Corea: alla fine vince la politica del sorriso…

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Alla fine, quello che non potettero fare sanzioni e minacce, riusci alla “ politica del sorriso” di Moon Jae-in, Presidente della Corea del Sud.

Mentre girano ancora le immagini di due Premier sorridenti che si tengono mano nella mano, risuonano ancora le parole di pace lanciate al mondo dal già-terribile-dittatore-sanguinario Kim Jong-un: “non ci sarà più guerra nella penisola coreana ed anzi è iniziata una nuova era di pace”

Non c’è alcun dubbio, Moon Jae-in è il grande artefice di questo importante passo di distensione tra le due Coree. Già dal giorno della sua elezione Moon non fece mistero che il suo grande cruccio era il pericoloso deteriorarsi dei rapporti col fratello del nord, causato dai giochi di guerra missilistici di Kim e dalle bellicose dichiarazioni di Trump. Non che sia tutto risolto, ma come si sa, spesso nei rapporti internazionali contano più gli approcci personali dei leaders piuttosto che il lavoro certosino degli sherpa della diplomazia, o almeno sono entrambi importanti.

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Personalmente trovo bellissimo l’approccio sorridente ed amichevole che Moon ha avuto con il “collega” del nord. L’invito alla Corea del Nord a partecipare alle Olimpiadi, proprio nel momento in cui i rapporti tra i blocchi erano più incandescenti è stata la mossa vincente.

A questo punto, altro che Obama, ecco un personaggio politico internazionale, Moon, che meriterebbe davvero il Premio Nobel della pace!! Ottenuto invece che con bombe dissuasive tramite un sorriso.

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Ecco un momento del banchetto: quando anche l’insalata di polpo, servita ai commensali, può entrare nella storia…

Primi esempi pratici della collaborazione tra i due paesi, il ripristino della ferrovia di frontiera che possa permettere il collegamento tra i due paesi insieme alla riapertura di alcune strade.

Ma prima ancora, il punto di partenza nodale di questo storico riavvicinamento è un nuovo trattato di pace con la dichiarazione di denuclearizzazione della penisola della Corea. Questo implicherà un passo indietro sia nella nuova politica difensiva della Corea del Nord ma anche di un passo indietro degli Stati Uniti nel posizionamento di armi nucleari che possano minacciare la Corea del Nord. E’ quindi solo il primo passo di una lunga strada verso una distensione che coinvolgerà necessariamente tutta la regione.

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La piantumazione dell’ ”Albero della pace” nella linea di demarcazione tra i due stati è stato uno dei primi gesti simbolici con i quali i due Presidenti hanno voluto dimostrare la loro reciproca buona volontà nel volere la pace. Per la cronaca l’albero sembra fosse un pino.

 

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L’incontro tra i due Leader termina con la promessa di una futura visita di Moon in Corea del Nord

Questa è la breve cronaca di un incontro storico che speriamo riuscirà a portare i suoi frutti in barba a tutti i guerrafondai della faccia della terra…

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ROMA 3 – BARCELLONA 0 Una grandissima Roma asfalta i blaugrana

roma gol

Solo un pazzo o un tifoso accecato dal tifo alla vigilia l’avrebbe predetto. Passare il turno contro il Barcellona, vincendo tre a zero, con merito, lasciando ai catalani due tiri sbilenchi in porta e fallendo altre tre/quattro nitide occasioni da gol. Roba da matti!

Questo è il bello del calcio, non dare mai per scontato quello che può accadere!

E meritano di essere sottolineate alcune cose:

 

Eusebio-Di-Francesco-Roma-1La matricola Di Francesco passa a pieni voti l’esame di laurea in Champions. Nel retour match non sbaglia nulla, ha il coraggio e la sfrontatezza di cambiare modulo proprio nella partita più “tosta”, sparigliando le carte all’avversario che pensava di farsi due giorni di vacanza a Roma e si è trovato invece una squadra che ha chiuso le fonti di gioco catalane senza minimamente giocare in modo difensivo, ma aggredendo l’avversario in ogni parte del campo.

