Grandi opere? No, prima manutenzionare l’esistente…

Appena qualche ora fa è crollato il viadotto Polcevera, a Genova, detto anche viadotto Morandi , dal cognome del progettista dell’opera.

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Un ponte strallato composto da tre piloni principali dai quali partono degli stralli (tiranti) che aiutano l’impalcato a sostenersi.

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Il ponte strallato più famoso al mondo: Quello di Brooklyn a New York

Impalcato che è composto da cemento armato precompresso.

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Riferimenti delle foto:

Di Bbruno – Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=18775372 

https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Ponte_Morandi.jpg

Il crollo è avvenuto per collasso del pilone centrale con relativo impalcato. Ancora non sono chiare le modalità del crollo, se l’impalcato abbia tirato giù il pilone o viceversa. I tiranti estremi degli altri due piloni hanno retto ed hanno, fortunatamente, evitato che crollasse anche il resto del viadotto.

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Zona collassata (dentro il cerchietto)

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Il ponte crollato

Quali possono essere le cause del crollo?

Il ponte fu costruito dal 1961 al 1964 dalla Società Italiana delle Condotte D’acqua, per conto di Autostrade.

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Il ponte Morandi in alcune fasi di costruzione

Il progettista fu proprio l’Ing. Riccardo Morandi, e, quel ponte, una striscia lunga totalmente 1 chilometro e 182 metri e larga 18, con un’altezza di 45 metri dal suolo, per l’epoca fu considerata una delle grandi opere d’avanguardia dell’ingegneria italiana.

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Sembra che, quasi immediatamente dopo la sua costruzione, il viadotto soffrì di fenomeni di viscosità del calcestruzzo non previsti in progetto che portavano ad una non orizzontalità del piano viario. Ci furono quindi diversi interventi sulla struttura per cercare di portarla ad una situazione accettabile. Addirittura, negli anni novanta, furono aggiunti  dei cavi nella parte strallata.  Insomma, tanti interventi inusuali per un normale ponte autostradale, che erano sintomo di qualche errore in fase di progettazione.  Mai nessuno, però, lanciò un allarme preciso sulla sicurezza della struttura.

Da qualche tempo il viadotto era sottoposto nuovamente ad una serie di manutenzioni, che in genere avvenivano di notte, quando veniva chiuso il tratto in questione.

manutenzione ponte

Il problema, però, è quello tipico delle strutture in cemento armato che hanno superato i 50 anni di vita: Il calcestruzzo, col tempo e sotto le sollecitazioni climatiche sole/pioggia/neve/gelo , tende, se non adeguatamente manutenzionato, a “sbriciolarsi”.

Tutto nasce col fenomeno detto di “carbonatazione del calcestruzzo”. La calce presente nel cemento si combina infatti con l’anidride carbonica e si trasforma in carbonato di calcio, calcare, che, a differenza della calce, non protegge più il ferro di armatura che comincia ad ossidarsi, ossidandosi, cioè facendo ruggine, si gonfia causando il distacco dei copriferri e man mano il processo avviene sempre più rapidamente mano che si staccano i pezzi più superficiali di calcestruzzo. Insomma è un proprio cancro che corrode l’acciaio del cemento armato indebolendolo sempre di più.

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NB: la foto spiega solo il fenomeno, non c’entra niente col manufatto in questione

Tutto questo avviene sui piloni del ponte e sull’impalcato del ponte, realizzato, nel caso specifico, con cemento armato precompresso.

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Il cemento armato precompresso non è altro che una serie di travi in cemento armato in cui dentro sono infilati dei “cavi” in acciaio che vengono tensionati, prima della messa in opera della struttura. Questa operazione aumenta la resistenza della trave stessa. Però, attenzione,anche questi cavi possono deteriorarsi col tempo e se il fenomeno della carbonatazione toccasse la zona dei cavi precompressi i cavi stessi potrebbe esserci una notevole diminuzione della portata delle travi.

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Il fatto che un ponte del genere “stia in piedi”, dipende dalla condizione in cui si trovano i vari elementi della struttura: Pile, impalcato del ponte, piastre di appoggio impalcato-piloni, stralli. E sì, perchè anche i tiranti , tecnicamente detti “stralli”, aiutano la struttura a reggersi ed hanno anche loro necessità di manutenzionamento. Devono avere la giusta tensione, essere in buone condizioni e non aver perso la loro sezione di resistenza.

