Finito il Covid_19, cosa fare? Alcuni punti per ripartire

variazione morti covid

Usciamo dalla polemica, stucchevole e inutile, tra chi dice che il covid_19 è una malattia tremenda e chi sostiene che sia come un raffreddore, polemica incredibile se si considera che a cimentarsi oltre che le comparse politiche in cerca di visibilità,  virologi, infettologi e professoroni vari. Esimi professori che odiano stare a parlare dietro un microfono e che infatti vedi in diecimila talk show al giorno…

Il covid_19 non leggeva i giornali, né ascoltava i tiggì, ha fatto i suoi morti e adesso sembra placarsi, almeno momentaneamente.

Adesso il problema è un altro. Sono i 172 miliardi del Recovery Found che l’Europa ci dovrebbe dare, parte a fondo perduto e parte in prestito. Non entriamo nel dettaglio sui numeri, perchè ancora il tutto deve essere votato dal Consiglio Europeo e dal Parlamento UE.

soldi

Quello che ora è importante è sapere cosa fare con questi soldi!

L’Europa, nel creare questo fondo, ha già sottolineato che la commissione europea controllerà come verranno spesi i soldi.

Come li spenderemo?

Già si sentono cose terrificanti, tipo Renzi che vuole un nuovo aereoporto a Firenze e il, solito, Ponte di Messina, di cui speravamo fossa stato già decretato il de profundis. La Confindustria preme per contributi a pioggia per tutte le più grandi aziende italiane.

E poi ci sono le riforme da fare, quali riforme?

La task force di Colao punta ad eliminare del tutto il settore pubblico con privatizzazioni a gogò. Inoltre vorrebbe prendere iniziative atte ad eliminare le piccole e medie aziende a vantaggio di quelle più grandi, che sarebbero “più competitive”. Dolci notizie per le aziende multinazionali che non aspettano altro per “papparsi” le ultime aziende italiane rimaste!

E poi c’è il rischio di fare infrastrutture inutili, costose e controproducenti dal punto di vista ambientale ma anche economico. Non bastano i bagni di sangue di TAV e MOSE, si preparano nuovi disastri ambientali ed economici, perchè si tratta di fare le solite cattedrali nel deserto che avvantaggiano le grandi imprese e le banche che le finanziano.

Vediamo cosa servirebbe:

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  1. Riportare dignità alla Sanità Pubblica, aumentando i medici, gli infermieri, i posti in rianimazione, i servizi sanitari di prossimità, dove il cittadino malato può rivolgersi senza doversi andare ad intruppare al pronto soccorso. Eliminando lo schifo di attese infinite per le prestazioni sanitarie non a pagamento a vantaggio delle intramoenia. Creare un nuovo rapporto personalizzato medico-paziente, riprendendo le caratteristiche del vecchio medico di famiglia. Aumentare l’utilizzo dei farmaci generici, ritarare meglio le competenze stato/regioni

  2. Mettere mano alle strutture ed infrastrutture esistenti, con una manutenzione straordinaria di tutte le opere, stradali ( ponti, viadotti ecc…), pubbliche (edifici pubblici, scuole ,ospedali…), spingendo anche i privati a ristrutturare, ponte_crollato_vigili_fuoco-770x515manutenzionare e mettere a norma dal punto di vista antisismico e di risparmio energetico i propri edifici. Il tutto a “consumo zero di territorio”, ovvero, invece di cementare nuovo territorio, riutilizzare semmai l’esistente. Togliere le autostrade ai privati.

  3. Digitalizzare la pubblica amministrazione, i tribunali, le scuole ed i servizi pubbliciDigitalizzazione-5-Imc-e1460100674409

  4. Giustizia civile e penale più veloce, diminuendo i gradi di giudizio e tutti i lacci che impediscono il fluire veloce di un processo

  5. Maggiore democrazia. Utilizzo di referendum senza quorum, di strumenti per sfiduciare, in casi particolari, gli eletti e meccanismi elettorali che permettano la maggiore partecipazione di gruppi di cittadini alla formazione di liste elettorali con diritto per tutti di uguale spazio mediatico.