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La messa in campo dal primi minuti di Pavel Schick, ha dato fiducia al ragazzo che ha risposto con una prestazione notevole, un paio di occasioni fallite di un soffio, grande movimento e grande partecipazione al gioco corale. Da oggi la Roma può contare su un giocatore in più!

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La solita prestazione “stellare” di Edvin Dzeko. Per il Barcellona una vera una spina nel fianco capace di pressare in modo asfissiante i primi portatori di palla catalani, creare azioni rubando palla, facendo assist per i compagni e rendendosi pericoloso sia di testa che di piede

de-rossi-manolas.jpgLa rivincita dei due autori degli sfortunati autogol della partita di andata. De Rossi e Manolas, un gol l’uno anche al ritorno, ma nella porta giusta! Grandissima partita anche per loro, come per tutti i compagni. Gli altri due centrali difensivi non hanno sbagliato nulla, mentre Kolarov e Florenzi hanno spesso messo in difficoltà i loro avversari di fascia, con l’aiuto dei centrocampisti, sopratutto Nainggolan.

Dimenticavo infatti  la presenza fondamentale di Nainggolan per una resa ottimale del centrocampo con anche Strootman all’altezza della situazione, dopo tante partite sbiadite.

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Che dire in più, voti altissimi per tutti, compreso Allison, che pur non essendo mai impegnato, a parte una mozzarella di Messi presa senza problema, è uscito un paio di volte dall’area come se giocasse libero invece che portiere. Grande precisione di piede nei passaggi, freddo e tranquillo di fronte i mostri sacri Messi e Saurez, che per la verità sono stati annullati dai romanisti.

Nelle due partite la Roma non è stata neanche particolarmente fortunata, visto quello che è avvenuto all’andata, un 4-1 viziato da tanta sfortuna, tra autogol, sviste arbitrali e gol mangiati, che poteva essere tranquillamente 3-1 o 3-2 o 4-2 La vera fortuna è stata aver giocato in casa la partita di ritorno. Se fosse stato al contrario, passare il turno sarebbe stato molto più difficile. Invece così al ritorno la squadra, facendo le cose perbene, è riuscita a portarsi sul risultato che serviva senza troppi affanni, con una partita dall’andamento regolare ed anche tranquillo, nonostante la posta in palio e l’avversario.

E non parlatemi che “questo Barcellona non è un gran che”. IL Barca che, ha già vinto il campionato spagnolo, alla vigilia era considerato il candidato n° 1 alla vittoria finale in Champions. Messi ha realizzato una tripletta nell’ultima partita del campionato spagnolo

Insomma la Roma ha schiantato un MITO del calcio con la sua forza ed ostinazione! Magari succedesse lo stesso in campionato!

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E adesso, chi incontreremo? Oggi dovrebbero passare anche Real Madrid e Bayer Monaco che si aggiungeranno a Roma e Liverpool. Storicamente con le squadre inglesi sono brutte bestie per la Roma, ci sono brutti ricordi, poi col Liverpool ancora peggio… Forse sarebbe l’occasione giusta per vendicarsi. Che dite? Semifinali col Liverpool di Momo Salah? Squadra in gran forma… Ma tanto, ormai, sono tutte sfide tostissime…

E VOI, COSA NE PENSATE IN PROPOSITO?

 

La scomparsa di Fabrizio Frizzi

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Riprendo una notizia di ieri.
Fabrizio Frizzi è morto, dopo aver combattuto invano con una grave malattia. . Mi dispiace perchè era quasi un mio coetaneo, era un volto simpatico e familiare, mai sopra le righe, sempre educato e rispettoso di tutti. Non lo conoscevo, sembrava una brava persona e forse lo era. Uno quasi di famiglia che se ne va… L’ennesimo. Si capisce anche da questo che si sta invecchiando inesorabilmente (ed una vocina mi chiede: ma quando toccherà a te?). Prima o poi toccherà anche a me, ma l’importante è andarsene come si è vissuto. Senza drammi, perchè morire è la prima legge della vita, la più inesorabile. E tornare ad essere una goccia del mare o un sospiro di vento non è cosa talmente “spaventevole”…

Ma torniamo a Frizzi…
Leggo e ascolto necrologi che lo dipingono come un santo, in una trasmissione televisiva se ne parla come se avesse salvato una bambina.