Quindi, il crollo può avvenire per collasso anche solo di uno di questi elementi costruttivi. Se ne cede uno, cede tutto l’insieme strutturale.

Detto questo, rimane chiara un’altra questione: tutte le strutture costruite in cemento armato, quando superano il 40-50 anni di età, hanno necessità di un completo monitoraggio strutturale.

Ancora il cemento armato è un materiale da costruzione relativamente giovane. Auguste Perret costruì il primo edificio in c.a. Nel 1903. Da allora sono passati 115 anni e la statistica è ancora incompleta per avere certezze nel lungo periodo.

La durata del cemento armato dipende certamente da: – i materiali utilizzati – progettazione – realizzazione – utilizzo – manutenzione. Ognuno di questi fattori può portare a valori di durata più alti e più bassi.

Io stesso, facendo prove a collasso dei tasselli di ancoraggio dei ponteggi, in genere posizionati su solette in c.a., ho notato valori spesso diversissimi di resistenza.

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Teniamo presente che c’è una correlazione tra la resistenza del tassello, se ben inserito, e la resistenza del cemento armato su cui è ancorato. Ebbene, facendo un raffronto possiamo dire che possiamo avere, in proporzione, del c.a. che porta “1” e del c.a. che porta “3”. Cioè, nel caso di c.a. molto deteriorato, la portata può calare anche del 60/70%, con che risultati lascio a voi il giudizio…

Quindi: invece di inventarsi “grandi opere” Inutili per l’Italia, si cominciasse a fare un serio programma di interventi su tutti i manufatti in c.a. presenti in italia (ponti, edifici ed altri tipi di strutture)in modo che non accadano crolli rovinosi come quello avvenuto oggi a Genova, di cui ancora non c’è un bilancio esatto delle vittime, ma saranno almeno diverse decine.

Aggiornamento 1: qualcuno, su internet, fa giustamente notare che la crisi o presunta crisi economica dei nostri tempi rende più problematici, da parte degli enti proprietari, degli interventi di manutenzione su queste strutture autostradali. Girano in rete molte foto di alcuni viadotti italiani che presentano serie problematiche e che ancora non sono stati adeguatamente tipristinati, nonostante su di essi scorra normalmente il traffico. Mi ricordo un caso in Calabria, ma poi abbiamo casi nel savonese. In sicilia un paio di viadotti sono crollati. Insomma se non è una pandemia poco ci manca. E l’unico modo è investire economicamente su queste situazioni pericolose e chiedersi anche se sia giusto che queste infrastrutture siano in mano ad enti privati che mirano solo al business anche a costo di rischiare il disastro. Cioè, una domanda sorge spontanea: Perchè non rinazionalizzare tutte le autostrade? Si investono gli utili negli interventi, si da lavoro ad imprese, si creano nuovi posti di lavoro e si tutela il patrimonio esistente invece di andare dietro a fantomatici PONTI DI MESSINA o TAV o TAP.

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Forse l’AMA non ci ama…

Ovvero: Perchè chiudere i centri di raccolta ingombranti nel periodo ferragostano?

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Stamane vado al centro di raccolta AMA della Laurentina. Volevo portare cartoni e sfalcio. Mi ha stupito molto vedere che con grandi cartelli si diceva che non si poteva più conferire né CARTONE, né CALCINACCI, perchè i contenitori erano pieni. Ma quello che più mi ha colpito negativamente è che c’era un cartello in cui si diceva che per circa 10 giorni a cavallo di ferragosto praticamente ben poco si potrà conferire in questo Centro, che mi risulta essere uno dei più grandi a Roma.

Mi chiedo la ragione di tutto questo. I “Capoccioni” dell’AMA ancora non capiscono che, per tenere pulita una città come Roma, occorre per prima cosa NON DARE ALIBI AI CITTADINI. E invece, troppo spesso, gli si danno, grazie all’inefficienza, alla superficialità dei servizi, all’incapacità di dare risposte alle richieste del cittadino.

