendono decisioni a “capocchia”, perchè nessuno gli può dire nulla.

Oppure è semplicemente impossibile per la scienza decodificare la realtà in tutti i suoi aspetti, ed è quello che sostiene il filosofo matematico Olivier Rey. La sua critica non è tanto sulla scienza in sè, ma del suo uso distorto Olivier-Rey.jpg

In questa situazione in cui i Poteri Forti hanno in mano tutti i chiavistelli del potere, mi chiedo che spazio possa avere il cittadino. Purtroppo, oggi, ben poco.

Non vi parlerò di economia, di cui non sono particolarmente esperto, ma torniamo al discorso dei Media e delle notizie ed informazioni che girano per il paese. Leghiamo questo argomento, dell’informazione, con le tante tragedie che hanno interessato l’Italia: mi viene in mente il Vajont,

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i terremoto dell’Aquila, l’incidente aereo di Ustica, il crollo del Viadotto Morandi sul Polcevera a Genova. Lasciamo stare i fatti che non riguardano l’Italia, tipo 11 Settembre o guerra in Irak contro le fantomatiche armi di distruzione di massa di Saddam. Su queste notizie c’è stata una fortissima disinformazione, in cui hanno partecipato tutti, dalle più alte istituzioni ai più seri (si dice così) giornali, che molto spesso hanno fatto a gara a chi la sparava più grossa. E in più, in questi casi, vewngono alzati dei Muri di Gomma per impedire a chiunque di poter avere le giuste informazioni. Sintetizzare qui è impossibile, anche se lo riprenderemo in un altro post, per ognuno di questi fatti sono stati scritti libri e libri, e qualche giornalista serio, qualcuno ancora ce n’è,  ne ha fatto inchieste memorabili.

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Penso poi a tanti altri fatti che toccano la salute dei cittadini: gli inceneritori, l’abuso dei vaccini, l’amianto,eternit.jpg

l’inquinamento ambientale, dalle Terre dei Fuochi all’atmosfera carica di particelle inquinanti provenienti da tante situazioni diverse. Mi fermo qui,. Perchè altrimenti altrimenti dovrei scrivere un numero di pagine esagerate.

Ebbene. Le notizie, le politiche, le misure prese nei riguardi di questi e altri avvenimenti, non sono quasi mai in linea con l’interesse dei cittadini, ma in genere seguono le linee guida degli interessi di questi gruppi dominanti.

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Mi viengono in mente i protagonisti di uno splendido libro di Ignazio Silone: i “cafoni” di Fontamara. I “cafoni”, nel caso specifico, erano gli abitanti di un fantastico ma non troppo, paesino abruzzese, Fontamara, contadini ignoranti, abituati da secoli di subire abusi di ogni tipo da parte del Potere dei Turno, che anche quando pensavi ti regalasse qualcosa, anche allora in realtà ti stava fregando. Rileggetevi quel libro, è la fotografia ancora dell’Italia e degli Italiani oggi. I Cafoni di Silone siamo noi.

Ci pisciano in testa, scusate l’espressione forte, e noi neanche ce ne accorgiamo.

Il mio sfogo momentaneamente termina qui ma prossimamente riprenderò l’argomento legandolo alla nostra attualità, perchè è stata proprio l’attualità a farmi scatenare tutte queste considerazioni. Oltre una serie di buoni libri che mi hanno fatto riflettere. Ma voi che ne pensate?

Salvini pian piano si rosicchia tutto il potere in Italia.

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L’avevamo scritto pochissimo tempo fa, nello scorso articolo, di un Salvini che scavalca Presidente del Consiglio, governo, ministri, parlamento, istituzioni, ecc.

L’avevamo chiamato Salvini/Mussolini. Non perchè ci sia il rischio di un nuovo fascismo ma perchè comunque si sta scivolando verso un potere nelle mani di una sola persona, di un governo monocratico non deciso dai cittadini che però rischia di essere l’anticamera della dittatura.

E’ accaduto per l’ennesima volta. Un fatto gravissimo per la stabilità del governo e la credibilità delle istituzioni.

E’ la prima volta che un ministro dell’Interno organizza una riunione sull’economia al Viminale, fregandosene dei ministri competenti per argomento, fregandosene del Presidente del Consiglio e di tutto il governo.