Credo che occorrerebbe avere un pò di equilibrio anche nel parlare delle persone scomparse, in un senso e nell’altro, senza insulti postumi ma neanche piaggerie ridicole.
Fabrizio Frizzi non era un santo e, tra le altre sue attività, è stato testimonial per un decennio di Telethon, una discutibile macchina mangiasoldi che ha, da sempre, finanziato ben poco quella ricerca che pareva la sua “mission” (e molti dei pochi fondi destinati veramente alla ricerca sono finiti alla vivisezione).

Tanto invece è arrivato a certi apparati burocratici che muovevano la macchina elefantiaca di Telethon e tanto è stato speso in pubblicità, alla faccia dei cittadini che pensavano di finanziare solo la ricerca e non spazi pubblicitari a pagamento.
Un ultimo saluto quindi a Fabrizio Frizzi, non come santo, ma come uomo discreto e simpatico del nostro tempo, con le stesse contraddizioni che abbiamo noi tutti come esseri umani. Non santifichiamolo oggi solo perchè defunto  perchè non gli rendiamo merito. E forse lui stesso ne sta ridendo da dove si trova…

In ricordo di Giordano Bruno…

 

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il 17 febbraio del 1600, Giordano Bruno viene messo al rogo a Piazza Campo de’ Fiori.

Condannato a morte dalla chiesa Cattolica, al Santa Romana Chiesa, perchè accusato dalla Inquisizione di essere eretico ed impenitente.

Un uomo scomodissimo per la chiesa, perchè il suo pensiero non poteva essere ristretto nel recinto del conformismo cattolico ma era libero e non aveva paura di dire verità anche scomode.

Fu torturato più volte dalla santa inquisizione (quel termine “santa” è tutto un programma!).

Fu inseguito dall’inquisizione in tutta europa ed alla fine fu portato a Roma per essere ucciso.

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Furono bruciato anche tutti i suoi scritti, pericolosi germi di pensiero libero per un potere gretto ed assolutista come quello della chiesa cattolica, che al tempo rappresentava anche un forte potere temporale.

Ancora oggi Giordano Bruno è amato da chi non vuole rimaner chiuso nei recinti delle chiese di qualsiasi tipo. Lui non fece sconti a nessuno, né alla chiesa cattolica, né adf un certo tipo di scienza che non portava verità ma solo conformismo.

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Per ricordare il pensiero di Giordano Bruno ecco alcuni suoi pensieri. che ci spiegano bene la sua filosofia.

“Io penso a un universo infinito. Stimo infatti cosa indegna della infinita potenza divina che, potendo creare oltre a questo mondo un altro e altri ancora, infiniti , ne avesse prodotto uno solo, finito. Così io ho parlato di infiniti mondi particolari simili alla Terra”

“È prova di una mente semplice e molto primitiva che uno desideri di pensare come le masse o la maggioranza, semplicemente perché la maggioranza è maggioranza. La verità non cambia perché è, o non è, creduta dalla maggioranza delle persone.”

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“La libertà di pensiero è più forte della tracotanza del potere.”

“[In lode dell’asino] O sant’asinità, sant’ignoranza, | Santa stolticia e pia divozione, | Qual sola puoi far l’anime sí buone, | Ch’uman ingegno e studio non l’avanza; | […] | La santa asinità di ciò non cura; | Ma con man gionte e ‘n ginocchion vuol stare, | Aspettando da Dio la sua ventura. | Nessuna cosa dura, | Eccetto il frutto de l’eterna requie, | La qual ne done Dio dopo l’essequie. “

“Se questa scienza che grandi vantaggi porterà all’uomo, non servirà all’uomo per comprendere sé stesso, finirà per rigirarsi contro l’uomo”.

 

Giordano Bruno, un uomo libero ucciso dal Potere della Chiesa.

Un esempio per tutti gli UOMINI LIBERI!

 

Sparatoria in una scuola degli Stati Uniti

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Questo diagramma mostra le sparatorie di massa negli USA dal 1982 ad oggi.