  6. Diritti sociali minimi garantiti a tutti: scuola, casa, sanità, lavoro, con programmi per l’alfabetizzazione di minoranze (tipo rom), di case popolari per i meno abbienti, maggiore fruizione della sanità pubblica per le fasce meno abbienti, lavoro per tutti con programmi che prevedano l’assunzione di persone non occupate in progetti sociali o di pubblica utilità. Maggiore difesa delle categorie più deboli (donne, disabili, stranieri, anziani, bambini…)

  7. Risoluzione definitiva della questione dei rifiuti con il recepimento dell’ultima direttiva europea, niente più inceneritori né discariche, economia circolare e riciclo, riuso, riduzione dei rifiuti.rrr

  8. Difesa dell’ambiente con sistemazione idrogeologica delle zone più disastrate, lotta alle discariche clandestine, agli insediamenti industriali nocivi per l’ambiente e premialità per i più virtuosi

  9. Lotta ai conflitti di interesse in ambito pubblico e privato, trasparenza nella gestione della cosa pubblica, lotta alla criminalità con maggiori controlli su appalti e infiltrazioni mafiose nell’amministrazione pubblica

  10. Sviluppo del settore culturale e turistico. Finanziamenti mirati allo spettacolo, ad eventi turistici, al settore della formazione.

  11. Diminuire la burocrazia per chi deve aprire un’attività. Un unico referente e pochi documenti da depositare, per lo più in regime di autocertificazione, con dei tempi burocraziamassimi per l’approvazione e col principio del silenzio-assenso

Naturalmente qui non sono inseriti altri punti ugualmente importanti ma che presuppongono riforme di tipo istituzionale e sono le grandi questioni del nostro tempo. Dalla Sovranità Monetaria, per cui il ricovery found è stato solo un modo per “sviare” il problema, ad una Democrazia reale, in cui davvero i parlamentari e le istituzioni rispondano del loro operato ai cittadini, dove le lobbies non abbiano il controllo dei media, dei partiti, della banca d’Italia e di tutti i maggiori centri di potere esistenti.

democrazia

Per il momento è fantascienza ma non ci si può arrendere.

Tutto questo oggi è lontanissimo dalle proposte dei vari partiti politici, siano essi di governo o di opposizione.

MANCANO PROGRAMMI SERI E MANCA LA VOGLIA DI PORTARLI AVANTI.

Questa povera politica ridotta a farsi i selfie e a mendicare il consenso momentaneo sui social è inadatta a governare ed a fare opposizione.

NOI CITTADINI DOVREMMO SVEGLIARCI!

L’ipocrisia dietro il ricordo di Giovanni Falcone

falcone&borsellino

Oggi, 23 maggio 2020, tutta Italia o quasi è unita nel ricordo di Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro.

L’unione nel ricordo di Giovanni Falcone sarebbe una cosa meravigliosa, peccato che nel coro ci siano tantissime voci stonate, sono le voci di chi ha partecipato alla uccisione di Falcone, non solo e tanto l’uccisione fisica, ma di quella mediatica, istituzionale, politica.

Iniziamo dalla politica. Gran parte della politica ha remato contro Falcone. O dichiaratamente o tra le righe. A parte Claudio Martelli, a cui va dato atto di aver ridato una dignità al ruolo di Giovanni Falcone nell’ultimo periodo della sua vita, quando lo volle al ministero della giustizia per tirare i fili dall’alto alla lotta contro la mafia, a livello nazionale ed internazionale.

Falcone era noto in molte parti del mondo per la sua capacità di fare indagini anche a livello finanziario ed internazionale. Aveva collaborato con Carla Dal Ponte, giudice svizzero, per un’inchiesta sul riciclaggio in Svizzera dei soldi della mafia e con alcuni magistrati statunitensi, tra cui Rudolph Giuliani, per l’inchiesta “Pizza Connection” che vide la condanna, tra gli altri, di Gaetano Badalamenti, grazie la testimonianza di alcuni pentiti, di cui il principale era Tommaso Buscetta. Buscetta si rifiutò sempre di fare i nomi a Falcone della cupola politica della mafia, dicendo che se li avesse fatti, sarebbero stati nomi così clamorosi ed importanti che sia lui che Falcone avrebbero perso di credibilità.