Si è autonominato referente del governo nei confronti del mondo degli industriali, organizzando una riunione, in sede istituzionale, quale il Viminale, invitando Confindustria, Confapi, Confcommercio, Cna, Confartigianato, lega Coop ed altre sigle.

Ha promesso maggiori investimenti sulle infrastrutture, segnatamente TAV, ed una maggiore attenzione alle problematiche degli imprenditori.

Le associazioni di categoria hanno posto molte richieste. Salvini ha promesso loro un innalzamento dell’affidamento diretto da 40.000 a 200.000 euro. Un modo come un altro per evitare regolari appalti sotto precise disposizioni antimafia e adare l’opportunità agli enti pubblici di affidare i lavori agli “amici” ed agli “amici degli amici”.

I media, per indorare la pillola, ci dicono che domani al Ministero del Lavoro Di Maio vedrà gli imprenditori nell’ambito di un tavolo di lavoro sulle PMI.

Mah, per il momento da parte pentastellata si fa finta di non vedere gli sgarbi di Salvini, mi auguro per loro che non si accorgano troppo tardi dello spazio enorme che gli stanno concedendo ed i rischi per l’Italia di un paese in mano ad un personaggio pericoloso per la democrazia e capace di mille giravolte pur di conquistare il potere.

 

Salvini futuro Mussolini?

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Non sono stato mai completamente ostile a Salvini ed alla sua politica.

Perchè , anche se è vero che spesso parla alla “pancia” degli italiani, quella che esprime le idee meno nobili, è pur vero che si esprime in modo chiaro e non paludato e che dice quello che molte persone “normali” pensano. Questo mentre la solita politica dei soliti partiti sembra fatta di marziani che non conoscono i problemi degli italiani e che non si rendono conto della difficoltà di arrivare alla fine del mese, di sbarcare il lunario, il senso di insicurezza, la sensazione di essere considerati dei “sudditi” e non dei cittadini con dei doveri ma anche con dei diritti.

Mi è piaciuta la sua posisizione iniziale di euroscettico ed il fatto di mettere dentro la squadra della lega economisti del calibro di Borghi e di Bagnai, il contraltare di tutti quei competenti “bocconiani” che hanno portato l’Italia sull’orlo dell’Abisso.

E fin qui ho espresso i “lati positivi” del “Salvinismo”

Passiamo ora a quelli negativi:

Questi mi sono ritornati in mente in virtù di quello che ha detto Salvini alla manifestazione di ieri, 8 dicembre 2018, a Roma, che ha visto la presenza di numerose persone. Salvini ha chiesto

“il mandato di andare a trattare con l’Ue non come ministro ma a nome di 60 milioni di italiani che vogliono lasciare ai loro figli e nipoti un’Italia migliore. Se c’è il vostro mandato non abbiamo paura di niente e di nessuno.”

Questa dichiarazione, che non è stata sufficientemente vista in tutta la sua pericolosità, sembra essere una richiesta di un potere più ampio riguardante la sua persona, Salvini comincia ad esprimersi come un dittatore che vuole avocare a sé tutto il potere, indipendentemente dal governo, dal parlamento e le istituzioni. Salvini parla direttamente alla folla e chiede direttamente ad essa l’investitura per nuovi poteri. Democrazia diretta? No, a me sembrano più che altro “prove di dittatura”.

E’ solo una mia impressione? E’ una esagerazione? A me è parsa una brutta scivolata scappata, nonostante il tentativo di essere il più possibile ecumenico, moderato, apparentemente ragionevole, caratteristiche indispensabili per potersi prendere l’elettorato di Forza Italia ormai in fuga dal Cainano. Ma il personaggio è questo, irrispettoso dei ruoli istituzionali, uno che entra a gamba tesa nei riguardi di qualsiasi figura istituzionale se pensa che questo possa dargli dei vantaggi in termini di consenso immediato.

L’altra mia impressione è che Salvini non abbia un vero progetto politico, ma segua, fiuti , il vento del consenso popolare, le tematiche che possano rendergli più voti, senza rimanere sordo alle richieste che gli vengono da quella parte di imprenditori del nord che erano parte fondante della lega nord, e che spingono per TAV ed altre opere di dubbia utilità per l’Italia ma sicuramente utili per il loro business.