Mentre il presidente Trump continua a dire ai suoi concittadini il vero problema di sicurezza negli USA è dato dall’immigrazione, che porta terrorismo, i dati sembrano dargli torto:

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Dall’inizio dell’anno di fronte alle zero vittime per attentati di terrorismo ci sono ben 18 casi di sparatorie in scuole statunitensi, con un  rilevante numero di morti, basti pensare che la sparatoria di ieri, da sola, ha portato finora 17 morti ed un numero imprecisato di feriti. La società USA è sempre di più una società violenta e disumana.

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Questa è l’Amerika orgogliosa che le sue leggi permettano ad ogni americano. anche se con gravi disturbi psichici, ad avere dentro casa arsenali degni di un vero e proprio guerriero. Fucili da guerra, pistole automatiche e tutto quanto sia possibile. L’industria delle armi, che +è una delle maggiori lobbies negli USA, continua a festeggiare felice. Tra stragi   in casa e bombardamenti umanitari all’estero, il business non manca.

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LA cosa triste è che in Italia ci sia qualche partito, come la lega, che cavalcando un’ondata di paura più che altro indotta dai media, voglia portare anche da noi la cultura dell’arma a portata di tutti. Le conseguenze sarebbero facilmente immaginabili. Un qualsiasi malumore in famiglia, o litigata per strada o al posto di lavoro, rischierebbe di finire A PISTOLETTATE come avviene negli USA.

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Sparatorie nelle scuole USA: quelle che storicamente hanno avuto più vittime…

In particolare, le stragi nelle scuole sono provocate molto spesso da ex allievi, psichicamente instabili, che odiano la scuola che hanno frequentato ed hanno cattivi ricordi diei compagni e degli insegnanti.  Facile compiere stragi quando si è dotati di ogni ben di dio di armi!

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IL tutto alla faccia della propaganda sul terrorismo islamico, che , come sappiamo, di islamico in realtà ha ben poco, visto che si tratta di una rete alimentata ad arte dai servizi occidentali ed israeliani tesi a creare subbugli nel variegato mondo islamico, appoggiandosi per lo più ad elementi estremisti  salafiti al soldo del miglior offerente. Ultimamente sappiamo di bombardamenti israeliani in Siria in appoggio dell’ISIS e contro il governo di Assad, col beneplacito degli USA. MA questa è un’altra storia…

La RESPONSABILITA’ PENALE, questa sconosciuta…

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La responsabilità penale, questa sconosciuta…

se un italiano ammazza degli africani è ”uno che ha esagerato” ed è colpa dei buonisti

se un arabo ammazza della gente per strada è “un terrorista” ed è colpa di Maometto

se un africano fa a pezzi una ragazza di 18 anni è un clandestino criminale ed è colpa di tutti gli immigrati

se un italiano uccide una ragazza di 18 anni, in fin dei conti ha eliminato una drogata, peggio per lei che si drogava…

E invece: la responsabilità penale è e deve essere PERSONALE, non contano razza, idee, orientamenti politici, cultura delle persone coinvolte nel crimine.

Se non capisci questo sei e rimani un troglodita

David Zard mi ricorda quella sera al Palasport…

E’ morto oggi David Zard, promoter di tanti famosi cantanti rock e non solo.

Da madonna ai Rolling Stones, da Frank Zappa a Micael Jackson.

Ma a me fa venire in mente Lou Reed, altro suo vecchio pupillo,

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ed un concerto al Palasport Roma, il 15 febbraio 1975, evento organizzato proprio da David Zard.

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Non ancora diciottenne, volevo andare ad ascoltare quello che era il mio cantante preferito, conoscevo tutti i suoi dischi e non vedevo l’ora di ascoltarlo dal vivo.

Invece di un evento memorabile in senso positivo, fu un incubo. Una banda di giovani che volevano entrare gratis, sfondarono gli ingressi proprio all’inizio del concerto e successe di tutto.

La polizia, invece di prendersela con i teppisti, non trovò- di meglio da fare che sparare i lacrimogeni ad altezza zero sulla folla. Pensate, stare al chiuso, dentro il Palasport, e vivere una situazione del genere.