E la politica tirava addosso a Falcone. Quasi mai direttamente ma quasi sempre agiva “di sponda”. Ricordiamo una puntata del Maurizio Costanzo Show dove Leoluca Orlando Cascio, Alfredo Galasso (all’epoca della RETE) e Totò Cuffaro sparano a zero su Falcone, accusato di prendersela con alcuni notabili DC. All’epoca la DC era il principale punto di riferimento politico della mafia. Non l’unico, perchè la tattica della mafia è stata sempre quella di puntare contemporaneamente su più cavalli, in modo da avere sempre un referente politico sulla cresta dell’onda.

Naturalmente, questi sono piccolissimi esempi mediatici, le problematiche erano molto più profonde. Falcone fu ucciso la prima volta quando doveva prendere il posto di Antonio Caponnetto, l’inventore del pool antimafia, come Nuovo Consigliere Istruttore a Palermo. A lui, che era stato uno dei principali artefici del Maxiprocesso, gli fu preferito un oscuro magistrato, Anonino Meli, del tutto inesperto in inchieste di mafia. Il CSM ribaltò qeullo che era l’opinione comune, cioè che solo Falcone avesse la competenza di prendere questo incarico. Falcone riamse colpito da questo smacco, Borsellino parlò espressamente di alcuni “giuda” del CSM che avevano tradito la cuasa antimafia. Tra loro sicuramente c’erano elementi togati ed elementi politici.

Del resto dalle sponde radicali c’era un Leonardo Sciascia che, facendo riferimento a Falcone, parlava di “professionisti dell’Antimafia”. Ecco che l’elenco dei nemici di Falcone di allarga sempre di più. Tra politici che navigavano notoriamente in acque mafiose, quelli che facevano i garantisti coi boss (e lo fanno tuttora) e quelli che facevano l’opposto di quello che dicevano, ecco un quadro estremamente ostile che porterà l’isolamento anche istituzionale di Giovanni Falcone.

E i colleghi giudici? Ricordate il “CORVO” della Procura di Palermo? Non si ebbe mai con certezza il nome, ci furono dei sospetti, ma il caso si chiuse senza nessun processo. E i servizi segreti? Il caso Contrada?

C’erano delle talpe a Palermo, erano giudici, poliziotti, gente dei servizi segreti, che riportavano le notizie a vertici istituzionali di Roma.

Ma dei nomi eccellenti della politica italiana che erano gravemente collusi con la mafia, che ricoprivano all’epoca le più alte cariche istituzionali, primi ministri, ministri, presidenti della repubblica, ecc, l’unico che subì un processo fu Giulio Andreotti.

Ma andiamo avanti con GLI IPOCRITI CHE OGGI PIANGONO GIOVANNI FALCONE.

Ci vogliamo mettere anche molti cittadini di Palermo, che all’epoca del maxiprocesso, si lamentavano ogni giorno delle scorte dei giudici che sfrecciavano nelle vie di Palermo col mitra in mano? Molti di loro manifestarono contrarietà contro i giudici che rischiavano ogni giorno la vita per la libertà di tutti.

Il 21 giugno del 1989 sugli scogli dell’Addaura si ritrovò un borsone esplosivo pieno di esplosivo, indirizzato a Falcone ed a Carla Del Ponte, che erano riuniti in quella località per alcune inchieste comuni. L’attentato era preparato in vista di un possibile bagno a mare in una pausa di lavoro,. Fallì solo perchè non ci fu nessun bagno a mare, come era stato previsto. Anche qui era evidente la presenza di talpe molto vicine a Falcone. Ma i media ribaltarono tutto, si disse era un finto attentato creato ad arte da Falcone stesso. Era il metodo mafioso: finchè non riesci ad uccidere il tuo nemico lo delegittimi. Ricordo a questo lo sfogo amaro di Falcone stesso, durante una intervista:

Ho ritrovato questo discorso di Paolo Borsellino, il suo ultimo discorso pubblico, che ben spiega quello che abbiamo detto precedentemente, parlando dei “Giuda” che avevano tradito Giovanni Falcone, e di altre cose gravissime una parte delle istituzioni, come l’ “aggiustamento” di alcuni processi da parte della Corte di Cassazione:

Infine vi voglio far vedere una chicca che ho scoperto per caso, bellissimi di ricordi di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino:

Torniamo al titolo del post: ipocrisia.