LA superficialità riguarda, ad esempio, il fatto che gli stessi operatori ti danno risposte diverse alla stessa domanda, tipo: Questo materiale dove lo devo portare? Non sempre è chiaro cosa fare. Alcune volte accettano un tipo di materiale, altre volte no. Temo poi che la gestione degli ingombranti non abbia come fine alcun recupero di materiale, né riutilizzo né smaltimento differenziato. Da come mischiano cose diverse temo che vada a finire tutto in discarica (!).

Tempo fa mi è capitato di avere alcuni pezzi di asfalto, trovati dentro il terreno del mio giardino. Alla domanda, dove buttarli? LA risposta generica è stata: esistono degli appositi centri di raccolta. Ma quali? Dove? Mah…

Quindi? Quindi invito l’AMA ad una maggiore solerzia nel servizio in modo da non dare alibi ai cittadini, questo già l’ho detto, perchè se uno non ha reisposte certe, e non ha scrupoli ambientali, finisce per buttare le “cose” che non riesce a smaltire per strada, in uno di quei “simpatici”, si fa per dire, accumuli di rifiuti che talvolta si trovano ai bordi delle strade.

PS: da quando ho cambiato casa, circa due anni fa, ho richiesto la possibilità di avere una compostiera ed usufruire del relativo sconto  previsto per chi fa compostaggio domestico. In fin dei conti chi fa questo rende un favore all’AMA ed alla collettività, elimindo una parte dei rifiuti, quelli che emanano più cattivi odori. Importante vista la carenza, nell’Area di Roma, di impianti di compostaggio (credo due, uno a Maccarese ed un altro non ricordo dove). Ebbene ancora l’AMA non si è fatta viva, niente compostiera. Per fortuna, essendo un appassionato del faidate, la compostiera me la sono fatta, autocostruendomela, da solo, ed anche se non riesco a riciclare ad esempio tutto il cocomero estivo, comunque diminuisce di molto la produzione di umido a casa. Vabbè, cara ACea, sarebbe meglio se fossi più vicina alle necessità dei cittadini, aiutandoli concretamente a comportarsi in modo più “virtuoso”…

Ferragosto, politica mia non ti conosco…

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Siamo alle porte del ferragosto, l’estate lentamente si prepara a dar posto all’autunno, ancora c’è tempo ma il tempo atmosferico a breve ci donerà un clima meno torrido.

Sotto l’ombrellone si parla dell’attualità, a parte CR7 alla Juve la fa da padrona ancora la polemica sui migranti, ormai abbastanza trita e ritrita. Il governo prepara nuovi decreti. Dopo il decreto Dignità che è stato criticato, per lo più per mero fattore di schieramento, ugualmente da destra e da sinistra. DA sinistra si critica il fatto che non sia stato ri esumato l’art. 18. lo stesso articolo che il centrosinistra aveva cancellato, da destra si critica la quasi eliminazione dei vaucher, mentre da sinistra si contesta il mantenimento degli stessi per alcune categorie, anche se in modo più soft di quanto previsto nel jobs-act.

Vedremo. Mentre Salvini continua a fare propaganda elettorale ancvhe da ministro dell’interno, creando non pochi imbarazzi ai pentastellati con alcune uscite sgradite (dal si-tav e si-tap alle posizioni sulla famiglia e certe posizioni oltranziste sulla questione immigrati), il Governo è chiamato in autunno a dimostrare che dalle parole si passerà ai fatti. Noi attendiamo questi fatti e per il momento ci asteniamo da qualsiasi giudizio. Non siamo certamente dei vedovi di Renzi e Gentiloni né dell’ (ex) cavaliere.

Preferiremmo certamente un governo più vicino agli italiani, senza però venature razziste, un governo decisamente anti-tav e anti-tap, un governo che cambi totalmente la politica sanitaria in italia, abolendo l’obbligo dei vaccini, rendendone nel contempo, più sicuro e monitorato, il loro utilizzo, evitando di buttare il bambino con l’acqua ma rifiutando anche le logiche mercantilistiche dettate da BigFarma che portano al “vaccino selvaggio”. Vaccinare e far vaccinare sì, ma con giudizio, valutando caso per caso, le intolleranze, le controindicazioni ed evitando i vaccini che non siano più essenziali per una politica di prevenzione seria. Per il momento la ministra Grillo evita di prendere di petto il problema, sguscia cercando soluzioni parallele in cui non debba dire né sì né no ma magari un bel ni, come è stato il caso della sua ultima circolare sull’autocertificazione. Un contentino inutile per i free-vax senza risolvere nulla.