Io, seppur avvezzo a manifestazioni e scontri di piazza, che all’epoca erano “pane quotidiano”, rimasi basito, riuscii a lasciare incolume il palasport arrabbiatissimo e triste per non aver sentito manco una nota del grande Lou Reed avendo rischiato anche la mia incolumità.

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Da allora, per molti anni, non andai più a concerti pubblici. Fu un’esperienza davvero drammatica. Ma Lou Reed lo continuai ad ascoltare sugli LP con quelle copertine sempre molto belle, colorate ed espressive. Dopo gli anni ottanta lo persi di vista.

Per me Lou Reed rimaneva sempre quello di Sweet Jane, di Rock&roll Animal e roba del genere. E poi i Velvet Underground, che nel periodo di Nico ebbero il loro “picco”.

Pere quanto riguarda David Zard, ricordo sempre con grande piacere “Notredame de Paris” che porto in Italia insieme a Riccardo Cocciante. Bellissimo spettacolo che ancora oggi ricordo con molto piacere.

Che dire, oggi è morto un altro pezzetto dei miei ricordi di gioventù, cioè della mia gioventù…

Candidature premier: oggi le comiche…

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Con la rinuncia di Maroni ad una sua candidatura a Governatore della Lombardia si consuma un’altra pagine della “commedia italia” riguardante le prossime elezioni di marzo.

Ma andiamo con ordine…

Ieri Maroni ha annunciato pubblicamente di aver deciso, dopo averlo comunicato già qualche giorno fa a Salvini e Berlusconi, di non ripresentarsi alle elezioni Regionali in Lombardia. Attenzione ora alle parole: mentre da fonte leghista si parla di “decisione dettata da gravi motivi personali” (così le definisce il Senatore della Lega Giorgetti), le parole espresse da Maroni in pubblico sembrano assumere tutt’altro senso. Si parla solo di “scelta personale” e si annuncia la propria implicita disponibilità a ricoprire “altri incarichi”, buttando lì anche una presunta incapacità di Di Maio a svolgere il compito di presidente del consiglio.

Quindi? In molti, non a caso, hanno visto in queste parole l’auto candidatura di Maroni come prossimo Presidente del Consiglio in caso di vittoria del centrodestra alle elezioni (probabilmente frutto di un accordo con Berlusconi)

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E qui viene fuori tutto il paradosso di queste elezioni:

  • Forza Italia mette nel simbolo Silvio Berlusconi che da condannato definitivo è incandidabile e quindi NON POTRA’ MAI FARE IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO.
  • La Lega mette nel simbolo Salvini come candidato Premier, con Maroni nello sfondo che rischia di rubargli il premierato, come abbiamo appena visto

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Ma anche a sinistra non si scherza:

  • Renzi è il candidato premier del PD, ma nel partito e nei suoi alleati è forte la voglia di riavere Gentiloni come Presidente del Consiglio
  • Nei frammento del PD rappresentato da Liberi e Uguali, mentre da un lato si fa una fortissima campagna elettorale anti-pd, l’unica cosa evidente è che, in caso di vittoria, Liberi e Uguali parteciperà al governo e si accoderà al PD ed al suo programma, alla faccia dei suoi elettori…
  • A proposito di COERENZA, intanto la Bonino, radicale abortista e laicista, ha una porta aperta alla presentazione della lista senza dover raccogliere le firme grazie al dinosauro democristiano di nome TABACCI.

    Ce n’è abbastanza per essere DISGUSTATI.

     

    E’ evidente che chi voterà questi partiti, nonostante le evidenti contraddizioni, non potrà poi lamentarsi di vedersi fregato da quelli che ha votato. E’ già stata provata e riprovata tutta la commedia del post elezioni…

Infine i programmi nel senso del “Più pilu per tutti”.