Sì, perchè ancora oggi, parte dello Stato, delle Istituzioni, dei politici e dei media, sarebbe ancora oggi i “Giuda” che hanno tradito Giovanni Falcone. Non è cambiato quasi niente. La mafia esiste ancora ed è ben inserita nei luoghi di potere, quelli che contano.

E’ inutile fare nomi. Basta vedere le inchieste giudiziarie, le storie di certi personaggi, i collegamenti mafia-affari-massoneria-politica e via di seguito…

Ci sono dentro ancora politici, magistrati, poliziotti, servizi segreti, pezzi delle istituzioni, giornalisti…

 

La mafia è una montagna di merda…

Race the Cure: un Bluff…

race the cure bilancio1

Conosco la Komen, la onlus che si occupa di tumori che colpiscono le donne, da molti anni. Ho seguito infatti la compagna nelle vicissitudini relative ad il suo cancro al seno e abbiamo avuto modo di partecipare ad un paio di edizioni della race for the cure. Quello che che mi ha sempre colpito è il fatto che sia una manifestazione molto “americana” tutta bella infiocchetata, con tanti ospiti famosi e belle parole. Non m,i convincevano però alcune cose, a partire da quelle piccole e banali: Tipo un pacco di prodotti alimentari dati in cambio di un contributo in cui c’erano prodotti alimentari contenenti farina 00 suoer-raffinata, zucchero ed altre sostanze non proprio in linea con la prevenzione anti-cancro. Del resto neanche al Gemelli le pazienti seguono una dieta rispettosa ai criteri di prevenzione.

Va bene, dopo questo impatto non troppo favorevole sono voluto andare in rete a leggere i Bilanci.

A parte la presenza , tra gli sponsor, di aziende Petrolifere o come la Johnson & Johnson, aziende che hanno avuto una serie di cause penali da parte di consumatori che hanno preso il cancro utilizzando loro prodotti, torniamo al bilancio.

 

L’ultimo bilancio online è del 2018

 

race the cure bilancio1

A fronte di entrate per 3.785.000 euro (arrotondando) ci sono uscite per 3.304.000 circa, con un netto di più di 400.000 euro (!!). E già questo , per una associazione che si presenta come se fosse una onlus, fa già riflettere (che ci faranno con gli utili???). MA la cosa più sconvolgente è leggere l’importo totale del finanziamento dei progetti, pari a poco meno di 156.000 euro, a frone, ad esempio, di più di un milione di euro per spese per personale,  e poi promozione, rappresentanza, viaggi, trasferte, effetti speciali e tric e trac, come direbbero a Napoli! Sì, per il resto ci sono circa 106.000 euro sdi consulenze sanitarie e poco altro. Ma la grandissima parte del bilancio serve per tenere in piedi questa enorme macchina mediatica che si fonda sul nulla o quasi. Non si conoscono le iniziative effettuate, tutto è molto opaco, e l’unica cosa certa è che è un bel business e che molti degli sponsor, nella loro attività, fanno aumentare il numero dei malati di cancro.

Questo è quanto. Oggi c’è stata la Race for cure virtuale e molti, come il sottoscritto, hanno protestato per tutto ciò!!

Mi ricordo quel giorno del 1977

giorgiana masi

Da wikipedia

Mi ricordo quel periodo. I ragazzi di destra e di sinistra che scrivevano Cossiga col k davanti= KOSSIGA.  Era lui il ministro degli interni. A distanza di molti decenni lo stesso Cossiga raccontò cose brutte di quei periodi, delle manipolazioni effettuate dalle forze dell’ordine.

Era il terzo anniversario del referendum sul divorzio. Il Partito Radicale voleva manifestare pacificamente a Piazza Navona, ma all’ultimo momento la manifestazione fu vietata.