Uno dei problemi reali per i pentastellati è il fatto di dover governare con delle strutture ministeriali che per molti versi sono contrarie ai programmi del M5s. E’ il caso della Sanità ma anche all’Economia, al Tesoro ed ai Trasporti,ad esempio, c’è più di un direttore generale che “rema contro”. Ci si aspetta quindi uno “spoil system” in grado di azzerare il passato e di creare davvero quel cambiamento che oggi sembra solo una chimera.

Vedremo. Per il momento, sotto l’ombrellone ferragostano, ci apprestiamo a leggere i giornali purtroppo sempre più pieni di fake-news propagandistiche, in genere ostili al governo.

 

Ed il fatto che sia osteggiato da quasi tutti i poteri forti dell’informazione in fondo in fondo  è una garanzia che ci fa sperare. Vedremo…

 

Alveari sotterranei…

Avete mai visto le api trovare rifugio in buchi sotto il terreno? E’ quello che avviene nel mio giardino e volevo farvi vedere questo filmato in cui si vedono proprio i momenti in cui le api entrano nei buchi. Le api in questione sono di quelle che non fanno il miele, ma che comunque sono utilissime per il loro lavoro di impollinazione. Inoltre non sono per niente aggressive e possiamo convivere con esse senza alcun problema.

Nel mio orto non viene utilizzato niente di chimico o di velenoso e questo porta ad una interessante mescolanza di specie che altrove non si trovano così vicine tutte insieme. Molti insetti, api, coccinelle, vespe (che catturo con apposite trappole in quanto sono fastidiose), formiche (che hanno una organizzazione incredibile e sorprendente), farfalle, ed altri animali, alcuni che creano qualche problema alle piante. Ma la cosa sorprendente è che, nonostante il non utilizzo di sostanze tossiche, si è creato un equilibrio biologico che permette di avere piante crescere in buona salute senza usare fertilizzanti chimici e senza insetticidi,  senza vederle mangiate completamente da insetti nocivi. Giusto qualche piccolo danno che nel totale è poca cosa. Il macerato di aglio e di peperoncino ha un lieve effetto contro gli insetti infestanti.

Ovviamente non siamo degli  un esperti agricoltori e l’orto è piccolo, quindi andiamo per tentativi, sperimentiamo, osserviamo e studiamo quello che accade.

L’inganno Africano

Infuria la polemica Salvini vs. Saviano.

Polemica che non mi entusiasma, se non altro per la mia disistima totale nei due personaggi in questione. Voglio andare oltre le accuse personali reciproche che si sono scambiati i due.

Migranti

E tornare sul tema “migranti”, tema foriero di mille frasi fatte, quasi tutte lontane dalla VERITA’.

Ultimamente ho visto nei social video con bambini africani costretti a lavorare in condizioni estreme in miniere dove si raccolgono metalli preziosi che servono per la nostra beneamata società dei consumi. Ed ho visto certi commenti di amici che erano del tipo: “poveri bambini, accogliamoli”.

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E no, amici! Non è questo il modo di affrontare il problema, che in realtà dura da secoli e che è diretta conseguenza del colonialismo delle principali potenze europee, prime tra tutte Francia, Germania, Portogallo, Spagna, Italia, Belgio e scusate se me ne scordo qualcuna. Poi, Per non farci mancare nulla, ricordiamoci il colonialismo USA, certamente più attivo negli altri continenti piuttosto che in Africa, ma comunque sempre presente, e quello più subdolo ma non meno pericoloso della Cina, che ha acquistato per due soldi gran parte delle terre coltivabili africane per fare proprie coltivazioni di cui le popolazioni locali non vedranno alcun beneficio, neanche di tipo alimentare, oltre a vedere sprecate enormi quantità di energia e di acqua, che sarebbero ORO per i paesi africani.