Facendo un paragone “forte”, mi pare un potenziale Mussolini, partito, nella prima ora, come uomo di sinistra, anti-interventista, anticlericale, socialista e finito ad essere esattamente l’opposto quando, spinto dalla sete del potere, preferì scegliere metodi e ideologie più consone con la sua sete di potere. Salvini parla al Popolo, col Popolo per il Popolo ma forse già pensa un suo nuovo ruolo di “uomo forte”, ruolo che già oggi si è cucito addosso.

Lo aiuta il fatto, che come lo era l’Italia del primo dopoguerra, anche questa Italia è un’Italia impoverita, senza grandi speranze, in crisi perenne, umiliata dalle istituzioni internazionali, priva di una sua identità nazionale.

Non siamo ancora a Mussolini, ma ci sono tutte le premesse.

La stessa esagerata attenzione rivolta contro i migranti, non facendo la minima distinzione tra “buoni” e “cattivi” e mettendoli, di fatto, tutti nella stessa categoria di “irregolari”, sta facendo nascere una bomba sociale che prima o poi rischierà di esplodere. E già oggi brutti fenomeni di intolleranza sono sintomi di un futuro non molto roseo. Molta demagogia quindi, anche sul fenomeno migratorio, che va certamente gestito, ma se con la nuova legge, si creano di fatto centinaia di migliaia di “irregolari”, mi chiedo che senso abbia tutto ciò se è evidentissimo che lo Stato non è capace, per sua stessa ammissione, non solo di rimpatriare tutti gli irregolari, ma anche solo di rimpatriare quelli che sono stati espulsi per motivi giudiziari. Stiamo solo dando manodopera alle mafie ed al caporalato.

Infine, occorre dire che il Salvinismo cresce perchè i partiti politici italiani sono sempre più corrotti, distanti dagli interessi degli italiani, guidati da lobbies di poteri forti, ed incapaci di ascoltare i bisogni degli italiani. In più continuano a non capire i danni causati da queste istituzioni europee all’Italia. O l’europa passa da quella delle banche e degli euroburocrati che vogliono solo austerità in base a delle regole assurde, a quella dei cittadini, democratica e rispettosa dei diritti sociali, politici, ambientali, sanitari dei cittadini europei, oppure è meglio starne fuori.

Ebbene, anche su questo Salvini, dopo aver abbaiato per mesi contro gli euroburocrati, adesso abbassa le penne, come uno Tsipras qualsiasi. Anche questo è un dettaglio non di poco conto. Fa il rivoluzionario per prendere voti ed il pompiere per prendere il potere.

Infine: personalmente sono molto scettico sul fenomeno del Leaderismo, non credo né ai “Capi” e neanche ai “Leaders”. Leaders credibili ne nascono pochissimi ogni secolo ed oggi in circolazione non se ne vede nessuno.

Servirebbe un movimento politico alternativo, fatto da cittadini per i cittadini e strutturato in maniera da avere comunque le competenza per governare trovando le stesse nella società civile e realizzando un programma di governo che dia più sovranità ai cittadini in tutti i campi: politica, economia, moneta, salute, benessere sociale, ambiente ecc ecc. Qualcuno pensava che questo movimento ci fosse, ma con i “Movimenti” gestiti da aziende non si va molto lontani, lo si vede benissimo anche oggi.

 

FERMATE IL MONDO, VOGLIO SCENDERE!

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Nel Mondo è tornato il mercato degli schiavi, lager pieni di prigionieri, nuovi pirati assaltano le navi, i bambini lavorano nelle miniere, vengono usati come cavie in sperimenti scientifici, subiscono violenze sessuali e talvolta sono fonte di organi.

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I potenti sprecano risorse enormi mentre un quarto della popolazione muore di fame e gli altri si arrabbattano per sopravvivere.

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Le guerre colpiscono persone inermi, il terrorismo è finanziato da grandi nazioni, campi di concentramento, discriminazione razziale ed occupazione di territori strappati ai loro abitanti sono prassi normali di paesi definiti democratici.

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Nei cieli si sperimentano nuove sostanze, ci fanno mangiare rifiuti e ci fanno respirare veleni.

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Tutto questo avviene OGGI nel mondo.

Qualcuno lo chiama “Progresso”, qualcuno “Civiltà”, qualcun’altro “Religione”, per altri invece è “Scienza”. Per molti invece è l’inevitabile conseguenze delle “Leggi dell’economia”.