Quel giorno ascoltai in diretta la cronaca della manifestazione, mi ricordo il suo tracciato per il centro di roma, il corteo passò per via dei giubbonari, via Arenula  e puntò verso il lungotevere. Ad un certo punto le voci si fecero più concitate e si seppe che una ragazza, Giorgiana Masi, era caduta colpita da proiettili sparati da non si sa chi.

Si fecero molte ipotesi, a distanza di tempo rimango convinto che chi sparò fosse a servizio di quel Kossiga col K, un poliziotto o un carabiniere o qualche provocatore infiltrato.

L’ennesima vittima innocente di quegli anni di piombo. Non fu la prima e non fu l’ultima. Morirono ragazzi di diverse ideologie ma che comunque erano spinti da ideali.  Di Giorgiana mi rimane quella cronaca e quella foto che l’ha raffigurata in tutti questi anni.

Naturalmente non si trovò mai il colpevole, nonostante alcuni tentativi di inchiesta finiti nel nulla.

Non sono mai stato radicale ma quella morte mi scosse parecchio.  Non si può morire mentre si sta manifestando pacificamente, non si può morire così giovani, non è giusto.

 

 

Benvenuta Silvia!

 

silvia romano

 

Quella del pomeriggio di ieri è stata una notizia bellissima!

La liberazione della Cooperante Silvia Romano credo che renda felici tutti noi italiani. Quando un cittadino italiano viene liberato è un momento di gioia nazionale.

Però! Però la mamma degli imbecilli è sempre incinta e quindi i giornali maggiormente portavoce di costoro attaccano senza nessun limite di decenza la giovane.

Ecco alcuni articoli

il giornale

Silvia l’ingrata, dice “Il Giornale”

“Il velo esibito suona come un insulto alle libertà delle donne e dell’occidente” scrive

 

 

sallusti

Sallusti. “E’ come se un internato in un campo di concentramento tedesco fosse tornato a casa (…) indossando orgogliosamente la dicisa dell’esercito nazista.”(sic!)

E poi il classico pippone demagogico sui soldi del riscatto.

 

 

 

 

 

 

Passiamo all’altro giornale spazzatura, Libero, in cui Feltri si esibisce nelle sue solite boutades.

libero

Intanto Feltri sostiene che la Romano sia stata “imprudente” ad andasre in zone così pericolose (a pochi km da Malindi c’è una zona “pericolosa”? Interessante notizia ). Poi continua “ si dice che Silvia si decise a partire animata dal desiderio di compiere del bene in favore dei bambini di pelle scura” (Feltri riesce ad evitare, con evidente grande sforzo, di dire la parola negri).

 

liberto feltriE poi continua che “l’italia è piena di gente bisognosadi soccorso, visto che campa nella miseria”. Quindi, Udite udite, Feltri dice che sarebbe stato meglio aiutare i clochard nostrani, gli stessi che, normalmente, Feltri preferibbe mettere al rogo se solo potesse.

Insomma, invece di accogliere gioiosamente una ragazza che si è spesa per una buona causa, la si critica rancorosamente nel peggiore dei modi.

Un po’ perchè non è la pàge nell’intellighènzia dura e pura dell’ala prostatica della destra nostrana, un po’ perchè, perbacco, ha l’ardire di mostrarsi con un vestito di foggia islamica.

 

 

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E che dire poi di Alessandro/(a?) Meluzzi che chiama la ragazza, simpaticamente, la gallinella italiana dalle uova d’oro.?

 

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Naturalmente tutto ciò dimostra soltanto che livello pauroso di ignoranza, razzismo, e maschilismo abbia raggiunto gran parte della stampa nostrana. E non abbiamo citato altri articoli più o meno dello stesso stampo livoroso nei confronti di Silvia Romano.