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Questa pratica Cinese, ma non solo cinese, in quanto ad esempio anche l’India si è mossa parecchio in questa direzione, ed in misura minore anche altri paesi, si chiama LAND GRABBING, letteralmente “accaparramento di terreni”. La Cina si è mossa almeno negli ultimi 15 anni accaparrandosi terreni soprattutto in Africa ma anche negli altri continenti. In Africa la dimensione del fenomeno è assai imponente, si tratta di milioni di Ettari soprattutto in Congo e Zambia ma anche in Uganda, Tanzania, Madagascar, Eritrea e molti altri paesi.

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Per spiegare meglio come va la faccenda, basta solo pensare che , ad esempio per un investitore Indiano, col quantitativo in denaro dell’acquisto di 1 ettaro di terreno agricolo in India se ne riesce ad acquistare ben 60 in Africa (!!)

Altre forme prevedono l’affitto delle terre per lunghi periodi. Nella migliore delle ipotesi, i Cinesi, ad esempio, hanno creato in cambio delle infrastrutture nei paesi in questione (ponti, strade, porti, centrali elettriche, ecc). Ma tutto questo avviene cedendo di fatto la proprietà di enormi zone agricole oltre a ricche miniere di rame, cobalto ed altri minerali strategici.

I soldi versati invece sono in gran parte sono andati a finire nelle tasche di una dirigenza politica africana estremamente corrotta.

Questa è la situazione per cui in Africa la popolazione normale è costretta a fuggire. Non c’è ricchezza, non c’è spesso neanche dei che sfamarsi. I regimi sono tutti corrotti e non ci sono speranze nel futuro. Aiutiamoli a casa loro, sì, ma per far quello servirebbe una rivoluzione tipo quella che aveva immaginato Thomas Sankara.

Abolire i debiti dei paesi africani, ridar loro la sovranità monetaria ai paesi sotto il dominio francese ,che sono costretti ad utilizzare il Franco CFA, che è oggi una succursale dell’euro. Moneta su cui non hanno il minimo potere e che li inchioda al debito perenne.

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Stoppare tutte le forniture di armi, le guerre, le invasioni, i bombardamenti “umanitari”, le interferenze nella vita politica ed istituzionale dei paesi africani. Non corrompere più la classe politica locale per fare i propri interessi. Questo significherebbe cominciare ad aiutarli a casa loro. Ma chi lo farà mai? I francesi, che oggi sono governati da quel Macron che ha paragonato i governi sovranisti alla “lebbra”? Chi altro?

Meditiamo, per il momento possiamo solo meditare…

 

Corea: alla fine vince la politica del sorriso…

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Alla fine, quello che non potettero fare sanzioni e minacce, riusci alla “ politica del sorriso” di Moon Jae-in, Presidente della Corea del Sud.

Mentre girano ancora le immagini di due Premier sorridenti che si tengono mano nella mano, risuonano ancora le parole di pace lanciate al mondo dal già-terribile-dittatore-sanguinario Kim Jong-un: “non ci sarà più guerra nella penisola coreana ed anzi è iniziata una nuova era di pace”

Non c’è alcun dubbio, Moon Jae-in è il grande artefice di questo importante passo di distensione tra le due Coree. Già dal giorno della sua elezione Moon non fece mistero che il suo grande cruccio era il pericoloso deteriorarsi dei rapporti col fratello del nord, causato dai giochi di guerra missilistici di Kim e dalle bellicose dichiarazioni di Trump. Non che sia tutto risolto, ma come si sa, spesso nei rapporti internazionali contano più gli approcci personali dei leaders piuttosto che il lavoro certosino degli sherpa della diplomazia, o almeno sono entrambi importanti.

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Personalmente trovo bellissimo l’approccio sorridente ed amichevole che Moon ha avuto con il “collega” del nord. L’invito alla Corea del Nord a partecipare alle Olimpiadi, proprio nel momento in cui i rapporti tra i blocchi erano più incandescenti è stata la mossa vincente.

A questo punto, altro che Obama, ecco un personaggio politico internazionale, Moon, che meriterebbe davvero il Premio Nobel della pace!! Ottenuto invece che con bombe dissuasive tramite un sorriso.

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Ecco un momento del banchetto: quando anche l’insalata di polpo, servita ai commensali, può entrare nella storia…

Primi esempi pratici della collaborazione tra i due paesi, il ripristino della ferrovia di frontiera che possa permettere il collegamento tra i due paesi insieme alla riapertura di alcune strade.