Una cosa è certa: in questo mondo non c’è più umanità.

E io posso solo urlare:

FERMATE IL MONDO, VOGLIO SCENDERE!

 

L’emergenza continua nella Valle del Sacco

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Da qualche giorno in rete girano filmati e fotografie di un fiume completamente invaso da schiuma.

Si tratta del fiume SACCO, che nasce dai Monti Prenestini nel Lazio, e scorre verso sud-est per una lunghezza complessiva di 87 km, attraversando la Valle Latina tra i Monti Ernici a nord-est e i Monti Lepini a sud-ovest; a Ceprano confluisce da destra nel fiume Liri.

Un tempo in questo fiume ci si faceva il bagno, si lavavano a mano i panni, i bambini giocavano sulle sponde. Poi le cose sono cambiate… Quello che era una risorsa ambientale importante per il territorio è diventato uno dei fiumi più inquinati d’Italia, ed in gran parte dell’area circostante è vietato il pascolo del bestiame.

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Pur essendo da moltissimi anni uno dei fiumi più inquinati d’Italia, nonostante le proteste di abitanti e comitati, nulla è stato fatto di serio e concreto per bonificare le aree afferenti al Sacco.

Tutto nasce molti anni fa, ad iniziare negli anni trenta ed a seguire dopo il 1945, quando lo Stato tramite fondi speciali, tipo Cassa del Mezzogiorno, finanziò lo sviluppo industriale di tutta l’area. Contemporaneamente al progressivo abbandono della coltivazione dei campi, nacquero numerosissime industrie, di cui molte ad alto impatto ambientale, tipo industrie di produzione prodotti chimici, saponi, pesticidi, plastica, cemento ed altro ancora.

Si trattava di una zona posizionata tra i nucleo industriale di Colleferro e quello di Ceccano. Tra il 1961 ed il 1963 nacque ufficialmente il “Nucleo di Industrializzazione della Valle del Sacco” e da allora fu un fiorire di nuove attività industriali.

Il problema fu che molte di queste attività rientravano nella cosiddetta Classe A delle «fabbriche a rischio di incidente rilevante» ai sensi della Direttiva “Seveso” (CEE 501/82).

Ricordiamo ad esempio che a Colleferro si produceva la molecola del DDT e le scorie di questi trattamenti, quando il DDT fu vietato, furono sepolti in zone vicine al fiume Sacco. Inoltre un forte iunquinamento dovuto all’amianto, sia come copertura di molti stabilimenti, sia per la presenza di una industria che produceva manufatti in Eternit.

In sostanza gran parte delle attività sversavano i loro rifiuti ed i loro fumi nell’ambienta in maniera tale da provocare notevoli danni alla salubrità delle aree.

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Nel marzo 2005 è stato riconosciuto lo stato di emergenza ambientale per la valle del fiume Sacco, nato dal ritrovamento di elevati livelli di beta-esaclorocicloesano (β-HCH), in campioni di latte crudo di un’azienda agricola. E’ stato accertato un inquinamento ambientale di ampia estensione legato alla contaminazione del fiume Sacco da discariche di rifiuti tossici di origine industriale a cui sono stati esposti gli animali di interesse zootecnico e la popolazione umana.

Tra l’altro sembra dimostrato il collegamento tra la presenza di questa sostanza e l’endometriosi, malattia in forte aumento in tutta la zona.

E’ stato fatto quindi un monitoraggio sanitario dalla Regione Lazio

http://www.deplazio.net/it/rapporti/doc_download/165-rapporto-sorveglianza-valle-del-sacco

Nel corso di questi ultimi 25 anni ci sono stati innumerevoli inchieste giudiziarie, interventi di istituzioni, denunce, programmi di bonifica, controlli dell’Arpa, nuove leggi, ecc ecc, però, come si vede ancora oggi, a fine 2018, molto se non tutto resta ancora da fare.

Non si è bonificato, le industrie continuano a sversare prodotti inquinanti, e quelli già presenti nell’area stanno continuando a mietere vittime tra la popolazione.

Oggi ci si indigna per il fiume pieno di schiuma, domani tutti si saranno scordati della cosa. Questa è l’Italia, purtroppo…

Dimissioni da padre di papà Di Maio…

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Ebbene sì!