Da parte nostra osserviamo che:

  1. Sarebbe stato meglio non sottolineare o parlare di cifre di riscatto. Questo è il modo migliore per mettere a rischio la vita di tutti gli italiani che vivono in zone a rischio.
  2. Chi critica la “conversione” all’islamismo di Silvia Romano ed il vestito con cui si è presentata al suo arrivo a Ciampino non conosce minimamente lo stato psicologico in cui si trova un rapito. Impossibile poter immaginarsi quello che ha vissuto e soprattutto come sia stato forte il contraccolpo psicologico causato da tutti gli eventi da lei subiti. E’ evidente che è una ragazza forte, altrimenti non avrebbe fatto quella scelta di vita, ed il suo sorriso bellissimo ha dimostrato una grande capacità e voglia di reagire, ma rimane pur sempre una persona che avrà bisogno di un grande aiuto psicologico per superare un simile trauma.
  3. Silvia non meritava tutte queste critiche, ha fatto bene a fare la cooperante se quella era la sua volontà, e va abbracciata a braccia aperte senza se o senza ma-
  4. Per quanto riguarda i soldi spesi per il riscatto, sono bruscolini rispetto dl valore della vita salvata
  5. Piuttosto preoccupa il fatto che, per liberare la ragazza, ci sia stato bisogno dell’aiuto dell’intelligence della Turchia. La Turchia ormai in Somalia ha più entrature rispetto all’italia. Abbiamo perso ogni contatto con quelle che erano le nostre realtà coloniali. Grazie ad un politica estera da molti anni estremamente carente.

     

Siamo noi i responsabili del nostro futuro!

Si parla tanto di prossima apertura.

Io mi auguro che nel frattempo si siano prese tutte le dovute preacauzioni, ovvero:

  • evitare orari di punta nelle strade , nei trasporti, nei negozi e negli uffici.

monnalisa con mascheraQuesto vuol dire,

  • mantenere lo smart working per una bella fetta di persone che possono lavorare da casa.
  • Sfalsare gli orari dei negozi e degli uffici, si potrebbero fare dei turni, in modo da sgravare le punte di traffico
  • organizzare in sicurezza i mezzi pubblici (cosa alquanto difficile) aumentando le corse e diminuendo le persone sul singolo mezzo e distanziando le persone in attesa
  • preparare tutte le nuove modalità riguardanti i locali pubblici
  • far riprendere la sanità pubblica per quello che non rigurda il covid 19. Riaprire ospedali, ambulatori , ecc in sicurezza.
  • Mascherine per tutti a prezzi irrisori
  • Sviluppare il commercio “virtuale” in vari settori che adesso stanno in crisi (penso all’ auto ma anche a tanti altri settori)

  • In attesa di poter riaprire cinema e teatri, approfittare dell’estate per realizzare spettacoli all’aperto in sicurezza come spazi e numero di persone.

 

L’italiano ha una grande capacità: L’arte dell’arrangiarsi.

Beh, è arrivato il momento di “inventarsi” un nuovo modo di lavorare in tutti i settori. Può essere anche un’opportunità.

Cerchiamo di riconvertire tutte le nostre attività in modo tale da impattare di meno sul rischio covid_19.

E con l’occasione cerchiamo di inquinare di meno, di migliorare il nostro stile di vita, di mangiare meglio, di rispettare la nostra salute e quella degli altri.

Questo caragna-virus è stato solo un segnale di un pianeta Terra gravemente ferito dalle azioni umane.

La sua causa è comunque UMANA, sia che abbia fatto un salto di specie, indotto dalla manomissione che effetuiamo sulla natura,  sia che uscito da un laboratorio. Dobbiamo cogliere l’occasione,cercare di essere più consapevoli della nostra vita.

La vera risposta NON VERRA’ da nuovi vaccini, NON VERRA’ dalla tecnologia. NON VERRA’ dalle statistiche epidemiologiche.

La VERA RISPOSTA verrà dal nostro comportamento, quello di miliardi di esseri umani che devono diventare responsabili della propria vita e della propria salute, non accettando più compromessi al ribasso col potere economico.

Uniti, attivi, preparati ed informati. In una parola CONSAPEVOLI!

Se faremo questo grande passo in avanti nessun virus, nessuna crisi ci potrà mai colpire.