Ha iniziato l’ex cav con pensioni minime a 1.000 euro, ministero degli anziani, dentiere per tutti (no, quella era una promessa “vecchia”….), abolizione di tasse varie, ogni giorno un’invenzione straordinaria…

Infine la coalizione di destra ha annunciato che voterà per abrogare la Legge Fornero, che a suo tempo votarono… Tanto la gente è scema e non si ricorda

Renzi, che come venditore di pentole non vuol stare dietro a nessuno, promette di abolire il canone RAI (ma non era lui che lo aveva messo nelle bollette, facendoci pagare sopra anche l’IVA???), mentre ho perso il conto dei vari 80 euro di bonus vari (bebè? diciottenni? suocere a carico? boh…)

Per ultimo, ecco Grasso che propone l’abolizione delle tasse universitarie, misura che sembrerebbe a favore dell’istruzione ma che invece è un modo per favorire le classi più abbienti che adesso non hanno esenzioni come avviene per i redditi più bassi.  E poi, senza tasse universitarie, l’università pubblica non è che la paghi Pantalone, la pagherà il contribuente italiano. Ecco che i soldi “regalati” con la mano destra, ritornano indietro con la mano sinistra… Perchè alla fine tutti questi “regali” sono solo apparenti, perchè nessuno vuole cambiare il sistema che è alla base della crisi economica del nostro paese e che dipende dai pessimi accordi europei che bloccano l’economia, dalla mancanza di sovranità monetaria, dalla voracità della CASTA, presente più che mai in italia, dalla fortissima criminalità e dalla mancanza di LEGALITA’, dalla presenza mafiosa nell’economia e nei punti nevralgici di potere (Istituzioni, politica), in combutta con la massoneria “deviata” e coi famosi “poteri forti” (che sono un pò il mix di tutto ciò e che controllano le leve economiche e politiche muovendo i politici come se fossero burattini.

Intanto Cinque Stelle e nuovi partiti, tipo, Potere al Popolo, sentitamente ringraziano…

Si avvicinano le elezioni, come orientarsi nel voto…

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Si vota a marzo per rinnovare il parlamento italiano.

I miei  dubbi e  perplessità su chi e come votare credo che oggi riguardino più del 50% degli Italiani.

Iniziamo dalla prima opzione: l’ ASTENSIONE.

Personalmente ho sempre considerato l’astensione l’ultima ratio per una votazione in un regime di (pseudo) democrazia. Anche perchè alla fine chi sceglie è solo chi ha espresso un voto valido, tutti gli altri esprimono una protesta di cui nessuno parlerà più una settimana dopo il voto. Alla storia andranno le percentuali ottenute da ogni partito e soprattutto, i seggi.

Escludo anche l’opzione di votare partiti e/o schieramenti che fanno parte della solita, vecchia politica. Ovvero l’insieme di schieramenti più o meno storici che vanno dall’estrema destra, ai leghisti, ai centristi, ai berlusconiani, ai piddini, all’arcipelago gruppettaro di sinistra, ai verdi.  Non parliamo dei radicali, apparentati ai democristianoi di Tabacci per necessità, alla faccia della coerenza…

Tutta gente che, in un modo o nell’altro, ha governato negli ultimi decenni con uno schieramento o con l’altro, gente che  oggi promette tutto quello che non è riuscito nè a fare quando stava al governo nè a proporre quando stava in opposizione.

Quelle che appaiono, oggi 7 gennaio 2018, le due uniche possibilità di espressione di voto un pò “alternative” rispetto al sistema sono: 5 Stelle e Potere al Popolo.

Per quanto riguarda il m5s, se prenderà il mio voto sarà soprattutto per mancanza di alternative più che per convinzione. Soprattutto per il voto nazionale, mentre a livello regionale stimo Roberta Lombardi e penso che sia un’ottima candidatura per il Lazio.

Però dei 5 stelle non mi è mai piaciuto l’imprinting del duo grillo/casaleggio che restano di fatto i veri “proprietari” del simbolo e del movimento. Questo dei partiti proprietari  è una vecchia storia e chi pensa che solo forza italia sia un partito con un padre-padrone si sbaglia dfi grosso. La maggior parte dei partiti italiani non sono altro che “partiti padronali” cioè con un vero e proprio “proprietario”, che risulta anche a livello legale, e che può fare del suo partito/movimento quello che meglio crede. Pensare che un “partito proprietario”, che è privo di democrazia interna, possa  lavorare a livello di governo per migliorare la democrazia italiana è un pò un ossimoro, perchè se prima NON SI PRATICA LA DEMOCRAZIA AL PROPRIO INTERNO NON SI E’ CREDIBILI. 