Dopo lo scandalo delle presunte assunzioni a nero del padre di Di Maio, forte la reazione di Di Maio figlio, che ha intimato al papà di dimettersi immediatamente dalla carica di Padre, come previsto nel codice di autoregolamentazione del blog a 5 stelle.

La madre si è dissociata ed è passata al gruppo misto, mentre i fratelli, per impedire quello che definiscono un abuso,  a casa hanno fatto ostruzionismo in Camera (da pranzo).

Dure le critiche dei parenti di destra e di sinistra, i primi accusano Di Maio di essere uno stalinista mangiabambini, i secondi di giustizialismo.

Intanto Papa Ciccio, alla messa del mercoledì a San Pietro, lancia un monitor dicendo che occorre sempre onorare il padre e la madre. E chi non lo fa rischia di perdere la poltrona e di andare all’inferno. Per Lilli Gruber è chiaro che Papa Ciccio ha parlato ai fedeli perchè Giggino intenda.

Scalfari condanna il vile atto di Di Maio mentre Il Giornale di Feltri ricorda che il babbo di Di Maio oltretutto non sa parlare bergamasco e quindi meriterebbe di andare in carcere a vita.

Rosalba Grilletti da lercino.it

La strage di Pittsburg ed il mito americano

 

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Pittsburg: un uomo uccide 11 persone e ne ferisce 6.

Le persone erano ebrei che stavano in una sinagoga.

Questa è la notizia battuta su tutti i giornali e uscita su tutti i tiggì.

Ok: solita strage made in USA, penso io. Poi ascolto le tv e non mi sembra vero: tralasciano il succo del problema e si lanciano in precise disanime sull’estremismo “di destra”, sull’odio verso gli ebrei ecc ecc.

Il problema vero non viene toccato che di “striscio”. IL problema vero non è che esista gente che odia gli ebrei, perchè c’è chi odia gli ebrei, chi i neri, chi i suoi vecchi compagni di scuola, chi i mormoni, chi le donne, chi invece odia i mancini e chi odia tutto il mondo). NO. Gli “odiatori seriali” esistono dappertutto. Il problema è un’altro.

E’ che negli USA qualsiasi scemo psicopatico può acquistare e tenersi a casa decine di armi da guerra, con tanto di munizioni, in maniera regolare e senza che qualche autorità possa dire qualcosa. E quando questo qualcuno “sbrocca”, prende un fucile mitragliatore da guerra, qualche pistola e un nutrito numero di munizioni, scende in strada è fa una strage. Ci sono state stragi in scuole, in chiese di varie comunità religiose, in centri commerciali, durante eventi di varia natura.

Gli psicopatici esistono dappertutto. Il problema è che negli USA posso tenere tranquillamente una quantità di armi da mettere sotto scacco la polizia di una intera città.

Due le cause principali:

  • una l’industria delle armi che è una delle principali lobbies americane. Senza le quali negli USA non si muove una paglia.
  • L’altra è il mito americano del Cow Boy, del West, del vendicatore alla Rambo, che ben si sposa con una società dalle mille sfaccettature ma comunque estremamente violenta. Basta osservare la produzione cinematografica e televisiva degli States si noterà che la violenza in 9 film su 10 è uno degli elementi che non mancano mai. Certo, ci sono i buoni contro i cattivi, ma i buoni siamo sempre noi ed i cattivi gli altri. Ed il buono ha diritto di intervento , anche in modo violento.

Pensiamoci bene quando Salvini propone la diffusione delle armi presso le famiglie normali. Una scelta del genere sarebbe improvvida e causerebbe una serie infinita di stragi con vantaggi quasi nulli. Perchè se ci si arma contro i ladri, ad esempio, state tranquilli che si alza il livello dello scontro e che i ladri si organizzeranno muovendosi sempre armati ed utilizzando armi ancora più potenti.

Violenza genera violenza.

E’ un postulato che vale sempre e ovunque.

Prendete ad esempio i paesi dove l’america è intervenuta con le armi per portare la sua “democrazia”. In quei paesi è decuplicato il fenomeno del terrorismo, c’è minore sicurezza, la gente vive peggio, c’è una finta democrazia corrotta e la gente è costretta a scappare dal suo paese.

Sì, forse sarò un utopista, però i più grandi saggi e maestri di ogni epoca hanno sempre detto che per cambiare il mondo occorre per prima cosa cambiare sé stessi.