Se invece continueremo ad accettare una vita di melma, vivendo in modo stressato, mangiando melma, bevendo melma, iniettandoci veleni scambiandoli per medicine, respirando misture tossiche e facendoci del male l’un l’altro, troppi caragna-virus torneranno  a romperci le uova nel paniere!

E’ morto Giulietto Chiesa

Oggi, 26 Aprile 2020, arriva questa brutta notizia, la scomparsa di Giulietto Chiesa.

giulietto chiesa deceduto

Chi non lo conosce e legge solo il suo curriculum può pensare ad un veterocomunista sovietico legato ad un passato controverso ed incapace di pensare in modo moderno alla società di oggi. Errore!

Giulietto Chiesa è stato un libero pensatore che si è incarnato benissimo nell’epoca che viveva ed ha vissuto i suoi cambiamenti.

La sua dipartite mi dispiace doppiamente, sia perchè perdiamo una delle poche voce libere presenti in Italia sia perchè avevo avuto modo di conoscerlo personalmente ed avevo visto una persona, nonostante la sua formazione politica di partenza, capace di ascoltare un po’ tutti, anche con umiltà. Certamente era un personaggio con grande personalità e come tale un po’ accentratore, ma su una cosa sono stato sempre convinto: che fosse una persona intellettualmente onesta, merce assai rara oggi come ieri.

Mi ricordo ancora, in un fast food, credo a Bologna, su un tavolino davanti ad un trancio di pizza, discutere del futuro e di progetti come se fossimo amiconi, nonostante ci conoscessimo appena e neanche si ricordava come mi chiamassi.

Veniva alle riunioni ed alle assemblee senza quella prosopopea tipica dei vip della politica, segnandosi per parlare come un militante qualsiasi ed attenendosi ai risicati tempi previsti.

Fino all’ultimo è stata una voce libera, indipendente e controcorrente ed anche per questo aveva fondato Pandora Tv, il punto fermo della Controinformazione!

Una grossa perdita per tutti!

 

Don Matteo o Gianni e Pinotto?

i due don matteo

Don Matteo 1 e Don Matteo 2.

In realtà sarebbe meglio chiamarli Gianni e Pinotto, per la comicità innata delle loro battute politiche. O tragicità, visto gli argomenti in ballo. In questi giorni, tanto per farsi notare, piuttosto che fare come Nanni Moretti in Ecce Bombo, che non sapeva se si notasse di più ad esserci o a non esserci, i due scelgono una strada diversa: quella delle assurde proposte “controcorrente”, tanto assurde da essere gli unici a proporle.

Ma questi sono i soggetti. Due personaggi intrisi di voglia di apparire e di raccattare consensi, solo che alla lunga il gioco appare troppo scoperto ed è più facile fare la figura del pirla.

Don Matteo 1, il Caprone Felpato o Cazzaro Verde, secondo l’azzeccata definizione di Travaglio che ha avuto l’imprimatur della magistratura, ha deciso di “sfondare” nel campo dell’estremismo religioso, sorpassando a destra il Papa ed anche i Cardinali più retrivi.

Lui vuole la PASQUA FESTEGGIATA IN CHIESA! E NON IMPORTA SE QUESTO PORTEREBBE ALL’IMPESTAMENTO DI MIOLIONI DI PERSONE. C’è il cuore di Maria che protegge! Il mio dubbio è che nel vaneggiamento, ci sia un’altra maria ben più secolare dietro. o qualche mojito di troppo. L’altro Genio-Matteo è il Pinocchietto di Rignano, anche se questa definizione è a rischio denuncia da parte degli eredi di Collodi. Per Matteo-Pinocchietto occorre aprire da subito le fabbriche ed i luoghi di lavoro, perchè l’economia non può aspettare. Sì, forse quella delle pompe funebri, che ultimamente ha avuto una bella impennata. Insomma due geni incompresi che ormai si affidano all’avanspettacolo per racimolare consensi. Tutti e due colpiti dal virus del 40%. Era convinti di conquistare l’Italia e poi hanno preso, quella che a Roma si definisce ‘Na Tranvata”. Uno ha un partito personale in completa liquefazione che non riesce a tenersi neanche un Calendeide qualsiasi, l’altro è in continua picchiata nei sondaggi, tallonato ormai dalla Meloni, che almeno ha un limitatore di cazzate, anche se questo ultimamente sembra essersi rotto. E no, invece Selfini le cazzate contuinua a spararle a raffica, senza ritegno. Comunque a me Don Matteo mi ha annoiato da sempre, persino l’originale (il suo successo è per me uno dei misteri di Fatima). Almeno questi due qualche risata, amara, te la strappano! L’importante è che gli italiani diano loro, quanto prima, un bel calcio al deretano.,,