Ma prima ancora, il punto di partenza nodale di questo storico riavvicinamento è un nuovo trattato di pace con la dichiarazione di denuclearizzazione della penisola della Corea. Questo implicherà un passo indietro sia nella nuova politica difensiva della Corea del Nord ma anche di un passo indietro degli Stati Uniti nel posizionamento di armi nucleari che possano minacciare la Corea del Nord. E’ quindi solo il primo passo di una lunga strada verso una distensione che coinvolgerà necessariamente tutta la regione.

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La piantumazione dell’ ”Albero della pace” nella linea di demarcazione tra i due stati è stato uno dei primi gesti simbolici con i quali i due Presidenti hanno voluto dimostrare la loro reciproca buona volontà nel volere la pace. Per la cronaca l’albero sembra fosse un pino.

 

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L’incontro tra i due Leader termina con la promessa di una futura visita di Moon in Corea del Nord

Questa è la breve cronaca di un incontro storico che speriamo riuscirà a portare i suoi frutti in barba a tutti i guerrafondai della faccia della terra…

ROMA 3 – BARCELLONA 0 Una grandissima Roma asfalta i blaugrana

roma gol

Solo un pazzo o un tifoso accecato dal tifo alla vigilia l’avrebbe predetto. Passare il turno contro il Barcellona, vincendo tre a zero, con merito, lasciando ai catalani due tiri sbilenchi in porta e fallendo altre tre/quattro nitide occasioni da gol. Roba da matti!

Questo è il bello del calcio, non dare mai per scontato quello che può accadere!

E meritano di essere sottolineate alcune cose:

 

Eusebio-Di-Francesco-Roma-1La matricola Di Francesco passa a pieni voti l’esame di laurea in Champions. Nel retour match non sbaglia nulla, ha il coraggio e la sfrontatezza di cambiare modulo proprio nella partita più “tosta”, sparigliando le carte all’avversario che pensava di farsi due giorni di vacanza a Roma e si è trovato invece una squadra che ha chiuso le fonti di gioco catalane senza minimamente giocare in modo difensivo, ma aggredendo l’avversario in ogni parte del campo.

schick

La messa in campo dal primi minuti di Pavel Schick, ha dato fiducia al ragazzo che ha risposto con una prestazione notevole, un paio di occasioni fallite di un soffio, grande movimento e grande partecipazione al gioco corale. Da oggi la Roma può contare su un giocatore in più!

dzeko

La solita prestazione “stellare” di Edvin Dzeko. Per il Barcellona una vera una spina nel fianco capace di pressare in modo asfissiante i primi portatori di palla catalani, creare azioni rubando palla, facendo assist per i compagni e rendendosi pericoloso sia di testa che di piede

de-rossi-manolas.jpgLa rivincita dei due autori degli sfortunati autogol della partita di andata. De Rossi e Manolas, un gol l’uno anche al ritorno, ma nella porta giusta! Grandissima partita anche per loro, come per tutti i compagni. Gli altri due centrali difensivi non hanno sbagliato nulla, mentre Kolarov e Florenzi hanno spesso messo in difficoltà i loro avversari di fascia, con l’aiuto dei centrocampisti, sopratutto Nainggolan.

Dimenticavo infatti  la presenza fondamentale di Nainggolan per una resa ottimale del centrocampo con anche Strootman all’altezza della situazione, dopo tante partite sbiadite.

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Che dire in più, voti altissimi per tutti, compreso Allison, che pur non essendo mai impegnato, a parte una mozzarella di Messi presa senza problema, è uscito un paio di volte dall’area come se giocasse libero invece che portiere. Grande precisione di piede nei passaggi, freddo e tranquillo di fronte i mostri sacri Messi e Saurez, che per la verità sono stati annullati dai romanisti.

Nelle due partite la Roma non è stata neanche particolarmente fortunata, visto quello che è avvenuto all’andata, un 4-1 viziato da tanta sfortuna, tra autogol, sviste arbitrali e gol mangiati, che poteva essere tranquillamente 3-1 o 3-2 o 4-2 La vera fortuna è stata aver giocato in casa la partita di ritorno. Se fosse stato al contrario, passare il turno sarebbe stato molto più difficile. Invece così al ritorno la squadra, facendo le cose perbene, è riuscita a portarsi sul risultato che serviva senza troppi affanni, con una partita dall’andamento regolare ed anche tranquillo, nonostante la posta in palio e l’avversario.