Questo è il grande BUG DEL m5s, l’ho sempre detto che la “DEMOCRAZIA DIRETTA DA GRILLO E CASALEGGIO” non mi piace, come non mi è piaciuto il passaggio di potere dinastico tra casaleggio padre a casaleggio figlio. Sembra più un  movimento monarchico piuttosto che un movimento composto e guidato da cittadini. I cittadini, per carità, ci stanno e vengono anche eletti, ma, come si dice a firenze, ‘un contano’na sega…

Eppoi i dubbi sul programma? Un giorno EURO SI’ e il giorno dopo EURO NO, inoltre una posizione sugli immigrati piuttosto vicino a quelle leghiste, un richiamo al reddito di cittadinanza senza swciogliere i nodi della sovranità monetaria, insomma un pastrocchio gigantesco che, al di la delle chiacchiere, rischia di non portare grandi cambiamenti. E quel Di MAio che un giorno bacia l’ampolla di San Gennaro ed il giorno dopo va negli USA a “Tranquillizzare” i poteri forti USA per poi fare lo stesso in Europa a me non piace. Se questo è il cosiddetto “capo” qualcosa non funziona…

Ultima formazione a scendere in campo è “Potere al Popolo”. Una lista che nasce dal basso da una serie di movimenti locali che si sono uniti assieme. Nessuna personalità di spicco, nessuna vecchia volpe della politica, alle apparenze sembra una lista “pulita”  che vuole fare gli interessi di chi ha meno voce, delle parti più deboli e oppresse della società,  e che non ha paura di definirsi “comunista” ma senza troppi ideologismi.

Io non mi sento affatto un “comunista”  nè ho amato l’espressioni storiche del comunismo, che spesso hanno portato a società non democratiche in cui mancava la libertà ma, da non comunista, dico anche che in questa società di oggi, serva un pizzico di pepe rosso che lotti dalla parte del popolo, della gente, contro il potere ENORME delle LOBBIES.

GIUSTIZIA SOCIALE, DIFESA DELLA COSTITUZIONE, PACE, DIRITTO AL LAVORO, DIFESA DELLE PENSIONI, LOTTA CONTRO LE PRIVATIZZAZIONI, DIVISIONE TRA BANCHE D’AFFARI E BANCHE DI RISPARMIO, CONTRO LO SMANTELLAMENTO DELLO STATO SOCIALE DIFENDENTO SCUOLE E SANITA’ PUBBLICA,  AMBIENTE, QUESTIONE MERIDIONALE E GIUSTIZIA CHE SIA DALLA PARTE DEI DEBOLI.

Ho sintetizzato il loro programma…

Spero di andare presto ad una loro assemblea per conoscerli di persona. Per ora credo che possano essere una ottima alternativa di voto e che meritino di raccogliere le firme per poter presentare la lista  (barbaro sistema usato dai partiti già installati al parlamento per evitare che nascano nuovi partiti. A loro le firme non servono, ai cittadini che presentano una nuova lista invece sì!

  Invito tutti a dare la firma per questa lista!

 

Tutto il resto è noia…

Capodanno

Il capodanno, come la maggior parte delle festività, è un fatto puramente simbolico, basti pensare che il capodanno islamico quest’anno è caduto il 21 settembre, quello ebraico il 20 settembre, quello celtico cade ogni 31 ottobre, quello cinese ogni anno tra il 21 gennaio ed il 21 febbraio, ecc ecc.

Il tempo scorre indipendentemente da come gli uomini organizzano i loro calendari.

Come ci ha insegnato Albert Einstein nella RELATIVITA’ il tempo non corre neanche in maniera lineare ma può essere vissuto in maniera diversa.
Quindi il nostro capodanno dovrebbe essere festeggiato ogni giorno, nel senso di rinnovarsi ogni giorno e santificare, in modo laico, quello che facciamo ogni giorno.
Tutto il resto, cotechini e cotillons compresi, è NOIA