 

Da tutto il mondo un plauso al coraggio del personale medico contro il covid_19

Queste immagini sono commoventi e mostrano la gratitudine in tutto il mondo nei confronti del personale medico e paramedico che rischia la vita per noi.

I primi due video si riferiscono alla Francia, il primo a  La Ciotat, dove polizia, vigili del fuoco ed altri corpi omaggiano i sanitari dell’ospedale, il secondo si riferisce alle più importanti cittadine francesi con analoghe manifestazioni

Questo video è stato girato in Spagna, stesso omaggio commosso

Questo video riguarda l’ingresso dell’Ospedale Maggiore di Bologna, dove la Polizia omaggia medici ed infermieri

questa invece è l’accoglienza italiana all’aereoporto per i medici volontari cubani sbarcati in Italia per aiutarci nella lotta contro il covid_19

Questi invece sono i cittadini di New York che manifestano il loro plauso così come possono

Queste immagini, invece provengono dall’India

 

Le percentuali del Covid_19 in Italia

In attesa di elaborare i dati per il 26 marzo 2020, oggi, ecco i dati italiani del 25-3-2020:

E’ una elaborazione dei dati ufficiali che trovate qui

Mi sono proposto di vedere che accade percentualmente tra i soggetti considerati.

Il primo dato riguarda quanti sono risultati positivi rispetto i tamponi fatti. Questo valore potrebbe dare una idea dei positivi totali, compresi gli asintomatici, rispetto alla popolazione.

Se fossero, arrotondando,  il 20% significherebbe che su 10 milioni di persone (popolazione lombardia) ci possano essere 2 milioni di persone contagiate, solo in lombardia.

E stando bassi, valori meno elevato sul resto d’italia, visto che il contagio più forte riguarda al momento la lombardia

tamponi

 

 

 

 

 

 

 

 

Passiamo a vedere gli ospedalizzati.  Infatti, sul totale dei positivi, una parte rimane in casa, quelli che non hanno sintomi  significativi, una parte viene ospedalizzata.Di questi circa un 15% va in terapia intensiva e circa un 85% in un normale posto letto di ospedale.

ospedalizzati

 

 

A questo punto ecco il grafico riguardante la situazione del totale dei positivi ad oggi.

Quasi uguale è la percentuale tra ospedalizzati dimessi guariti e ospedalizzati deceduti. Ancora c’è una grande fetta di persone ancora ospedalizzate, il 36% e il 41% di persone in isolamento domiciliare. Naturalmente questi sono dati cumulati e quindi, man mano, chi oggi risulta ospedalizzato domani sarà dimesso o deceduto e così via. Mi premeva però avere un quadro della situazione per le varie casistiche.

 

sui positivi

Ricordo i dati assoluti:

A positivi 57.521
 – isolamento domiciliario 30.920
 – tot ospedalizzati 26.601
in terapia intensiva 3.489
ricoverati con sintomi 23.112
B dimessi guariti 9.362
C deceduti 7.503
tot. Casi= A+B+C 74.386
tot tamponi 324.445

La percentuale dei deceduti rispetto agli ospedalizzati è pari al 28%, invece la % tra deceduti e quelli trovati positivi  è invece del 13%

Lascio a voi qualsiasi considerazione!

P.S.: Il dato mancante, che eventualmente si potrebbe estrapolare da questi, è il REALE NUMERO DI POSITIVI IN TUTTA ITALIA. Su questo dato si possono fare solo ipotesi. Se fosse un 20% della popolazione italiana sarebbero 12 milioni circa. Ma sarà cosi??