E non parlatemi che “questo Barcellona non è un gran che”. IL Barca che, ha già vinto il campionato spagnolo, alla vigilia era considerato il candidato n° 1 alla vittoria finale in Champions. Messi ha realizzato una tripletta nell’ultima partita del campionato spagnolo

Insomma la Roma ha schiantato un MITO del calcio con la sua forza ed ostinazione! Magari succedesse lo stesso in campionato!

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E adesso, chi incontreremo? Oggi dovrebbero passare anche Real Madrid e Bayer Monaco che si aggiungeranno a Roma e Liverpool. Storicamente con le squadre inglesi sono brutte bestie per la Roma, ci sono brutti ricordi, poi col Liverpool ancora peggio… Forse sarebbe l’occasione giusta per vendicarsi. Che dite? Semifinali col Liverpool di Momo Salah? Squadra in gran forma… Ma tanto, ormai, sono tutte sfide tostissime…

E VOI, COSA NE PENSATE IN PROPOSITO?

 

La scomparsa di Fabrizio Frizzi

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Riprendo una notizia di ieri.
Fabrizio Frizzi è morto, dopo aver combattuto invano con una grave malattia. . Mi dispiace perchè era quasi un mio coetaneo, era un volto simpatico e familiare, mai sopra le righe, sempre educato e rispettoso di tutti. Non lo conoscevo, sembrava una brava persona e forse lo era. Uno quasi di famiglia che se ne va… L’ennesimo. Si capisce anche da questo che si sta invecchiando inesorabilmente (ed una vocina mi chiede: ma quando toccherà a te?). Prima o poi toccherà anche a me, ma l’importante è andarsene come si è vissuto. Senza drammi, perchè morire è la prima legge della vita, la più inesorabile. E tornare ad essere una goccia del mare o un sospiro di vento non è cosa talmente “spaventevole”…

Ma torniamo a Frizzi…
Leggo e ascolto necrologi che lo dipingono come un santo, in una trasmissione televisiva se ne parla come se avesse salvato una bambina.

Credo che occorrerebbe avere un pò di equilibrio anche nel parlare delle persone scomparse, in un senso e nell’altro, senza insulti postumi ma neanche piaggerie ridicole.
Fabrizio Frizzi non era un santo e, tra le altre sue attività, è stato testimonial per un decennio di Telethon, una discutibile macchina mangiasoldi che ha, da sempre, finanziato ben poco quella ricerca che pareva la sua “mission” (e molti dei pochi fondi destinati veramente alla ricerca sono finiti alla vivisezione).

Tanto invece è arrivato a certi apparati burocratici che muovevano la macchina elefantiaca di Telethon e tanto è stato speso in pubblicità, alla faccia dei cittadini che pensavano di finanziare solo la ricerca e non spazi pubblicitari a pagamento.
Un ultimo saluto quindi a Fabrizio Frizzi, non come santo, ma come uomo discreto e simpatico del nostro tempo, con le stesse contraddizioni che abbiamo noi tutti come esseri umani. Non santifichiamolo oggi solo perchè defunto  perchè non gli rendiamo merito. E forse lui stesso ne sta ridendo da dove si trova…

In ricordo di Giordano Bruno…

 

giordano bruno statua

il 17 febbraio del 1600, Giordano Bruno viene messo al rogo a Piazza Campo de’ Fiori.

Condannato a morte dalla chiesa Cattolica, al Santa Romana Chiesa, perchè accusato dalla Inquisizione di essere eretico ed impenitente.

Un uomo scomodissimo per la chiesa, perchè il suo pensiero non poteva essere ristretto nel recinto del conformismo cattolico ma era libero e non aveva paura di dire verità anche scomode.

Fu torturato più volte dalla santa inquisizione (quel termine “santa” è tutto un programma!).

Fu inseguito dall’inquisizione in tutta europa ed alla fine fu portato a Roma per essere ucciso.

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Furono bruciato anche tutti i suoi scritti, pericolosi germi di pensiero libero per un potere gretto ed assolutista come quello della chiesa cattolica, che al tempo rappresentava anche un forte potere temporale.

Ancora oggi Giordano Bruno è amato da chi non vuole rimaner chiuso nei recinti delle chiese di qualsiasi tipo. Lui non fece sconti a nessuno, né alla chiesa cattolica, né adf un certo tipo di scienza che non portava verità ma solo conformismo.

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Per ricordare il pensiero di Giordano Bruno ecco alcuni suoi pensieri. che ci spiegano bene la sua filosofia.

“Io penso a un universo infinito. Stimo infatti cosa indegna della infinita potenza divina che, potendo creare oltre a questo mondo un altro e altri ancora, infiniti , ne avesse prodotto uno solo, finito. Così io ho parlato di infiniti mondi particolari simili alla Terra”

“È prova di una mente semplice e molto primitiva che uno desideri di pensare come le masse o la maggioranza, semplicemente perché la maggioranza è maggioranza. La verità non cambia perché è, o non è, creduta dalla maggioranza delle persone.”

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“La libertà di pensiero è più forte della tracotanza del potere.”

“[In lode dell’asino] O sant’asinità, sant’ignoranza, | Santa stolticia e pia divozione, | Qual sola puoi far l’anime sí buone, | Ch’uman ingegno e studio non l’avanza; | […] | La santa asinità di ciò non cura; | Ma con man gionte e ‘n ginocchion vuol stare, | Aspettando da Dio la sua ventura. | Nessuna cosa dura, | Eccetto il frutto de l’eterna requie, | La qual ne done Dio dopo l’essequie. “

“Se questa scienza che grandi vantaggi porterà all’uomo, non servirà all’uomo per comprendere sé stesso, finirà per rigirarsi contro l’uomo”.

 

Giordano Bruno, un uomo libero ucciso dal Potere della Chiesa.

Un esempio per tutti gli UOMINI LIBERI!

 

Sparatoria in una scuola degli Stati Uniti

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Questo diagramma mostra le sparatorie di massa negli USA dal 1982 ad oggi.

Mentre il presidente Trump continua a dire ai suoi concittadini il vero problema di sicurezza negli USA è dato dall’immigrazione, che porta terrorismo, i dati sembrano dargli torto:

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Dall’inizio dell’anno di fronte alle zero vittime per attentati di terrorismo ci sono ben 18 casi di sparatorie in scuole statunitensi, con un  rilevante numero di morti, basti pensare che la sparatoria di ieri, da sola, ha portato finora 17 morti ed un numero imprecisato di feriti. La società USA è sempre di più una società violenta e disumana.

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Questa è l’Amerika orgogliosa che le sue leggi permettano ad ogni americano. anche se con gravi disturbi psichici, ad avere dentro casa arsenali degni di un vero e proprio guerriero. Fucili da guerra, pistole automatiche e tutto quanto sia possibile. L’industria delle armi, che +è una delle maggiori lobbies negli USA, continua a festeggiare felice. Tra stragi   in casa e bombardamenti umanitari all’estero, il business non manca.

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LA cosa triste è che in Italia ci sia qualche partito, come la lega, che cavalcando un’ondata di paura più che altro indotta dai media, voglia portare anche da noi la cultura dell’arma a portata di tutti. Le conseguenze sarebbero facilmente immaginabili. Un qualsiasi malumore in famiglia, o litigata per strada o al posto di lavoro, rischierebbe di finire A PISTOLETTATE come avviene negli USA.

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Sparatorie nelle scuole USA: quelle che storicamente hanno avuto più vittime…

In particolare, le stragi nelle scuole sono provocate molto spesso da ex allievi, psichicamente instabili, che odiano la scuola che hanno frequentato ed hanno cattivi ricordi diei compagni e degli insegnanti.  Facile compiere stragi quando si è dotati di ogni ben di dio di armi!

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IL tutto alla faccia della propaganda sul terrorismo islamico, che , come sappiamo, di islamico in realtà ha ben poco, visto che si tratta di una rete alimentata ad arte dai servizi occidentali ed israeliani tesi a creare subbugli nel variegato mondo islamico, appoggiandosi per lo più ad elementi estremisti  salafiti al soldo del miglior offerente. Ultimamente sappiamo di bombardamenti israeliani in Siria in appoggio dell’ISIS e contro il governo di Assad, col beneplacito degli USA. MA questa è un’altra storia…